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domenica 14 settembre 2025

14 settembre, il giorno del ricordo

  


Amo fin da bambina la musica sinfonica e ieri sera mentre ascoltavo la “Rapsodia in blu” di George Gershwin , mi ritornarono in mente i long play di musica classica che mio padre ricevete in dono e che a noi bambini fecero storcere il naso. Quei grossi dischi neri, così noiosi al primo ascolto, ma che in seguito, il nostro papà ci fece amare. Si, ricordo con gioia quelle sinfonie, che papà per scherzo “dirigeva” per farci ridere. Ricordo papà con la nostra bacchetta magica in mano e i capelli scarmigliati nella foga dell’esecuzione… quanto ci fece divertire e coinvolgere dalle opere dei grandi maestri.


Grande persona il nostro papà, semplice ma geniale, dedito alla famiglia; lavorava moltissimo, ma nel suo tempo libero era sempre insieme a noi. Il destino ce lo portò via presto, aveva soltanto 63 anni.
Il nostro bel papà era un uomo pieno di voglia di fare e di agire e non voleva sapere di starsene a casa a guardare la tv, neanche se fuori la bora spazzava le strade. Un pomeriggio, come di sua abitudine, prese il suo ciclomotore e in una via centrale di Trieste, fu buttato a terra da un’automobilista. Un incidente che non parve grave al momento, ma che poi si rivelò in tutta la sua tragedia.
Oggi 14 settembre, sarebbe stato il suo compleanno, ma purtroppo sono tanti anni che non è più con noi.
Ti ricordo e ti rendo omaggio caro papà, con questa “Rapsodia in blu” di George Gershwin, che hai “diretto” per la gioia di noi bambini.



domenica 17 novembre 2024

Memorandum


 Ricordi delle nostre corse su per la collina, ci si riposava all’ombra dell’aranceto, poi via a giocare coi girini e le anatre  in riva al ruscello.

Rincorrevamo le galline e papere divertendoci a farle starnazzare, neanche i cani lasciavamo riposare.
Ti ricordi di quel vecchio e mansueto cavallo, mi faceva tanta pena, non te l'ho mai permesso di malmenare!
Tutto luminoso e splendido, rivedo i giganteschi alberi che s’innalzavano nel cielo blu.
La nostra giovane mamma, operosa nella grande casa,  ci lasciava liberi di scorrazzare, alla peggio, di sera non solo gli abiti ci doveva rattoppare. Alla domenica, papà ci portava a conoscere i dintorni, con quella vecchia automobile, che dopo pochi km, ci lasciava a piedi. Papà diventava furibondo, al sabato l’aveva appena messa a punto! Ma noi non ci preoccupavamo, tanto la settimana dopo, tutto si sarebbe ripetuto.


Infine una domenica, la mamma si è rifiutata, lui voleva andare lontano e lei non se la  sentiva di rientrare a piedi. Neanche noi!
Quella domenica papà è rientrato all’alba, la mamma disperata dal ritardo, lo accolse urlando che non voleva più vedere l'automobile, neanche in fotografia! 
Una cosi bella automobile... 
non ho mai più visto in tutta la mia vita.
Con questi ricordi d'infanzia passati a Rio de Janeiro, rendo omaggio ai miei genitori che da molti anni non ci sono più.

venerdì 19 marzo 2021

San Giuseppe, primavera, fiori

Il 19 marzo viene festeggiato San Giuseppe ed è anche la festa dei papà.

 I miei omaggi con questa ricetta: Le sfinci di San Giuseppe.

La festa del papà, come la intendiamo oggi, nasce nei primi decenni del XX secolo, complementare alla festa della mamma per festeggiare la paternità e i padri in generale. 
La festa è celebrata in varie date in tutto il mondo, spesso è accompagnata dalla consegna di un regalo al proprio papà.
La data in generale varia da Paese a Paese. In molti Paesi di tradizione cattolica, la festa del papà viene festeggiata il giorno di san Giuseppe, padre putativo di Gesù, ovvero in corrispondenza con la Festa di San Giuseppe
Nei Paesi che seguono la tradizione statunitense, la festa si tiene la terza domenica di giugno.
I giardini di Trieste, sono fioriti grazie all'impegno di chi possiede il "pollice verde" 
Il fascino della Cina e del Giappone lo trovi a Trieste, vicino a piazza dell'Unità. 



domenica 19 marzo 2017

Buongiorno Papà


Festa del papà, è bello ricordarsi di festeggiare un papà.

Ovvio che si è un papà quando si hanno dei figli, sono stati loro a farli diventare papà, anche se i figli si fanno in due, ed è stata la compagna diventata mamma che li fece diventare papà. Anche se la mamma del loro figlio, o di qualcuno dei loro figli, non sempre è la stessa donna che condivide ora, il loro letto. Sicuramente avete sentito parlare di figli del primo e del secondo letto, forse anche del terzo e del quarto.
Forse sto divagando... ma non invidio l'uomo che si trova impedito, da qualche ex, a dover rinunciare alla gioia di ricevere dei bacini, abbracci, una cravatta, delle calze o una bottiglia "spirituosa" dai loro figli, in questo giorno dedicato ai papà.

“Buongiorno Papà”, un carinissimo film visto alcuni anni fa, ha come protagonista Andrea, un trentottenne, bello e sicuro di sé. Single, sciupafemmine e superficiale con un’avviatissima carriera in un’importante agenzia che si occupa di product placement. Nella sua vita, fatta di avventure di una sola notte, sembra andare tutto a gonfie vele: nessuna responsabilità, tutto lavoro e divertimento. Finché un giorno, al suo ritorno a casa, dove vive con Paolo – un curioso amico disoccupato – trova Layla. La ragazzina, decisamente stravagante, ha diciassette anni e dice di essere sua figlia. E non è sola: con lei c’è suo nonno Enzo, un improbabile ex rockettaro e padre della sua prima fugace conquista sulle dune di Sabaudia…e sono venuti per restare!