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mercoledì 10 giugno 2026

Un viaggio indimenticabile: la Normandia e Parigi

Un viaggio indimenticabile da ricordare insieme. 
 Preziosi momenti delle due giornate passate a Parigi.

Viaggio di giugno: primo giorno, per il mio compleanno (2014) mi sono regalata un fantastico viaggio! Dopo Beauvais e Amiens abbiamo visitato Rouen, una graziosa città situata sulla Senna.   Rouen, una città di cui ci si innamora leggete il seguito.
Caen in Normandia, città di Guglielmo il Conquistatore e Matilde delle Fiandre... dei personaggi veramente tosti, meritevoli di un post
Le spiagge dello sbarco in Normandia 70 anni dopo  ... e dopo aver visitato i luoghi tristemente epici dello sbarco in Normandia non poteva mancare questo mio omaggio. 

martedì 12 novembre 2019

I ponti coperti di Strasburgo


Sono imperdonabile e chiedo mille scuse a 
Strasburgo, una città incantevole che ho visitato due mesi fa e non ho avuto il tempo di omaggiare, come faccio di solito. E pensare che è stato un viaggio in cui ho messo tanto impegno. Per cui eccomi Strasburgo sono ritornata a te. Link per vedere le altre foto.

Come potevo non ricordare la Petite-France di Strasburgo, la parte più intatta e da cartolina del centro storico, per molti secoli il quartiere dove vivevano mugnai, conciatori e pescatori. 
Le case sono rimaste quelle del 1500, con i tetti spioventi, i balconcini con i gerani, le finestre a filo d’acqua. I fienili e i magazzini sono stati sostituiti dai laboratori artigianali e dai negozi di souvenir, ma questo non toglie nulla al fascino del luogo. 

Uno degli scorci più fotografati della Petite-France è i “Ponts Couverts” (“ponti coperti”) che hanno conservato il nome anche se hanno perso le coperture nel 1700. Le torrette da cui sono dominati servivano da bastioni per la difesa nel caso di attacchi alla Repubblica strasburghese. 
Poco distante c’è un’altra opera militare eccezionale: è la Diga Vauban, una casa-diga che prende il nome dell’ingegnere militare che l’ha progettata ed ebbe l’idea di utilizzare l’acqua per inondare tutta la parte sud di Strasburgo in caso di attacco nemico. In cima alla diga c’è un belvedere da cui godersi la vista sui ponti e sui tetti di Strasburgo.
Leggete anche:
Stasburgo, i ponti sul Reno.

giovedì 19 febbraio 2015

Si, viaggiare!

Viaggiare può significare tante cose; si può viaggiare per spirito d’avventura, per cercare divertimento, per il piacere di conoscere nuove culture e nuove popolazioni. Oppure si può viaggiare per necessità, per lavoro e perché no, per seguire qualcuno. Tuttavia, pur essendo avventure diverse, hanno un denominatore comune: si fa esperienza.
Di fatto tutti i diversi tipi di viaggio, alla fine, sono portatori di esperienza, di conoscenza e di un miglioramento a livello personale. Un viaggio lascia sempre qualcosa di importante; da un viaggio si impara sempre qualcosa, siano esse conoscenze più specifiche come prenotare il biglietto di un treno o ordinare un piatto tipico al ristorante, siano esse conoscenze culturali che diano una visione d’insieme del mondo più ricca e completa oppure, perché no, un viaggio può  aiutarci a conoscere meglio noi stessi e ad acquistare la nostra giusta dimensione.
L’incredibile caratteristica dei viaggi è che tendenzialmente possono offrire tutte queste esperienze diverse anche all’interno di un’unica avventura in quanto un viaggio comporta il coinvolgimento in una serie di sfere di vita molto diverse e complementari tra loro.
La ragione sta nel fatto che una lingua è parte di una comunità e per poterla imparare è necessario conoscere gli aspetti che contribuiscono alla sua formazione e ne determinano i modo d’uso; perciò, è chiaro come un’esperienza di studio in un altro paese non può limitarsi ad un periodo di tempo speso a far pratica con verbi e
 coniugazioni ma è necessario conoscere gente, parlare con loro, scambiare esperienze, provare nuove cose e conoscere nuovi punti di vista. Così sarà più utile fare una passeggiata per le strade di una città straniera, mangiare qualcosa insieme al tuo coinquilino francese, andare a fare la spesa con la tua coinquilina tedesca o aiutare un paio di amici olandesi a cercare un appartamento.
È molto importante tenere sempre ben presente il piacere di un viaggio e l’arricchimento che sempre ne consegue. A prescindere dal tipo di viaggio; sia un viaggio in autostop per tutta la Spagna, sia un periodo di lavoro in Francia o sia una vacanza lavoro a Londra. 
Ognuna di queste esperienze ci renderà più forti, capaci e sicuri di noi stessi.
Una ulteriore caratteristica dei viaggi è il fatto che a volte producono i loro effetti positivi più avanti nel tempo; anche quando un’esperienza sul momento risulti difficile o frustrante, risulterà poi utile quando si presenteranno nuovamente situazioni complicate che sapremo come affrontare.
Un viaggio lascia sempre qualcosa che ti potrà tornare utile fin dal momento del tuo ritorno e per il resto della vita. Fonte web
Eccovi alcuni video dei miei ultimi viaggi:
TANGERI in Marocco
VALENCIA in Spagna

