mercoledì 16 marzo 2011

Giappone, discorso dell'imperatore Akihito: molta preoccupazione sulla crisi nucleare

TOKYO (Reuters) - L'imperatore giapponese Akihito oggi ha fatto un discorso televisivo senza precedenti in cui si è rivolto alla nazione colpita dal terremoto e dalle sue conseguenze, in cui si è detto "profondamente preoccupato" dalla crisi nucleare e ha chiesto al popolo di restare unito nelle difficoltà.
L'imperatore 77enne ha detto che i problemi nella centrale di Fukushima Daiichi, dove le autorità stanno combattendo per evitare una catastrofe nucleare, sono imprevedibili, e ha spiegato di essere "profondamente preoccupato" dalle conseguenze del sisma, che ha descritto come "senza precedenti come portata".
Le emittenti televisive hanno interrotto la normale programmazione per la prima apparizione pubblica dell'imperatore dal terremoto di magnitudo 9 di venerdì scorso, in cui hanno perso la vita migliaia di persone.
"Spero dal profondo del cuore che le persone, tenendosi per mano, si trattino con compassione e superino questi momenti difficili", ha detto Akihito.
 Visto sul sito www.reuters.it

TOKYO (Reuters) - Tokyo Electric Power, la società che gestisce la centrale nucleare giapponese di Fukushima Daiichi, ha fatto sapere che non si riesce ancora a riprendere l'attività di raffreddamento dei reattori per via dei rischi di radiazioni.
Tepco ha spiegato che non è facile portare le attrezzature necessarie perché la centrale, danneggiata dal sisma e dallo tsunami di venerdì scorso, è circondata dalle macerie.
Tepco dice che il reattore numero 3, al momento la priorità, è quello nel quale si registra il livello più alto di radiazioni. Stanotte erano 180 i lavoratori presenti nell'impianto.
Visto sul sito www.reuters.it
Visto su La Repubblica

Una nuvola bianca sopra l'impianto nucleare. Il tasso di radioattivitá si è alzato velocemente.

Visto sul Corriere della sera:

C'è stato chi, magari confortato dai 10 mila chilometri di distanza, ha detto che alle nostre future sicurissime centrali non potrà succedere. L'impianto di Fukushima è vecchio. E poi in Italia ci sono siti sicuri al riparo dai terremoti. Tutto vero. Resta il fatto che l'opinione pubblica ha il diritto di sapere che cosa si sta davvero rischiando. Senza reticenze.

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