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martedì 8 luglio 2025

Estate, vacanze, seppur virtuali


A Trieste è scoppiata l'estate! Vi lascio in compagnia del racconto della bella gita a Tarvisio.
Ora vado a farmi una passeggiata in riva al mare, spero che questa bella temperatura ci accompagni per tutta l'estate. Luglio!

 Villach, guardate il VIDEO con le foto scattate nella località carinziana.
Grazie a quell'automobile bianca da mettere alla prova, mi sono fatta una bella escursione in compagnia del suo proprietario.
Estate tempo di vacanze, leggete anche: Il palazzo Achilleion, voluto da Sissi, per i suoi soggiorni a Corfù.

lunedì 29 agosto 2022

Inverno in Carnia



Una bella località della Carnia: Gracco di Rigolato
 


Inverno in Carnia. Foto ricordo dei monti carnici dove quando splende il sole, il cuore s'illumina e la natura rigogliosa fa festa!


Casa Gracco, a Rigolato


Ricordo una bella giornata di fine agosto passata a Gracco frazione di Rigolato (FVG) nel vecchio casolare che il mio fratello Paolo, con le sue stesse mani ha riadattato.
Caro Paolo, con le tue mani d'oro hai ristrutturato anche quell'angolo di paradiso in Puglia, Otranto, di cui conservo un splendido ricordo.

Ma il mio primo amore è la casa Gracco, su quel ripido pendio sul monte in Carnia dove quando splende il sole, il cuore s'illumina e la natura rigogliosa fa festa! D'estate api e farfalle danzano nell'aria e con loro m'innalzavo come piuma al vento, ebbra d'aria pura...



Un mio scritto del 2006, contiene anche dei suggerimenti per chi dovesse recarsi in qualche casolare sperduto della Carnia. 

Tanti auguri a Paolo che va a festeggiare il suo compleanno, nel vecchio casolare arrampicato su di un monte della Carnia, che lui con le sue stesse mani ha riadattato.

Sei hai bisogno di rilassarti, arieggiare i tuoi polmoni e finalmente respirare … vai in un sperduto casolare della Carnia. Potrai rimanere tutta la giornata in meditazione, oppure scarpinare per i sentieri, falciare l’erba, tagliare legna, sonnecchiare sotto il sole ed infine farti una doccia all’aperto con l’acqua di sorgente riscaldata dal sole.

Nel caso che capiti una giornata piovosa, potrai usufruire della legna che hai avuto l’accortezza di tagliare, per accendere il caminetto, per scaldarti e per cucinare, oppure lo scaldabagno per la doccia nel bagno, situato nella zona notte del piano superiore, dove si trovano anche le stanze da letto, spartane ma funzionali.

La cucina è all’aperto con vista sulla vallata e sui monti ed è bello lavare i piatti oppure far da mangiare, immersi nel verde dei boschi… ma se all’imbrunire non abbiamo avuto l’accortezza di chiudere le finestre, alla sera dentro di casa, ci terranno compagnia le zanzare, niente paura sono zanzare molto snob, non è detto che si disturberanno a fare la nostra conoscenza.  
In dotazione abbiamo repellenti naturali tipo foglioline di menta, lavanda, con le quali cospargeremo il nostro corpo, oppure bruceremo negli appositi contenitori, sempre che abbiamo avuto  l’accortezza di averle precedentemente messe ad essiccare… nella peggiore delle ipotesi: soluzioni radicali tipo spiraloni e DTT.
In compenso, la natura ci regala aria pura, silenzio, a volte interrotto dal canto degli uccelli, acqua di sorgente, il cielo stellato e … il bosco che alla sera, come in una fiaba, s’illumina con miriadi di lucciole e ci si ridiventa bambini, finalmente liberi di fantasticare.
Non dobbiamo dimenticare che la natura va difesa quindi: attenzione alle fiamme, vanno sorvegliate, niente mozziconi di sigaretta buttati, mai accendere il fuoco vicino alla legnaia. Deve esserci sempre un estintore dietro la porta  d’ingresso!

venerdì 26 giugno 2020

Un ripido sentiero che porta fin lassù


Lassù sulle montagne... pioggia, temporali, neve sulle alte quote... scarponi infangati, calze bagnate, magliette fradicie... ma anche qualche schiarita che ci ripaga di tutte le fatiche intraprese.

... e questa è sempre stata la mia preghiera della sera.

