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mercoledì 17 dicembre 2025

A Parigi per i mercatini di Natale

In novembre del 2013, la Ryanair collegava Parigi con l'aeroporto di Trieste-Ronchi. Quindi non mi sono persa l'occasione e dal 10 al 14 dicembre 2013 mi sono fiondata a Parigi!
Siamo atterrati al tardo pomeriggio all'aeroporto di Paris Beauvais. In attesa c'era il comodo bus che ha portato i viaggiatori, dopo circa 1 ora e mezza, alla Porte Maillot. Arrivati allo spiazzo in cui l'autobus a fatto scendere i passeggeri è stato sufficiente attraversare la strada, poi scendere le scale che portano alla metropolitana e arrivati li, si sceglie in che direzione andare.

Arrivata nel hotel prescelto e dopo aver sistemato i bagagli, non ho perso tempo e mi sono recata a Place du Tertre e poi a gironzolare tra le casette del mercatino natalizio di Sacré Coeur. 
 Il mattino seguente sono scesa a piedi da Montmartre, ovviamente dopo aver visitato le Sacré Coeur, con in testa di arrivare alla Avenue des Champs d’Elysèe, ed è stato possibile!
Si può anche passeggiare a passo spedito nei Boulevards per poi con la macchina fotografica tra le dita ghiacciate e il naso rosso dal freddo, dichiarare forfait e rifugiarsi ai grandi magazzini, al Louvre o al Pompidou. 
Riscaldarsi con un tè per poi correre a prendere le métro per ammirare la Tour Eiffel prima dell'imbrunire. 
... e sotto la torre leggere a bassa voce una poesia di Jacques Prévert 

Démons et merveilles, vents et marées,
au loin déjà la mer s'est retirée,
et toi comme une algue,
doucement caressée par le vent,
dans les sables du lit,
tu remues en rêvant.

Démons et merveilles, vents et marées,

au loin déjà la mer s'est retirée,
mais dans tes yeux entr'ouverts,
deux petites vagues sont restées.

Démons et merveilles, vents et marées,

deux petites vagues pour me noyer.


Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano già si e ritirato il mare
E tu
Come alga dolcemente accarezzata dal vento
Nella sabbia del tuo letto ti agiti sognando

Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano già si e ritirato il mare
Ma nei tuoi occhi socchiusi
Due piccole onde son rimaste

Demoni e meraviglie
Venti e maree
Due piccole onde per annegarmi.
Jacques Prévert (1900-1977)

Leggete anche

Le luci di Parigi in clima natalizio



mercoledì 6 dicembre 2023

Le luci di Parigi


Oggi vi regalo le luci di Parigi, dal Senna al Molin Rouge, passando per les Champs d'Elysèe e la tour Eiffel. Paris Lumiere.



Post pubblicato in un qualsiasi giorno d'inverno di alcuni anni fa. LINK

martedì 18 dicembre 2018

Le luci natalizie di Trieste e di Parigi

Buona settimana natalizia in attesa del 2019, che sta lì dietro l'angolo e non vede l'ora di entrare in scena.
Oggi vi lascio il nuovo mio video con le luci natalizie della mia amata città, Trieste, ma il mio desiderio sarebbe di rivedere le luci di Parigi come 5 anni fa, (10 al 14 dicembre 2013).
rigi in questo periodo è al massimo del suo splendore. Sorseggiando dell’ottimo “vin chaud” potrei girare fra i graziosi mercatini di Natale di Boulevard Saint Germain o di  Avenue des Champs d’Elysèe.
Alla cattedrale di Notre Dame ammirare il gigantesco albero di Natale.
Poi entrare in una trattoria dalle parti di San Michel per pranzare con foie gras, ostriche e cappone all’uva passa o ripieno di castagno, ed il dolce tradizionale, il “buche de Noel”, una sottile torta di pan di spagna ricoperta di cioccolato che ricorda la sezione di un grosso tronco d’albero. Eccovi il video con i ricordi dell'ultima volta che vidi Parigi sotto le feste (10 al 14 dicembre 2013)
Leggete il racconto del mio viaggio.

lunedì 30 dicembre 2013

Un souvenir da Parigi

Un'altra valanga di immagini di Parigi scattate durante le intense giornate della mia visita. 10 - 14 dicembre 2013
Montmartre!
 Un virtuoso delle tastiere, forse uno studente dell'Accademia della Musica.
VIDEO

Shopping!

L'albero di Natale dei Magazzini Lafayette 

Place du Tertre
Venerdì sera: il mercatino natalizio e la Tour Eiffel avvolta dalla nebbia...
e più tardi ha anche piovuto!



lunedì 16 dicembre 2013

Le luci di Parigi in clima natalizio


Al giorno d'oggi con i motori di ricerca capaci di confrontare i prezzi per ogni tipo di esigenza, consultabili direttamente dal nostro computer o dal nostro smartphone, con alcuni clic siamo in grado di prenotare un viaggio al miglior prezzo... e non c’è neanche bisogno di conoscere un’altra lingua.

