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giovedì 14 maggio 2026

Enjoy Trieste 🙂 in maggio


D
ovremmo sempre svegliarci come i fiori, con lo sguardo rivolto al cielo e col sorriso colmo di speranza. 


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…sono mamma anch’io e mi ci ritrovo in alcune di queste sottoelencate ironiche- dissacratorie affermazioni…

La mamma è quella che ti insegna a rispettare il lavoro degli altri:

“Se dovete ammazzarvi, fatelo fuori di qui, che ho appena pulito!”
La mamma è quella che ti insegna a pregare:
“Prega Dio che non ti sia caduto sul tappeto!”
La mamma è quella che ti insegna a rispettare le tempistiche di lavoro:

“Se non pulisci la tua camera entro domenica, ti faccio pulire l’intera casa
per un mese!”

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La mamma è quella che ti insegna la logica:

“Perché lo dico io, ecco perché!”
La mamma è quella che ti insegna ad essere previdente:

“Assicurati di avere le mutande pulite, non sia mai che fai un incidente e
ti devono visitare!”
La mamma è quella che ti insegna l’ironia:

“Prova a ridere e ti faccio piangere io!”

La mamma è quella che ti insegna la tecnica dell’osmosi:
“Chiudi la bocca e mangia!”
La mamma è quella che ti insegna il contorsionismo:

“Guarda che sei sporco dietro, sul collo!”
La mamma è quella che ti insegna la resistenz
a:
“Non ti alzi finché non hai finito quello che hai nel piatto!”

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La mamma è quella che ti insegna a non essere ipocrita:

“Te l’ho già detto mille volte di non farlo, non fare finta di niente!”
La mamma è quella che ti insegna il ciclo della Natura:

“Come ti ho fatto, ti disfo!”
La mamma è quella che ti insegna il comportamento da non tenere:

“Smettila di comportarti come tuo padre!”
La mamma è quella che ti insegna cos’è l’invidia:

“Ci sono milioni di poveri bambini che non hanno genitori meravigliosi come li hai tu”
(Autore sconosciuto) x sua fortuna!

domenica 11 maggio 2025

Viva le MAMME


La mia amica Mimma, casalinga e madre di quattro figli, un giorno decise di avere maggiori dettagli riguardo una pratica che si trascinava da qualche tempo. Quindi si rivolse all'ente preposto al caso in questione e chiese un appuntamento. La ricevette una efficientissima impiegata che mentre faceva accomodare Mimma, tirava fuori un formulario da compilare. Dopo avere espletato le domande anagrafiche di rito, l'impiegata chiese a Mimma, quale fosse la sua professione. Lei memore di altri formulari ai quali alla risposta "sono una casalinga" otteneva delle occhiate di commiserazione, decise di rispondere:"Sono laureata in relazioni umane, con specifiche mansioni che variano e si susseguono: dal campo della prima infanzia fino alla maturità"
L'impiegata la guardò chiedendo delucidazioni in merito alla sua laurea, quindi Mimma lo ripeté con gran calma e senza tentennamenti, dando rilievo alle parole più significative. L'impiegata non soddisfatta dalla sua risposta, chiese ulteriori particolari...
Mimma prima respirò a fondo, poi con gran sicurezza e calma spiegò:
"Sono occupata a tempo pieno e lavoro sia in casa che fuori casa, in regime di completa dedizione, il quale può variare da un minimo di 14 ore giornaliere ad un massimo di 24 ore. In questo preciso momento sono responsabile di una equipe di soggetti di varie età e sto seguendo quattro importanti progetti in fase di realizzazione, senza contare le fasi successive che coinvolgeranno gli anni futuri."
Mentre descriveva le sue mansioni, Mimma vide negli occhi dell'impiegata il crescente interesse e il tono di rispetto nella sua voce mentre essa terminava  di compilare i formulario con i dati forniti da Mimma.
Mimma ringraziò ed usci ritornando celermente a casa, dove l'aspettava la sua equipe composta da una bimba di 15 mesi, un bimbo in età scolastica e una adolescente piena di brufoli che al suo arrivo l'apostrofò: "Finalmente, non c'e la facevo più di tenere a bada questi due birbanti, non vedo l'ora che terminino le vacanze! A proposito, ti sei ricordata di prendermi la lozione anti brufoli? No! Allora come faccio... me l'avevi promesso... e le calze, sai che non so quali scegliere, lo fai sempre tu, sei così brava, dai Ma', la prossima volta che esci..."
Le sue ultime parole si persero nel frastuono causato dai cubi che cadevano a terra, mentre l'ululante pargola di 15 mesi, traballante nelle sue grassocce gambette, inseguiva il seienne Gulliver,  l'autore del disastro.
Mimma, si sedete a riflettere: la sua laurea honoris causa se l'è meritata eccome! Ma subito si rialzò, doveva preparare il pranzo... suo marito no, non c'era, ma in compenso, c'era Lorenzo, il figlio maggiore che si stava preparando per gli esami di maturità... madonnina bella, pensò Mimma, fa che non arrivi in preda al panico, ieri non sono riuscita a farlo mangiare nulla... spero che Grazia, la sua ragazza, abbia l'accortezza di prendere la pillola, un nipotino in questo momento... c’è già la piccola Giuly che mi fa dannare… che non facciano come me che a neanche vent’anni avevo un bimbo da cullare… hanno la tutta la vita davanti a loro... e Stefy... per fortuna è ancora una bambina, ma dovrò parlarle... non mi piace la sua amica Giusi, è troppo sveglia per la sua età!
Oibò non sento Giuly, la piccolina, lei è talmente vivace, chissà cosa starà combinando ora...  devo sbrigarmi, Gulliver, chiamato così a causa della sua statura, è sempre affamato...