Che il sole del mattino mi risvegli di buon umore...
che il vento soffi lieve sulle mie spalle e delicatamente mi spinga in avanti ...
che la pioggia cada leggera nei miei campi predisponendoli ad un buon raccolto ed infine ...
che tutti gli elementi della natura si uniscono e formino uno scudo per proteggermi dalle avversità.
Con il capo chino umilmente ringrazio tutto ciò che la natura mi ha regalato e che prometto di salvaguardare.
Lascio sempre i funghi dove stanno, fotografo i fiori, gli insetti, gli uccelli. 
Sono una fifona, confesso che gli animali mi spaventano, ma faccio il possibile per non metterli in condizioni di recarmi danno. 

Non accendo fuochi, ripongo i resti del mio picnic nei appositi contenitori e se non ce ne sono li riporto a vale. 
Non lascio in giro vetri, lattine, bottiglie e stoviglie in plastica.
Si possono interrare i resti degli alimenti, la carta... ma mai i sacchetti di plastica!
Vi lascio in visione questo VIDEO in cui, la le altre cose, vedrete il ripido sentiero che porta a Gracco di Rigolato. 

lunedì 18 ottobre 2010

Una donna dei monti di Carnia



Anna è bloccata davanti allo specchio a contemplare l’ immagine che li vi si riflette... ma non si riconosce... chi è quella giovane donna vestita con l'abito della festa?
La lunga treccia le avvolge il capo, agghindato con il fazzoletto di candido cotone ricamato a piccoli fiorellini, come in quella foto sopra il cassettone... la foto di sua madre... che a sua volta l’aveva ricevuto in dono dalla nonna... che a sua volta...
Non divagare... tra due ore ti sposi e devi ancora indossare la camicia bianca, sarà per ultimo è troppo delicata... la gonna, no, non si stropiccia, la metti subito e non ci pensi più!
Che notte! Non riuscivi a chiudere occhio... cosa dirà Antonio... è arrivato ieri dal Belgio...
Da quanti anni non lo vedevi? Due o più? L’ultima volta ti aveva chiesta in moglie.
Sapevi, era da una vita che lo sapevi, siete cresciuti insieme!
Ma lui, come buona parte degli uomini del paese, dovete immigrare, poiché la magra terra non basta per sfamare tutti.
La terra è per le donne, che curve si rompono la schiena, poi con le gerle, riempite fino all’orlo, riportano a casa il frutto del loro, per più delle volte, magro raccolto... fatica, sempre fatica!
Ma dai, sii allegra ... pensa alla festa! Finalmente mangerai a sazietà e potrai bere un bicchiere di vino... sarai una donna sposata! La tua casetta sarà pronta tra qualche anno, per ora dovrai abitare con i parenti di Antonio... sua madre... la segaligna siora Tonia... ma ti adatterai... non preoccuparti ad un certo punto non ci farai più caso...
Suvvia Anna, svelta la vita ti aspetta, pensa che domani andrai in viaggio di nozze a Udine!

I ricordi di Anna (una vivace e simpatica montanara
ultraottantenne, vedova da oltre quarant’anni, nata in un paesino della Carnia) che con parole mie ho postato.

domenica 17 ottobre 2010

Giovanni di Gracco


Luglio del 2007
Giovanni è seduto davanti a me, è arrivato da poco assieme ai suoi due cani, non lo vedevo dalla scorsa estate. Mi guarda con i suoi vivaci occhi azzurri , il bel volto è rimasto lo stesso... gli faccio notare che è dimagrito e mi accorgo che porta il bastone. Mi racconta che l'inverno scorso, dopo una caduta, ha subito un intervento all’anca, ma ora sta meglio, mi rassicura il fiero montanaro che non vuole essere compatito. Lui ha viste di peggio nell’arco della sua vita...”sono stato sul fronte nell’ultima guerra... ed ero giovanissimo! Poi il duro lavoro di carpentiere, di minatore in Francia e Germania, sono stato uno che ha sputato sangue, per riuscire a racimolare il necessario per comperarmi la terra e poi mettere su famiglia... come ogni uomo che si rispetti”! Orgoglioso e fiero, come tutti i montanari, lui è del ’17, quindi quest’anno compirà 93 anni, ma la sua memoria non fa una grinza... chissà quante altre mi racconterebbe!
 Mi sono accontentata di conoscere qualche pettegolezzo, tutti adorano parlare e così sono venuta a conoscenza di odi che si tramandano per generazioni e di conflitti tra vicini di casa... in fin di conti tutto il mondo è paese, quindi non mi meraviglio per le guerre che si sono susseguite nell’arco dei secoli! Caro Giovanni, ti auguro tante scarpinate per i boschi e ... di avere ancora voglia di provare invidie e gelosie, insomma ti auguro tanti anni di VITA!

