venerdì 1 agosto 2014

Museo della Guerra per la Pace de Henriquez


Diego de Henriquez (biografia) viene descritto come uomo di vasta cultura e spiccata curiosità, conosceva numerose lingue che l'hanno aiutato nella sua opera di ricerca. Morì in circostanze misteriose il 2 maggio 1974, durante un incendio notturno sviluppatosi in uno dei suoi depositi.
Il Museo della Guerra per la Pace de Henriquez, con l’inaugurazione, il 28 luglio scorso, del primo nucleo dopo la ristrutturazione degli edifici 3 e 4 della caserma Duca delle Puglie di via Cumano, secondo il parere di chi l'ha visitato in questi giorni e tra quelli ci sono anche io, quando sarà concluso sarà uno dei più grandi complessi museali di tutta Europa dedicati al Novecento.


Ma già adesso il Museo della guerra per la pace Diego de Henriquez può entrare nella storia con il nuovo allestimento: un settore che è dedicato quasi esclusivamente a quella che in Italia fino a poco fa veniva ricordata come "la Grande guerra" e che è incentrato sui mezzi e i pezzi di artiglieria pesante, nel vero senso della parola e quelli "leggeri", che sono stati restaurati e comprende sia una parte espositiva che una struttura narrativa. Guardate il mini video:
video
Lo scorso giugno sono stata Caen in Normandia e con l'occasione ho visitato il Mémoriale de Caen (l'ingresso costa circa 20 euro) il quale viene descritto come uno dei musei più completi della storia dello sbarco. Sì, li si trovano delle ampie e ben curate sezioni, teatri e materiale multimediale. Ma nessun pezzo d'artiglieria "pesante", come quelli visti al Museo de Henriquez.  



Il Museo de Henriquez. Fonte Il Piccolo
"La collezione è diventata proprietà del Comune, che l’ha acquistata dagli eredi, nel 1983 e solo nel 1999 ha trovato sede in via Cumano dove in una prima fase sono stati trasferiti solo i mezzi di artiglieria pesante e dal 2011 anche le raccolte di oggetti e documenti. È costituita da 15mila oggetti inventariati di cui 2.800 armi. Vi sono anche 24mila fotografie, 287 diari per complessive 38mila pagine, 12mila libri, 2.600 tra manifesti e volantini, 500 stampe, 470 carte geografiche e topografiche, 30 fondi archivistici, 290 documenti musicali, 150 quadri e un fondo di pellicole (250 documenti cinematografici conservati all’Istituto Luce di Roma).
La caserma Duca delle Puglie è un comprensorio di oltre 23mila metri quadrati di cui 11mila coperti. Questo primo settore occuperà come detto 2.600 metri quadrati, ma altri 3.500 metri quadrati saranno disponibili dopo la ristrutturazione, che sta per iniziare, di altri due hangar.
Dal 29 luglio al 31 agosto l’ingresso al museo sarà gratuito con orario 10-19 (lunedì giornata di chiusura). Dal 2 settembre l’ingresso sarà di 5 euro (4 euro il prezzo ridotto).
Da ricordare che nella palazzina attigua ci sono il Dinosauro Antonio, lo Squalo Carlotta e l'Uomo di Lonche, i pezzi da novanta del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste. Sono pronti ad accogliere entusiasti i visitatori del Polo Museale di Via Cumano: è l'occasione giusta per una "doppietta" indimenticabile".
L'esposizione al piano terra.
Artiglieria pesante
La cucina di campo

Nessun commento:

Posta un commento