giovedì 18 luglio 2013

Le piante odorose

Tra le più interessanti si trova il Coriandolo (coriandrum sativum): il suo nome deriva dal greco "koris", cimice. La pianta, infatti, emana lo stesso sgradevole odore che si sente quando si schiacciano le cimici. Questa analogia ha fatto sì che il coriandolo si meritasse anche l'appellativo di erba cimicina.
Un'altra curiosità riguardante questa spezia è l'usanza che nel Medioevo si aveva di glassare i frutti della pianta con lo zucchero durante le feste di Carnevale: è da lì che deriva la tradizione dei dischetti di carta colorati che chiamiamo, appunto, coriandoli.
Il coriandolo si presenta a granelli simili a quelli del pepe: il metodo migliore per gustare l'aroma è quello di conservarli interi e macinarli all'ultimo momento.
I semi di coriandolo vanno conservati comunque in un barattolo di vetro a chiusura ermetica.
Il coriandolo è un antisettico intestinale ed è depurativo e digestivo. Allevia i crampi dell'intestino e combatte i gonfiori. Favorisce la secrezione dei succhi gastrici e facilita la digestione.
Il coriandolo è usato nella cucina italiana e in quella internazionale, soprattutto orientale: infatti è un ingrediente del Garam Masala e del Curry, due mix di spezie usati in moltissime ricette orientali, soprattutto indiane, ma anche sud americane.
In Italia, il coriandolo è usato nella preparazione di insaccati come la mortadella e alcuni tipi di salsiccia, ma è adoperato anche nelle marinate e in ricette a base di cavoli o legumi; talvolta il coriandolo è usato per insaporire anche carne di maiale, agnello, puré di patate e diversi tipi di zuppe e minestre. Nei paesi anglosassoni, il coriandolo è proposto anche nei dolci, mentre nelle aree balcaniche entra in alcune ricette di pane.
Infine, il coriandolo è usato per aromatizzare il gin e la Chartreuse, un liquore prodotto dai monaci certosini nella Francia meridionale.

Con il coriandolo sul balcone scacci anche la zanzara tigre.
Prova a piantare sul balcone il coriandolo, che potrai anche usare in cucina: le foglie fresche e i semi essiccati (i frutti spuntano a giugno e luglio) possono dare un tocco esotico a zuppe, verdure, pesci e carni. I ricercatori del dipartimento di scienze agrarie, alimentari e agroambientali dell'Università di Pisa hanno verificato che tre piante tengono lontane le zanzare tigri: il coriandolo, la ruta d'Aleppo (pianta erbacea perenne, cespugliosa), e la lamiacea Hyptis suaveolens. Le piante aromatiche rilasciano nell'aria sostanze sgradite agli insetti. Fonte web


Il cardamomo è un particolare tipo di spezia originaria dell'India, che viene ricavato dai semi di una pianta; dal sapore leggermente pepato, viene spesso utilizzato in cucina per aromatizzare le pietanza più diverse.
In Oriente, viene generalmente utilizzato all'interno di piatti a base di carne, di pesce, di riso e uova; in Occidente, invece, viene usato come condimento per affettati, vini e dolci. In India, viene raggruppato insieme ad altre spezie per la realizzazione del famoso curry, mentre in Arabia è il condimento con cui si aromatizza il caffè.

Il cardamomo fa parte della stessa famiglia dello zenzero e in commercio è possibile trovarne di tre varietà: il cardamomo di Malabar, il cardamomo Indocinese e il cardamomo di Ceylon.

Lo zenzero è una pianta erbacea originaria dell'Estremo Oriente ma già nota ai romani non solo per le sue proprietà aromatiche, bensì per le sue innumerevoli virtù terapeutiche. Ma come sfruttare al meglio queste virtù? Abbiamo mal di gola? Procuriamoci della radice di zenzero, tagliamone una piccola fetta e teniamola in bocca per qualche minuto. Il sollievo non sarà immediato ma non desistiamo: lo zenzero, infatti, è un potente antinfiammatorio che gradualmente guarirà la nostra gola malandata!
Possiamo, inoltre, abbinare le proprietà dello zenzero con quelle dell'aglio che sappiamo essere un antibiotico naturale in una sorta di pozione miracolosa: un decotto di zenzero (un pezzo di radice) e aglio (uno spicchio) da far bollire per circa una decina di minuti. Per potenziarne gli effetti benefici, aggiungiamo del succo di limone (ricco di vitamina C) e del miele di eucalipto (indicato per le affezioni delle prime vie respiratorie). Lo zenzero, inoltre, ha proprietà aperitive, digestive, carminative che lo rendono indicato per contrastare nausea e disturbi gastro-intestinali che in questo periodo stanno colpendo molti di noi. Possiamo pensare anche di sfruttarne i benefici a fine pasto per facilitare la digestione.
La radice di zenzero è abbastanza costosa e non si conserva molto a lungo ma ne vale la pena! 
Ogni caso mai eccedere nel consumo dello zenzero, del coriandolo e del cardamomo. Sono piante particolari di cui viene sconsigliato il consumo smodato. La saggezza popolare insegna che il troppo storpia.