Consultare i motori di ricerca per viaggi aerei è molto semplice, basta inserire destinazione, data e numero di passeggeri nei campi di ricerca, e il motore elaborerà in pochi secondi i risultati più economici, tra i quali si potranno scegliere la soluzione di viaggio più adatta alle nostre esigenze.


 Vi faccio un esempio: il mese scorso ho prenotato un volo low cost per Parigi, con la Ryanair, la mia compagnia aerea preferita, quindi non mi restava di scegliere l'albergo dove avrei alloggiato. Con qualche clic ho trovato ciò che cercavo, ovviamente prima di prenotare controllo sempre i commenti di chi ha utilizzato la struttura. E con Google Maps, la posizione in cui l'albergo si trova e la distanza che intercorre tra i mezzi di trasporto di cui ho bisogno per spostarmi.

Forse è meglio che apra una parentesi perché non vorrei tralasciare alcune informazioni importanti. Innanzi tutto, controllo che la stanza disponga del bagno - perché a volte il bagno è in comune - che abbia due letti - perché a volte il letto matrimoniale è alla francese e in due ci si sta scomodi - e che sia riservata ai non fumatori. Infine consiglio di scegliere l'opzione: cancellazione gratuita, non si sa mai.
Quando mancano alcuni giorni alla partenza non ci resta che confermare la prenotazione con una e-mail all'albergo e di fare il check in on line del volo. Poi preparare il trolley e attendere il giorno della partenza. 

All'ora stabilita mi trovavo all'aeroporto di Trieste (Ronchi dei Legionari) e cosa inusuale l'aereo era in ritardo di mezz'ora, ma che poi ha recuperato.
Giunti all'aeroporto di Paris Beauvais, ci attendeva una giornata primaverile che ci fece compagnia fino a sera.


Parigi in questo periodo è al massimo del suo splendore!
 CLICCA per vedere il video.

Paris Lumière, Paris d'hiver, souvenir de Paris. Le luci di Parigi: passeggiata serale sur les Champs Elysèe et la tour Eiffel. Le luci di Parigi in clima natalizio... les Champs Ellyses, le tour Eiffel, le Moulin Rouge. CLICCA per vedere il video.

giovedì 27 giugno 2013

My virtual life

Jean - Donat, parigino e un po folle, vi parlai di lui in:  
Jean-Donat e il mio senso per il fumo.

...e vi promisi il seguito. Eccovi: Jean-Donat e la primavera sulla Loira

  
Jean – Donat, d'ora in poi mi riferirò a lui come JD, lo ricorderò sempre con la sigaretta tra le labbra e un bicchiere di cognac in mano. JD che anche con il bicchiere in mano è riuscito a schioccarmi un bacio sotto il vischio, in quell'indimenticabile capodanno a Parigi. Noi due eravamo così diversi: io che solo il sentore di fumo di sigaretta mi dava il capogiro, per non parlare del cognac... sono quasi astemia!
Quindi una storia partita male, ma di cui non avrei potuto farne a meno, in quel dannato freddo inverno del 2008.
Ricordo che la bora soffiava forte fuori i vetri della finestra di casa mia, io seduta sul divano con il mio PC portatile che mi teneva al caldo le ginocchia e mi surriscaldava il cuore. Non meravigliatevi, dovete pensare che io mi trovavo a Trieste e JD in una soffitta vicino al Champ.

Ma le meraviglie della tecnologia ci aiutarono a mantenere viva la fiamma, a farla divampare fino a diventare incendio. Wow so è banale, ma grazie a Skype le mie serate furono uno vero schianto. Per fortuna la webcam funzionava bene ed è stata l'elemento basilare per tenere viva la passione. Ah se non ci fosse stato internet...
quando ci ripenso per la nostalgia mi viene il magone: ci davamo appuntamento intorno le 22 e buona parte delle volte mi svegliavo al mattino con il PC ancora acceso. Quanti brindisi unilaterali, si perché io facevo finta di bere; quante sigarette fumate, da JD intendo, uno dei tanti vantaggi di internet è che il fumo non naviga in rete. 