Ricordi dei monti carnici dove quando splende il sole…
il cuore s’illumina e la natura rigogliosa fa festa! Api e farfalle danzano nell’aria e con loro m’innalzo come piuma al vento, ebra di aria pura…

venerdì 15 ottobre 2010

Casa Gracco

Uno di questi giorni ritornerò sui monti carnici, nel vecchio casolare che  mio fratello Paolo, con le sue stesse mani ha riadattato.  VIDEO
Sei hai bisogno di rilassarti, arieggiare i tuoi polmoni e finalmente respirare … vai in un sperduto casolare della Carnia. Potrai rimanere tutta la giornata in meditazione, oppure scarpinare per i sentieri, falciare l’erba, tagliare legna, sonnecchiare sotto il sole ed infine farti una doccia all’aperto con l’acqua di sorgente riscaldata dal sole.
Nel caso che capiti una giornata piovosa, potrai usufruire della legna che hai avuto l’accortezza di tagliare, per accendere il caminetto, per scaldarti e per cucinare, oppure lo scaldabagno per la doccia nel bagno, situato nella zona notte del piano superiore, dove si trovano anche le stanze da letto, spartane ma funzionali.
 La cucina è all’aperto con vista sulla vallata e sui monti ed è bello lavare i piatti oppure far da mangiare, immersi nel verde dei boschi…ma se all’imbrunire non abbiamo avuto l’accortezza di chiudere le finestre, alla sera dentro di casa, ci terranno  compagnia le zanzare, niente paura sono zanzare molto snob, non è detto che si disturberanno a fare la nostra conoscenza.  In dotazione abbiamo repellenti naturali tipo foglioline di menta, lavanda, con le quali cospargeremo il nostro corpo, oppure bruceremo negli appositi contenitori, sempre che abbiamo avuto  l’accortezza di averle precedentemente messe ad essiccare … nella peggiore delle ipotesi: soluzioni radicali tipo spiraloni e DTT.
In compenso, la natura ci regala aria pura, silenzio, a volte interrotto dal canto degli uccelli, acqua di sorgente, il cielo stellato e … il bosco che alla sera, come in una fiaba, s’illumina con miriadi di lucciole e ci si ridiventa bambini, finalmente liberi di fantasticare …
Non dobbiamo dimenticare che la natura va difesa quindi: attenzione alle fiamme, vanno sorvegliate, niente mozziconi di sigaretta buttati, mai accendere il fuoco vicino alla legnaia. L’estintore: dietro la porta d’ingresso.

mercoledì 13 ottobre 2010

Chi l'ha vista?

Il mistero continua e sono passati altri tre anni da quando proposi questo...

… mistero in Carnia
Chissà cosa sarà successo a Mariucci, quel 24 settembre del 2004?
Maria Vidale si è allontanata dalla sua abitazione a Gracco di Rigolato (Udine) e non ha fatto più ritorno. Mariucci, come la chiamavano tutti, era una donna che amava passeggiare con il suo cane, nel bosco vicino casa. Ma quella volta, Giuggiola, la sua cagnolona bionda è rimasta a casa. Il giorno seguente era una domenica e Mariucci avrebbe dovuto partecipare a una gita organizzata per la visita a un santuario. Le persone che la conoscevano, sorprese dal suo ritardo, l’hanno cercata al cellulare, ma i squilli sono rimasti senza risposta… qualcuno ha avvisato i suoi parenti, che sono andati a cercarla… hanno trovato il casolare con le finestre aperte e il cellulare che squillava dentro lo zaino.
Sono passati sei anni, ma di Mariucci non si è saputo più nulla.
La ricordo come una donna volitiva che amava chiacchierare con tutti, principalmente con le persone giovani. Questo la faceva essere corrente di tutte le novità. L’ho sempre vista con Giuggiola al suo fianco.
L'incontrai la prima volta  (nell’estate del 2002), mentre stava facendosi a piedi la statale che da Rigolato porta a Gracco, e vi dico che non è una passeggiata. Inoltre, la vidi con i miei occhi, falciare l’erba del prato con la falce! Questo per farvi capire quanto fosse “in gamba”.
Purtroppo l’inverno precedente alla sua scomparsa, la sciatica la fecce quasi impazzire dai dolori e ultimamente si aiutava con un bastone per salire il ripido sentiero che conduceva a casa sua.
Le ultime persone che la videro quel venerdì pomeriggio (23/9/04), ricordavano di quanto si fosse lamentata per i dolori, ma di null’altro.
Qualcuno, in questi ultimi anni, l’ha forse vista?



Maria Vidale
Età: 71 (al momento della scomparsa)
Statura: m. 1,60
Occhi: celesti
Capelli: castani (tinti)
Scomparsa da: Gracco, frazione di Rigolato (Udine)
Data della scomparsa: 24 settembre 2004
in onda il 4 ottobre 2004, su “ Chi l’ha visto”