venerdì 22 febbraio 2013

Le Piramidi del Giza e Il Tempio di Abu Simbel

Sorrido al pensiero della caccia ai ricordi del passato, probabilmente non troverò nessun cambiamento, da quel novembre di tanti anni fa, ma l’eccitazione di scoprire una nuova porta, al di là della quale si intravede il mistero che pervade ogni angolo d’Egitto, dalla Piana di Giza a Saqquara (come sono riusciti a tagliare quei enormi massi con i quali costruirono le piramidi?) e il Tempio di Abu Simbel voluto da Ramses II e dalla sua amata Nefertari.
Supero la calca pressante e ordinata di turisti in fila per la visita al Museo Egizio, le videocamere e le macchine fotografiche lasciate diligentemente nella hall, assieme ai souvenirs e magliette sulle quali leggo: I love Egypt.
Fantastico su quelle sale in un giorno di chiusura, magari visitate con un galante avventuriero di questo paese, ambedue a caccia degli ori di Tutankhamon, alla ricerca delle favolose storie chiuse nei vasi canopi o nel sarcofago di qualche leggendario principe...
Ricordi di un viaggio meraviglioso intrapreso 
per dare scacco matto all'inverno, alla ricerca del sole, che in quel maggio del 2008, qui dalle mie parti non  voleva farsi vedere.

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