Mamme, non preoccupatevi se non riuscite a dare ai vostri figli il meglio di ciò che si trova in commercio, sono solo cose! Piuttosto dategli il meglio di voi stesse.
Dedico questo post a tutte le donne che tralasciando l'università si sono scelte il ruolo di madri e mogli. Complimenti a tutte coloro che in tutti questi anni passati in questa università di vita... non sono mai rimaste indietro con gli esami!

Un angelo chiamato MAMMA.

domenica 17 novembre 2024

Memorandum


 Ricordi delle nostre corse su per la collina, ci si riposava all’ombra dell’aranceto, poi via a giocare coi girini e le anatre  in riva al ruscello.

Rincorrevamo le galline e papere divertendoci a farle starnazzare, neanche i cani lasciavamo riposare.
Ti ricordi di quel vecchio e mansueto cavallo, mi faceva tanta pena, non te l'ho mai permesso di malmenare!
Tutto luminoso e splendido, rivedo i giganteschi alberi che s’innalzavano nel cielo blu.
La nostra giovane mamma, operosa nella grande casa,  ci lasciava liberi di scorrazzare, alla peggio, di sera non solo gli abiti ci doveva rattoppare. Alla domenica, papà ci portava a conoscere i dintorni, con quella vecchia automobile, che dopo pochi km, ci lasciava a piedi. Papà diventava furibondo, al sabato l’aveva appena messa a punto! Ma noi non ci preoccupavamo, tanto la settimana dopo, tutto si sarebbe ripetuto.


Infine una domenica, la mamma si è rifiutata, lui voleva andare lontano e lei non se la  sentiva di rientrare a piedi. Neanche noi!
Quella domenica papà è rientrato all’alba, la mamma disperata dal ritardo, lo accolse urlando che non voleva più vedere l'automobile, neanche in fotografia! 
Una cosi bella automobile... 
non ho mai più visto in tutta la mia vita.
Con questi ricordi d'infanzia passati a Rio de Janeiro, rendo omaggio ai miei genitori che da molti anni non ci sono più.

martedì 17 novembre 2020

Un giorno speciale

Con emozione ricordo mia madre e il suo compleanno! Ricordi d’infanzia: La nostra giovane mamma, operosa nella grande casa, ci lasciava liberi di scorrazzare, alla peggio, di sera, non solo gli abiti ci doveva rattoppare...

Buon compleanno cara mamma, con tanta nostalgia.
Mamma e papà anni 60

Mamma e papà da giovani, con me e il fratellino a Genova, in attesa dell’imbarco per Rio de Janeiro. La foto sottostante raffigura la mamma da giovane, ancora signorina, a Trieste, in piazza Sant’Antonio.

mamma anni 50



mercoledì 12 novembre 2014

La Coccinella d’oro

“La Coccinella d’oro“, già il  suo simbolo trasmette serenità e allegria, valori fondamentali dell’asilo nido inaugurato ufficialmente in quel gioioso pomeriggio di sabato (settembre 2012), in cui scattai le foto che vi lascio in visione. Inaugurazione avvenuta con tanto di discorso del vice sindaco di San Dorligo della Valle, perché fu in quella bella località in mezzo al verde che una mamma intraprendente, decise di continuare il suo ruolo di mamma e di puericultrice.




