martedì 22 settembre 2009

I Dalmati italiani in raduno a Trieste

Il 56° raduno nazionale dei Dalmati si svolse quest’anno a Trieste e, per questioni storiche, etniche e geografiche, non fu un appuntamento come gli altri. Sono arrivati in tantissimi, dall’Australia, dagli Stati Uniti e ovviamente da più vicino, dalle regioni italiane, in special modo da Veneto e Lombardia. L’edizione numero 56 del ritrovo pare destinata ad essere ricordata a lungo, per i suoi contenuti, per la grande partecipazione annunciata e proprio per il ritorno a Trieste, atteso da 16 anni. L’ultimo raduno ospitato dal capoluogo del Friuli Venezia Giulia, prima di questo, era datato 1993. Lo scorso anno, i Dalmati italiani nel mondo, cittadini del Libero comune di Zara in esilio, si erano incontrati a Bellaria.

Alle 11.30 di ieri, domenica, assistì al suggestivo arrivo del ”gondolone”, che partito da Venezia arrivò all’interno del Bacino San Giusto di Trieste. Una grande e suggestiva gondola con otto rematori a spingerla, dei quali quattro donne. Fondato in origine a Zara nel 1898, sotto l’impero austro-ungarico, il sodalizio fu costretto ad abbandonare la città dalmata a seguito dei bombardamenti alleati che la rasero letteralmente al suolo tra il 1943 ed il 1944, nel corso del secondo conflitto mondiale.Sulle Rive, per celebrare l’approdo dell’imbarcazione c'erano migliaia di persone che da lì, si spostaranno poi in piazza Unità per assistere intorno alle 12, alla deposizione di corone di alloro sul Municipio, in memoria della medaglia d’oro al valore militare Francesco Rismondo, e di Giovanni Nini e Luigi Casciana. Intorno alle 13.30, avvenne l’atterraggio dei paracadutisti al centro della piazza. (le info storiche: "Il Piccolo")

Nessun commento:

Posta un commento