sabato 14 novembre 2009

2012


Fantascienza, l'unica vera passione della mia vita, quindi ieri mi presi ben due ore del mio tempo e mi recai al cinema. Non vi dico dell'entusiasmo, compagno di tutta la giornata, che mi rese tal quale una bambina in attesa del regalo tanto desiderato. Entusiasmo che tuttora mi pervade, il film è stato un vero e proprio regalo, credo che lo terrò in serbo nella mia memoria per molto, molto tempo. Ringrazio il regista Rolland Emmerich, tutti gli attori, i sceneggiatori e principalmente i creatori degli effetti speciali. Fantastici!
Non vi racconto il film, penso che vada visto e preso per quel che è: un film interessante che a prescindere dalle scene catastrofiche, a mio avviso sono le buone azioni a renderlo umano. Non mi sono soffermata a cercare le incongruenze, ce ne sono tante, principalmente quella dei cellulari che funzionano anche durante i terremoti e i tsunami, piccolezze di fronte all'anuncio che il nostro premier non segue i primi ministri del mondo che fuggono per raggiungere l'arca, bensì rimane in patria a pregare insieme a noi comuni mortali. Grande! Dovevate sentire le risate in sala.
Una precisazione va fatta. I Maya non hanno previsto la fine del mondo come distruzione; ma “l’inizio di una nuova era”. Che sia buona o cattiva non lo sapremo fino al 21/12/2012.
video

venerdì 13 novembre 2009

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Dove siamo? In piazza Unità, intorno le 15 del giorno di San Martino, come vedete anche quest'anno non s'è smentito, abbiamo avuto delle belle giornate e la temperatura mite invogliava ad uscire. Ma l'inverno s'avvicina e con esso le festività. Guardate la piazza, è già imbandita a festa, mancano solo le luci che s'accederanno in dicembre.


Spero di fare cosa gradita condividendo con voi questa storiella ricevuta da un amico del web


Un uomo esce di casa una mattina quando si ferma ad osservare uno strano
funerale, con uno strano seguito, che si avviava al vicino cimitero.
C'era una vettura funebre, nera che apriva il funerale, seguita ad una
quindicina di metri da un'altra vettura funebre nera.
Dietro la seconda vettura funebre c'era un uomo vestito di nero, da
solo, che seguiva i feretri con un cane Pit Bull al guinzaglio.
Appena dopo c'erano circa 200 uomini che seguivano il corteo in fila indiana.
L'uomo non poté resistere alla curiosità e, con molto rispetto, si avvicinò
all'uomo col cane e gli chiese:
"Sono molto spiacente per la sua perdita, e capisco che è un brutto momento
per disturbare, ma io non ho mai visto un funerale come questo...
Che tipo di funerale è?"
L'uomo in lutto cominciò a spiegare:
"La prima carrozza funebre è per mia moglie."
"E che cosa le è successo?"
L'uomo rispose:
"Il mio cane l'ha attaccata e l'ha uccisa".
Il primo ritornò a chiedere:
"E chi c'è nella seconda carrozza?"
L'uomo in lutto rispose:
"Mia suocera. Lei stava tentando di aiutare mia moglie, quando il cane
si è girato ed ha attaccato anche lei."
Tra i due uomini trascorse qualche momento di silenzio intenso e pieno di pensieri.
"Posso avere il cane in prestito?"
"Si metta in fila..."

giovedì 12 novembre 2009

Maravee





Abito candido e impreziosito da pizzi e centrini all’uncinetto, provenienti dai manufatti della tradizione slava. Un esempio su come riciclare preziosità lasciate nel baule dei ricordi della nonna... ma anche oggetti d'arredamento utilizzando il vetro delle bottiglie e la plastica.
MARAVEE VILLAGE, fino al 29 novembre, alla Stazione Rogers di Trieste.

mercoledì 11 novembre 2009

Fashion & design



FASHION E DESIGN MENOPERPIU': LA CREATIVITà DELL'ECOLOGIA


"Capi e accessori vestimentari disegnati da giovani stilisti dell’Europa dell’Est con la filosofia del riciclo e con l’intento di ottenere da ogni capo più funzioni: una borsa che all’occasione diventa una giacca, un abito che si trasforma in cuscino, una stola che diventa abito….
Abiti dalla valenza scultorea, al limite tra l’alta moda e il teatro, in cui l’impressione di una raffinata laboriosità sartoriale è ottenuta riciclando cotton-fioc; abiti candidi e impreziositi da pizzi, che ridisegnano sul corpo la tradizione slava dei centrini all’uncinetto; abiti che ammiccano alla morfologia vegetale, per ottenere copricapi insoliti e accattivanti o, ancora, borse realizzate con materiali recuperati da contesti diversi, come le maglie ottenute con capelli veri e visualizzate in mostra con fotografie che documentano una performance nelle vie cittadine davanti agli sguardi perplessi dei passanti....
MARAVEE VILLAGE, fino al 29 novembre, alla Stazione Rogers di Trieste.