La sua idea di fare la “Tagesmutter” (mamma di giorno), di mettere a disposizione la sua casa e accogliere i bambini delle mamme lavorano, ebbe inizio alcuni anni fa, quando decise di rimanere a casa per accudire le sue bambine, gli asili nido che s’era messa in contattato non soddisfacevano  i suoi requisiti, quindi pensò di sfruttare gli ampi spazi della sua casa, per ospitare anche i bambini di altre mamme. Si procurò tutte le informazioni e le soluzioni ottimali  che rendessero possibile la creazione di ambienti adatti per i piccoli ospiti. Ottenute le licenze necessarie, si mise all’opera e la sua casa divenne la prosecuzione dell’ambiente affettivo domestico, per altri due piccoli, che poi diventarono quattro…  le sue bimbe ora vanno a scuola, quindi era arrivato il momento in cui l’esperienza accumulata negli anni diventasse fonte di vero e proprio lavoro. 
Dal suo amore per i bambini nasce “La Coccinella d’oro“, l’asilo nido che si prende cura di bambini da uno a tre anni, offrendo un ambiente confortevole e sicuro con adeguati spazi interni ma  anche all’aperto. I bimbi giocano e imparano divertendosi, insieme a tanti amici possono colorare, saltare, ridere, cantare, suonare e anche ballare. Il motto dell'asilo nido è imparare divertendosi. Strumenti principali delle educatrici sono fogli bianchi e colorati, cartoncini, matite colorate, pennarelli atossici e pastelli di cera.
Oltre ad una particolare attenzione per l’attività del disegno, molto importanti sono anche le attività di ricreazione: la manipolazione e il gioco degli incastri, soprattutto per i più piccoli. Il gioco è il miglior mezzo a disposizione dei bambini per conoscersi, per fare nuove esperienze e per imparare a relazionarsi con i coetanei. I momenti di gioco sono numerosi e quotidiani: palestra multifunzionale, peluche, costruzioni e strumenti musicali fanno di ogni gioco un momento unico e speciale. Benvenuta “La Coccinella d’oro”.
Il nido “La coccinella d’oro”  si trova a Mattonaia 464, 34018 Domio, Trieste. Il filo conduttore del nido è la natura e gli animali ed è stato creato come un’oasi colorata e luminosa dove i bambini trovano tanti stimoli per sviluppare le loro capacità e fare esperienze che li aiutano a crescere con sicurezza e gioia. 

sabato 10 maggio 2014

Dedicato alle amiche mamme



Dedico questo post a tutte le giovani mamme, alle loro madri e alle mamme che non ci sono più.
Ma principalmente, lo dedico alle loro amiche, madri a loro volta, che nei momenti cruciali,
 trascurano i propri figli, per essere vicine alle amiche. Perché il tempo trascorre veloce, la vita passa, la menopausa avanza, i figli crescono e se ne vanno, l’amore non dura in eterno, gli uomini ci lasciano, anche se dicono che non lo faranno mai,  il lavoro viene e va, i genitori muoiono, ma le amiche sono li, non importa quanto tempo e quanta distanza ci sia fra voi. Nell'era di internet, una amica è sempre raggiungibile! 

"Sedeva su un sofà una giovane sposa in visita a sua madre, in una calda e umida giornata, bevendo te freddo. Parlavano della vita, del matrimonio, delle responsabilità e dei doveri della maturità ;  la madre, pensierosa, faceva tintinnare i cubetti di ghiaccio nel suo bicchiere e volgeva sulla figlia il suo limpido sguardo assennato.
  -Non dimenticare le tue amiche- ella ammonì –saranno sempre più importanti con il progredire degli anni. Non importa quanto ami tuo marito, non importa quanto amerai i tuoi bambini, avrai sempre bisogno delle amiche.  Ricorda  di  incontrarti  con loro ora e in futuro; di fare cose con loro. E ricorda che Le Amiche non sono soltanto tue amiche, ma le tue sorelle, le tue figlie, e tutte le tue parenti. Avrai bisogno di un’ altra donna: sempre. 
- Che buffi consigli- pensava la giovane donna- non sono appena sposata? Non mi sono appena unita in coppia? Io ora sono una donna sposata, grazie al cielo, una adulta, non una ragazzina che ha bisogno delle amiche. Sicuramente mio marito e la famiglia che formeremo sarà tutto ciò di cui avrò bisogno per essere felice.
Ma ascoltò sua madre: mantenne il contatto con le amiche ogni anno di più. Gli anni rotolavano via, uno dopo l’altro, ella gradualmente capì che sua madre sapeva  che cosa diceva. Il tempo e la natura portano i loro misteriosi cambiamenti su di una donna, le amiche sono le colonne portanti della sua vita." 
"Quando devi  percorrere la strada, a volte solitaria della vita e devi farlo da sola, le amiche saranno sul bordo sostenendoti, intervenendo in tuo favore, e aspettandoti alla fine della strada. Qualche volta trascureranno i suoi, per starti vicina. "