LISBONA in Portogallo

venerdì 22 agosto 2014

Parigi e il ponte degli innamorati.

I lucchetti d'amore... che scintillavano al sole!
Il Pont des Arts è uno dei simboli della Parigi romantica, dove si rifugiano coppie e artisti attratti dalla spettacolare visuale sul Senna. Inoltre, negli ultimi anni gli innamorati hanno iniziato ad attaccare lucchetti al ponte menzionando i loro nomi o frasi d'amore, i cosiddetti lucchetti d’amore. Il Pont des Arts, chiamato anche Passerelle des Arts, è un ponte di Parigi realizzato tra il 1802 e il 1804, sotto il regno di Napoleone I. Il ponte è situato tra l’Institut de France e la piazza centrale del Palais du Louvre, dal quale il Pont des Arts prese il nome in quanto all’epoca in cui fu costruito il ponte era chiamato Palais des Arts. Nel 1979 il ponte crollò e ne fu costruito uno nuovo, simile al precedente. Fonte web

Un viaggio indimenticabile da ricordare insieme.
 Preziosi momenti delle due giornate passate a Parigi.

Viaggio di giugno: primo giorno, per il mio compleanno mi sono regalata un viaggio! Dopo Beauvais e Amiens abbiamo visitato Rouen, una graziosa città situata sulla Senna.   Rouen, una città di cui ci si innamora leggete il seguito.
Caen in Normandia, città di Guglielmo il Conquistatore e Matilde delle Fiandre... dei personaggi veramente tosti, meritevoli di un post
Le spiagge dello sbarco in Normandia 70 anni dopo  ... e dopo aver visitato i luoghi tristemente epici dello sbarco in Normandia non poteva mancare questo mio omaggio. Guardate anche il VIDEO
Grazie per la vostra attenzione!

mercoledì 13 agosto 2014

Souvenirs de France. Versailles et Paris


Dopo avervi fatto vedere le foto da me scattate, durante il mio itinerario alla scoperta della Bretagna con Cap Fréhel, Carnac, Quiberon, fino ad arrivare alla Valle della Loira da Ghérande, Nantes a Le Mans. 
Eccovi alcune foto dell'immenso e splendido parco della reggia di Versailles, una premessa, il castello resta chiuso al lunedì, quindi non ci sono foto dei suoi saloni. Come potete vedere, quel giorno di fine aprile del 2008, aveva piovuto e faceva freddo. 
Siccome il nostro viaggio era terminato - al pomeriggio del giorno seguente ritornavamo a casa - non potevamo perderci un mordi e fuggi a Parigi. FOTO

Quindi di corsa a Parigi, per le foto di rito alla Tour Eiffel, la passeggiata lungo


... il Senna, Notre Dames e cenare in un bistrò nella zona intorno a St. Michel.
Il pomeriggio del giorno seguente, dopo una breve scorribanda per le vie di Parigi, abbiamo raggiunto l'aeroporto, dove abbiamo consegnato l'auto presa a nolo. Arrivati a Venezia con un volo di linea, di corsa abbiamo raggiunto la stazione di Mestre per prendere il  treno diretto a Trieste.
Souvenirs de France, au revoir a toute le monde.

sabato 9 agosto 2014

Ville du Mans, meglio conosciuta come Le Mans


La cittadina di Le Mans, nella regione francese della Sarthe, è nota per la “24 ore di Le Mans”, competizione di automobilismo che si disputa sul Circuit de la Sarthe, un tracciato non-permanente della lunghezza di 13 chilometri che utilizza principalmente normali strade di campagna. La prima gara si svolse nel 1923 e da allora si è disputata annualmente in giugno. 

All'interno delle mura si trova il quartiere denominato Vieux Mans (o vieille ville du Mans) ed è caratterizzata dalla Città Plantageneta, cuore della sua zona Medievale.
Io sono tra quelli che in quella cittadina si recano, non per "24 ore di Le Mans", ma per ammirare il suo ben conservato borgo medioevale e salire fino alla piazza per fotografare la bella Cattedrale di Saint Julien

Le FOTO che vi presento, sono state scattate sulla via di ritorno del viaggio intrapreso alla scoperta della Valle della Loira e della Bretagna, di cui vi ho ampiamente documentati nei post precedenti. 
Info su Le Mans
Il mattino seguente eravamo sulla strada diretti a Versailles.
Leggete: Souvenir de France. Versailles et Paris

giovedì 7 agosto 2014

Nantes, sulle rive della Loira


Sotto la pioggia di fine aprile, Anna di Bretagna ci accoglie all'ingresso del suo castello fortezza. 

