mercoledì 5 giugno 2013

Mah, forse, chissà?


Quante volte abbiamo sentito le seguenti citazioni e spesso a sproposito. Permettetemi quindi di riunirle qui con con il sommo piacere di chi me le inviò.

Albert Einstein: "Dio non gioca a dadi". Citata come prova della fede dello scienziato, che era ebreo laico, in realtà espressa per confutare gli aspetti probabilistici della meccanica quantistica. Tra l'altro quella volta il genio di Ulm ebbe torto.
Vangelo di Matteo: "la sinistra non sa quello che fa la destra” (testuale “non sappia la sinistra quello che fa la tua destra"). S'intende per pratiche disoneste, invece Gesù si riferiva all'elemosina da fare in maniera talmente anonima che neppure la mano sinistra ne viene a conoscenza.
Hegel: "Nessuno è eroe agli occhi del suo cameriere". Per dire che la facciata nasconde sempre aspetti poco epici. Tuttavia Hegel aggiungeva:"Non perché il primo non sia eroe, ma perché il secondo è solo un cameriere". Ribaltando il capire comune.
Carlo Levi: “Cristo si è fermato a Eboli”. Usato come un luogo dove si trova la misericordia cristiana. Al contrario la frase ha una valenza negativa. In quanto, nel libro, Eboli è l'ultima fermata del treno, poi il protagonista prosegue con altri mezzi fino a Galliani, paese dimenticato da Dio.

Se siete conoscenza di altre, per favore, fatemi partecipe.... ne avrete tutta la settimana per pensarci, poiché io sono in fase di decollo verso altri lidi, quindi non avrei modo per assillarvi.

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