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mercoledì 13 agosto 2014

Souvenirs de France. Versailles et Paris


Dopo avervi fatto vedere le foto da me scattate, durante il mio itinerario alla scoperta della Bretagna con Cap Fréhel, Carnac, Quiberon, fino ad arrivare alla Valle della Loira da Ghérande, Nantes a Le Mans. 
Eccovi alcune foto dell'immenso e splendido parco della reggia di Versailles, una premessa, il castello resta chiuso al lunedì, quindi non ci sono foto dei suoi saloni. Come potete vedere, quel giorno di fine aprile del 2008, aveva piovuto e faceva freddo. 
Siccome il nostro viaggio era terminato - al pomeriggio del giorno seguente ritornavamo a casa - non potevamo perderci un mordi e fuggi a Parigi. FOTO

Quindi di corsa a Parigi, per le foto di rito alla Tour Eiffel, la passeggiata lungo


... il Senna, Notre Dames e cenare in un bistrò nella zona intorno a St. Michel.
Il pomeriggio del giorno seguente, dopo una breve scorribanda per le vie di Parigi, abbiamo raggiunto l'aeroporto, dove abbiamo consegnato l'auto presa a nolo. Arrivati a Venezia con un volo di linea, di corsa abbiamo raggiunto la stazione di Mestre per prendere il  treno diretto a Trieste.
Souvenirs de France, au revoir a toute le monde.

martedì 24 giugno 2014

Diner en blanc... ma non si tratta di cenare "in bianco"


 Ho scoperto cosa ci facevano, lo scorso 12 giugno...

I parigini vestiti di bianco sul Pont Neuf: erano lì per partecipare al famoso "diner en blanc", oramai giunto alla sua ventiseiesima edizione, questo singolare evento è stato realizzato per la prima volta nel 1988 da François Pasquier che sognava di mangiare all’aria aperta nei più bei posti di Parigi. Fonte web


Il luogo dell’incontro è tenuto segreto fino all’ultimo minuto e ciascuno porta tutto il necessario per organizzare la cena: piatti, tovaglie, sedie pieghevoli, tavoli, candelabri e pietanze prelibate da degustare in compagnia di perfetti sconosciuti vestiti di bianco.
 Le scorse edizioni hanno avuto come contesto il porticato del museo del Louvre, il sagrato della cattedrale di Notre Dame e Place des Vosges.

Quest’anno i romantici ponti della ville lumière hanno ospitato l’insolito flash-mob gastronomico.

La convocazione alla cena segreta avviene attraverso un serrato passaparola che a suon di sms, telefonate ed email, trasforma Parigi nel più grande pic-nic del mondo.

I fortunati invitati devono attenersi a poche ma essenziali regole di comportamento: bere solamente vino o champagne (birra e liquori sono proibiti), portarsi via i propri rifiuti e ripulire lo spazio. Alla fine della cena è obbligatorio non lasciare traccia del proprio passaggio.


Il diner en blanc dello scorso 12 giugno, ha avuto luogo  sui più bei ponti di Parigi: il ponte Alexandre III, il pont d’Iéna, la Passerella Solférino, il ponte della Concorde (Pont Neuf), la passerella Debilly e il Ponte dell’Alma sono stati invasi da una folla festante rigorosamente vestita di bianco.

Quindi ogni anno, nel mese di giugno, migliaia di invitati vestiti interamente di bianco invadono un luogo della capitale francese per consumare una cena fuori dal normale. Diner en blanc de Paris Pagina ufficiale su Facebook dove troverete anche dei video della manifestazione. 




Il Pont Neuf è, nonostante il nome, il ponte più antico tuttora esistente a Parigi. Attraversa la Senna in corrispondenza della punta ovest dell'Île de la Cité. Costituito da diverse arcate in pietra, nel 1889 è stato classificato monumento storico della Francia, e nel1991 l'UNESCO lo ha dichiarato Patrimonio dell'Umanità. Fonte wikipedia
Diner en blanc. In italiano cena in bianco evoca disturbi di stomaco o intestino, ma in francese suona figo! So di sicuro che la fanno a Milano, Roma, Torino. Ma anche a New York e a Singapore!
Forse un giorno o l'altro la faranno anche 
a Trieste, in piazza Unità!

lunedì 23 giugno 2014

I parigini vestiti di bianco sul Pont Neuf


Dopo Beauvais, Amiens, Rouen e Caen, non potevamo fare a meno di farci due giorni a Parigi! La Ville Lumiére ci accolse con le braccia aperte, la Tour ci faceva l'occhiolino, ma noi le abbiamo detto di nò, dovevamo andare al Musée d'Orsay! Non potevamo, anche questa volta, perderci la mostra su Van Gogh, i capolavori di Manet, Degas, Renoir, Monet, Cézannes, Gauguin e tante altre celebrità. 
Quindi dopo aver lasciato alle spalle Notre - Dame e la Place Saint - Michel ci avviamo lungo il Senna, mentre gli artisti e venditori di cianfrusaglie, facevano colazione con le loro baguette ben imbottite.
Ad un certo punto i nostri occhi furono abbagliati dai tanti lucchetti, posti su tutti i lati della passerella pedonale, illuminati dalla luce del sole!

Dopo essere usciti dal Musée d'Orsay, ubriachi dalle meraviglie viste, non ci restava che fermarci a riposare in attesa della sera. 
In Place de la Concorde al tramonto, davanti ai giardini delle Tuileries, situata ai piedi degli Champs-Élysées. Qual fu la nostra sorpresa al vedere arrivare, alla spicciolata, gruppi di ragazzi e ragazze vestite di bianco, con tavolini e seggiolini in mano, correre in direzione del ponte Neuf. Non ci restava che seguirli e con grande sorpresa vedere i marciapiedi del Ponte Neuf, riempirsi da una moltitudine vestita di bianco, i quali disponevano il cibo sui tavoli per la cena. Ma la sorpresa più grande fu scoprire che anche negli altri ponti una moltitudine in bianco sventolavano il loro copricapo salutando gli altri commensali. 




Anche questa volta Parigi ci regalò una sorpresa, assistere, perché non ci offrirono neanche un bicchiere di vino, ad un happening sulla Senna. Non sono riuscita a scoprire cosa stesse succedendo quel giovedì sera (12 giugno).

Diner en blanc... ma non si tratta di cenare "in bianco"


Il giorno seguente abbiamo gironzolato per Parigi fino a sera, la luna piena sulla Senna è uno spettacolo unico e indescrivibili.
Sabato mattina ritornammo a Trieste.
Paris mon amour!
Grazie per la vostra attenzione! 

mercoledì 30 gennaio 2008

Parigi di sera

Le luci di Parigi,
dal Senna al Molin Rouge, passando per les Champs d'Elysèes e la tour Eiffel. Paris Lumiére.


à PARIS
ricordi
dei baci bagnati di pioggia
degli occhiali offuscati
dalle nostre teste vicine 
delle tue prese in giro
per cosa che si diceva
e di ciò che si pensava.

dal cuor in sconquasso
le mani goffe che si stringevano
dei tuoi, e mie occhi che si cercavano.
Montmartre  Champs d’Elysèe
mentre io fotografavo i monumenti
e tu le belle filles de Notre Dame.
ricordi della "baghette" 
del "poulet avec le frittes"
del " vin rouge" e la “carafe d’eau”
della "soupe au oignon"
delle "crepes" 
della “mousse au chocolat”...d'accord mon amourpour toujours à Paris.

Ricordi di sette giorni e notti di un inverno... a Parigi.

Leggete anche Balordi pensieri, a Parigi.