lunedì 23 giugno 2014

I parigini vestiti di bianco sul Pont Neuf


Dopo Beauvais, Amiens, Rouen e Caen, non potevamo fare a meno di farci due giorni a Parigi! 
La Ville Lumiére ci accolse con le braccia aperte, la Tour ci faceva l'occhiolino, ma noi le abbiamo detto di nò, dovevamo andare al Musée d'Orsay! Non potevamo, anche questa volta, perderci la mostra su Van Gogh, i capolavori di Manet, Degas, Renoir, Monet,Cézannes, Gauguin e tante altre celebrità. 
Quindi dopo aver lasciato alle spalle Notre - Dame e la Place Saint - Michel ci avviamo lungo il Senna, mentre gli artisti e venditori di cianfrusaglie, facevano colazione con le loro baguette ben imbottite.
Ad un certo punto i nostri occhi furono abbagliati dai tanti lucchetti, posti su tutti i lati della passerella pedonale, illuminati dalla luce del sole!

Dopo essere usciti dal Musée d'Orsay, ubriachi dalle meraviglie viste, non ci restava che fermarci a riposare in attesa della sera. 
In Place de la Concorde al tramonto, davanti ai giardini delle Tuileries, situata ai piedi degli Champs-Élysées. Qual fu la nostra sorpresa al vedere arrivare, alla spicciolata, gruppi di ragazzi e ragazze vestite di bianco, con tavolini e seggiolini in mano, correre in direzione del ponte Neuf. Non ci restava che seguirli e con grande sorpresa vedere i marciapiedi del Ponte Neuf, riempirsi da una moltitudine vestita di bianco, i quali disponevano il cibo sui tavoli per la cena. Ma la sorpresa più grande fu scoprire che anche negli altri ponti una moltitudine in bianco sventolavano il loro copricapo salutando gli altri commensali. 


Anche questa volta Parigi ci regalò una sorpresa, assistere, perché non ci offrirono neanche un bicchiere di vino, ad un happening sulla Senna. Non sono riuscita a scoprire cosa stesse succedendo quel giovedì sera (12 giugno).

Diner en blanc... ma non si tratta di cenare "in bianco"


Il giorno seguente abbiamo gironzolato per Parigi fino a sera, la luna piena sulla Senna è uno spettacolo unico e indescrivibili. Altre FOTO
Sabato mattina ritornammo a Trieste.

Paris mon amour!
Grazie per la vostra attenzione!