All'arrivo della primavera abbiamo deciso per un rendez vous a Parigi, con un divertissament: visita dei castelli della Loira e di Le Mans di cui tutti conoscono il circuito di corse, ma pochi il suo bel borgo medioevale. La settimana che precedete la partenza ci eravamo messi d'accordo di non sentirci, questo per creare un clima di malizioso suspense; quindi quando arrivò il momento dell'incontro a tu per tu, dopo tanti incontri virtuali, mi sentivo come una bambola a cui avessero inserito la presa della corrente elettrica. 
Quando
JD comparve oltre il vetro della porta degli arrivi, mi trovai a pensare che tutte quelle serate passate a fumare e bere non gli avessero fatto un gran bene. Quando mi prese tra le braccia mi ritrovai a baciare l'ombra del ragazzone allegro conosciuto in gennaio. L'alito di JD sapeva di alcol e di tabacco, mi nauseò a tal punto che ebbi dei conati di vomito. Scusandomi e incolpando il cibo servito in aereo, mi affrettai a cercare un bagno. JD si ne dispiacque tantissimo che l'aereo mi avesse causato tale malessere. Mi scusai e lo pregai di accompagnarmi in hotel, poiché quella sera non ero in grado di apprezzare la sua compagnia, l'indomani mi sarei ripresa e l'avrei chiamato.
Il giorno seguente ero uno straccio, avevo passato la notte in bianco, mi sentivo male solo al pensiero di rivederlo. Gli lasciai un messaggio in portineria dicendo che stavo ancora male ed ero in attesa di un medico, e che non salisse perché non ero presentabile.
Vi devo confessare che non me la sentivo di rivederlo, scioccata com'ero dal ribrezzo provato nei suoi confronti e mi chiedevo come ciò fosse potuto accadere, mi pareva un incubo.
Dopotutto la realtà come sempre supera la fantasia, per dire il vero, preferivo il sogno d'amore creato dalle fantasticherie del web, lo scontro con la realtà fu traumatico per ambedue. Sicuramente vi state chiedendo come la prese JD, non bene lo ammetto, ma non me la sentivo di passare quei dieci giorni assieme a lui. JD non riusciva a capire il mio voltafaccia dopo tutte le dichiarazioni d'amore scambiate su Skype, e neanch'io, sinceramente.
Ogni caso la storia mi servì da lezione: non accettai più incontri virtuali, in rete corri sempre il rischio di rimanervi invischiata. Mi promisi di lasciare perdere le persone troppo diverse da me. Purtroppo le infatuazioni “trovano il tempo che trovano” ed ad un certo punto “tutti i nodi vengono al pettine”.

Con l'occasione mi feci un bel tour attraverso la Francia, per fortuna dall'albergo il giorno seguente partiva una escursione alla scoperta della Valle della Loira.

mercoledì 30 gennaio 2008

Parigi di sera

Le luci di Parigi,
dal Senna al Molin Rouge, passando per les Champs d'Elysèes e la tour Eiffel. Paris Lumiére.


à PARIS
ricordi
dei baci bagnati di pioggia
degli occhiali offuscati
dalle nostre teste vicine 
delle tue prese in giro
per cosa che si diceva
e di ciò che si pensava.

dal cuor in sconquasso
le mani goffe che si stringevano
dei tuoi, e mie occhi che si cercavano.
Montmartre  Champs d’Elysèe
mentre io fotografavo i monumenti
e tu le belle filles de Notre Dame.
ricordi della "baghette" 
del "poulet avec le frittes"
del " vin rouge" e la “carafe d’eau”
della "soupe au oignon"
delle "crepes" 
della “mousse au chocolat”...d'accord mon amourpour toujours à Paris.

Ricordi di sette giorni e notti di un inverno... a Parigi.

Leggete anche Balordi pensieri, a Parigi.

mercoledì 16 gennaio 2008

Jean-Donat e il mio senso per il fumo


Jean-Donat, il mio regalo di fine anno. Si, lui per me è stato proprio così, lo conobbi in quei particolari giorni che precedono un nuovo anno. Giorni in cui fai il bilancio della tua vita e ti accorgi quanto tutto ciò che ti riguarda, già di per se anacronistico, sia diventando puerile. Ma non perché stessi ringiovanendo, ma soltanto per tenermi aggrappata a quel filo, che con il trascorrere del tempo s'assotiglia sempre di più. Un sottilissimo filo fatto di ricordi che mi tiene legata alle cose, alla vita, lasciandomi l'illusione d'essere libera.

Così mi sentivo quella sera a casa di Martina e Jules, i miei amici d'infanzia. Quindi quando incontrai Jean-Donat, lo chiamerò Jean, non gli diedi molta importanza, mi pareva che fosse lì solo per ubriacarsi, aveva sempre in mano un bicchiere quasi vuoto. Poi parlava, parlava con quel accento che hanno tutti i francesi, che se non ci metti d'impegno, fai una fatica immane a capire. Beh, è stato così, lui mezzo ebro ed io sobria da far paura. Poi Jean mi guardò negli occhi e s'accese una sigaretta, io che odio il fumo mi scostai, lui s'avvicinò di più, con la sigaretta  tra le dita della mano destra e il bicchiere sulla sinistra e poi tutto successe in una frazione di secondi, non so come mi trovai tra le sue braccia.
Mi chiedo ancora come l'avesse fatto, se nella mano destra aveva la sigaretta e nella sinistra il bicchiere... ora ricordo: la mia camicetta nuova bruciata dalla sigaretta, che in quel momento scambiai per una scintilla di passione. Sempre tenendomi stretta, Jean mi trascinò fin sotto il vischio e schioccandomi un bacio in bocca m'augurò buon anno!
Non so se fu per il bacio o per l'ecitazione che provammo mentre mi stringeva a se, ma da quell'istante lo trovai favolosamente attraente... quindi lo guardai con maggior interesse e decisi che meritava una seconda opportunità... il resto ( precedenti post) ve lo potete immaginare: le corse a perdifiato ad inseguirci per i boulevard... etceterà etceterà.
Ma c'è stato un seguito: Printemps sulle Loire!