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domenica 26 gennaio 2025

27 Gennaio. Giornata della Memoria

“per questo fummo creati:
per ricordare ed essere ricordati
per piangere e fare piangere
per seppellire i nostri morti 
per questo abbiamo braccia lunghe
per gli addii”
e memoria
per ricordare…



 Noor Inayat Khan
, fucilata a Dachau.
Spia e principessa. Noor Inayat Khan (Nora Baker) è stata la prima donna a gestire operazioni di intelligence nella Francia occupata dai tedeschi durante la Seconda guerra mondiale. Donna di incredibile cultura, di una grazia e di una bellezza fuori dal comune, fu catturata dai nazisti durante i rastrellamenti a Parigi e spedita nel campo di concentramento di Dachau, dove morì fucilata.
Aveva 30 anni e già tanta vita alle spalle. Noor Inayat Khan nasce il 1 gennaio del 1914 in Russia, da padre principe indiano di religione islamica, musicista e mistico Sufi, e madre americana. Il fertile miscuglio di culture ed etnie in lei c’è sin dal concepimento, ma di sicuro suo padre, morto quando Noor era un’adolescente, non avrebbe mai immaginato per la sua principessa, prima di quattro figli, un destino così rocambolesco. Fonte Blog – Panorama
noor
Londra. Una foto senza data di Noor Inayat Khan, agente segreto di Winston Churchill in Europa, che verrà onorata con un busto di bronzo non lontano dalla sua casa di Bloomsbury, Londra. Conosciuta in guerra come Nora Baker, Noor Khan era la figlia di un principe Sufi, originario dell’India. E’ morta nel lager nazista di Dachau il 13 settembre 1944, dopo esser stata torturata per dieci mesi dalla Gestapo senza mai rivelare nulla durante gli interrogatori. Fonte Blog – Panorama.
La storia di Noor Inayat Khan,  fu raccontata per il ciclo ‘Grandi Donne’ martedì 6 febbraio 2018 alle 21.10 su Rai Storia.

 


domenica 17 novembre 2024

Memorandum


 Ricordi delle nostre corse su per la collina, ci si riposava all’ombra dell’aranceto, poi via a giocare coi girini e le anatre  in riva al ruscello.

Rincorrevamo le galline e papere divertendoci a farle starnazzare, neanche i cani lasciavamo riposare.
Ti ricordi di quel vecchio e mansueto cavallo, mi faceva tanta pena, non te l'ho mai permesso di malmenare!
Tutto luminoso e splendido, rivedo i giganteschi alberi che s’innalzavano nel cielo blu.
La nostra giovane mamma, operosa nella grande casa,  ci lasciava liberi di scorrazzare, alla peggio, di sera non solo gli abiti ci doveva rattoppare. Alla domenica, papà ci portava a conoscere i dintorni, con quella vecchia automobile, che dopo pochi km, ci lasciava a piedi. Papà diventava furibondo, al sabato l’aveva appena messa a punto! Ma noi non ci preoccupavamo, tanto la settimana dopo, tutto si sarebbe ripetuto.


Infine una domenica, la mamma si è rifiutata, lui voleva andare lontano e lei non se la  sentiva di rientrare a piedi. Neanche noi!
Quella domenica papà è rientrato all’alba, la mamma disperata dal ritardo, lo accolse urlando che non voleva più vedere l'automobile, neanche in fotografia! 
Una cosi bella automobile... 
non ho mai più visto in tutta la mia vita.
Con questi ricordi d'infanzia passati a Rio de Janeiro, rendo omaggio ai miei genitori che da molti anni non ci sono più.

mercoledì 27 gennaio 2016

Wonderful Life - Black RIP


Vi ricordate della famosa Wonderful Life (1987)? Ora Black non c'è più, è deceduto per i postumi di un gravissimo incidente stradale avvenuto il 10 gennaio a Cork, in Irlanda (dove si era trasferito da qualche anno), sulla strada dell’aeroportoLINK


Black/Colin Vearncombe in una recente esibizione.

domenica 27 gennaio 2013

27 gennaio 1945


Il 27 gennaio 1945 l’Armata Rossa, e precisamente la 60ª Armata del Primo Fronte Ucraino, arriva nella cittadina polacca di Oswieçim (in tedesco Auschwitz). Le avanguardie più veloci, al comando del maresciallo Koniev, raggiungono il complesso di Auschwitz-Birkenau-Monowitz. Verso le ore 15:00 i soldati sovietici abbattono i cancelli del campo di sterminio e liberano circa 7.650 prigionieri.

In seguito ad una risoluzione del 2005, l’ONU ha stabilito il 27 gennaio come giorno in cui ricordare lo sterminio, da parte dei nazifascisti, di circa 6 milioni di ebrei (ovvero il cosiddetto Olocausto o Shoah), in Italia denominato “Giorno della Memoria".
Ricordare è importante perché anche se la violenza tra gli uomini non si è mai fermata, quello che hanno fatto i nazisti andava oltre. Una violenza pianificata e ben regolamentata, l'annullamento di un popolo con la loro eliminazione.
Non dimentichiamo che non solo gli ebrei (che erano soprattutto cittadini come tutti gli altri!) furono chiusi e sterminati, ma anche altre etnie, i portatori di handicap, e gli antifascisti e gli oppositori del nazismo che, per primi furono uccisi nei campi di sterminio.

giovedì 27 gennaio 2011

Train de Vie


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Per non dimenticare la Shoah oggi guarderò il film 
Train de Vie. A proposito del film, lascio  le parole del regista a parlare per me:
"Se Hitler fosse vivo e vedesse tutti i programmi tv cupi e noiosi sulla Shoah e sentisse tutti i pianti e i lamenti degli ebrei sarebbe felice. L’unica cosa con la quale possiamo umiliare i gerarchi nazisti, che sono ancora vivi in Sudamerica, e farli imbestialire, è mostrar loro che siamo vivi, che non ci hanno distrutti, che il nostro umorismo non è stato cancellato dalle loro barbarie. »
(Radu Mihăileanu)
Nella foto: Lionel Abelanski nei panni del "matto" Shlomo. Il suo ruolo era stato offerto per primo a Benigni.
Un piccolo villaggio ebreo nell'Europa dell'Est progressivamente invasa dai nazisti. I quali stanno ormai per arrivare. Cosa si potrebbe fare? Il matto del villaggio ha un'idea: raccogliere il denaro sufficiente per mettere insieme un treno, travestirsi da nazisti e da deportati e tentare così di passare le linee. L'impresa ha inizio tra consensi e dissensi, nasce persino un'agguerrita cellula comunista. Si beffano i nazisti, si disorientano i partigiani...