Dopo le foto e i convenevoli del caso, senza neanche aver attraversato il ponte levatoio, in attesa che spiovesse, ci siamo rifugiati in un caffè. LINK

"Ricostruito nel XV secolo, sulle basi di una fortezza già esistente, il castello dei Duchi supera per raffinatezza il Grand Logis e il Grand Gouvernement. Intorno al fossato, avventuratevi nelle ruelles du Bouffay. Questo labirinto in pavé nasconde la Maison du Change del XV secolo, dimore del XVI secolo nella rue de la Juiverie, abitazioni del XVIII secolo, A Nantes si può rendere omaggio a Anna di Bretagna e al suo castello, ammirare le ricche abitazioni chiamate hôtels particuliers, fare shopping in un monumento storico e cavalcare un elefante gigante prima di bere una bevanda in un'officina. Non ci credete? Allora visitate questa città Impressio-Nantes!
Rotaie, scali e gru dei cantieri navali si animano di nuovo sull'isola di Nantes. Negli hangar riconvertiti, un fantastico bestiario animato vi conduce in un universo degno di Jules Verne, figlio di questa terra. Affascinanti per ingegnosità, le “Machines de l'Ile” (attrazione turistica costituita da grossi animali robotici) lasciano grandi e piccini a bocca aperta. Lo stupore vi trasporta negli ingranaggi dell'elefante di 12 metri!" Fonte web
Siamo capitati a Nantes mentre si svolgeva la sfilata di carnevale. LINK
Dopo il bel pomeriggio passato a Nantes, ci siamo messi in viaggio alla volta di Le Mans.

mercoledì 6 agosto 2014

A Guérande, entrando dalla Porte Saint Michel


Guérande è una delle città più affascinanti della regione dei Paesi della Loira. 

Passeggiata tra i vicoli pedonali, lungo i baluardi e intorno alla collegiata di Saint-Aubin.
Camminando si rivive l'epoca florida e di splendore che ha conosciuto Guérande alla fine del Medioevo grazie al commercio del sale delle sue famose saline situate sull'Atlantico. Guèrande e Quiberon FOTO
Dopo aver cenato in un locale caratteristico, abbiamo continuato la nostra passeggiata, ora sotto la luce dei lampioni. Ad un certo punto ci siamo accorti che le gambe non ci reggevano più, quindi siamo andati a dormire. All'indomani il tempo era peggiorato ma ciò non ci poteva fermare, dovevamo andare a visitare Nantes, un'altra perla della regione dei Paesi della Loira. 


martedì 5 agosto 2014

La penisola di Quiberon e la Côte Sauvage


La penisola di Quiberon... seppure siano passati sei anni, ricordo ancora lo scrosciare delle onde sulle rocce, le lunghe distese di sabbia ed il vociare dei gabbiani intenti a scrutare il mare alla ricerca di cibo.

La penisola di Quiberon è una striscia di terra lunga 14 chilometri, sabbiosa e turistica nella parte orientale, selvaggia e rocciosa in quella occidentale chiamata la Côte Sauvage, per gli appassionati del mare, delle onde, del sole e delle escursioni. Quiberon FOTO



Una delle mete più fotografate della zona del Morbihan è Le château Turpault. 

Sulla penisola di Quiberon: se fa brutto tempo, ammirerete il mare rabbioso del grande nord.
... e comunque fra Quiberon e la Pointe de Gâvres vedrete una delle dune più estese di Francia.
Stavo dimenticando la punta sabbiosa del Conguel.

Il paese di Quiberon
 Inoltre vi ricordo:

sabato 2 agosto 2014

Le antiche pietre di Carnac in Bretagna

Dopo la mattinata passata a Cap Fréhelci siamo messi in viaggio alla volta di  Carnac.
Il nome Carnac deriva dal celtico Karn, che significa pietra o roccia. In sostanza è proprio di ciò che si tratta... pietre, tantissime pietre!
Ma il mio compagno di viaggio ci teneva molto a vederle, quindi perché non accontentarlo!


"Il Museo Preistorico di Carnac ospita una delle più ricche collezioni preistoriche d'Europa, dedicata ai popoli neolitici (5500-2200 a.C.). Sono 3.000 erette nella landa che disegnano file di circa 1 km di lunghezza. Una delle più straordinarie concentrazioni di pietre erette del mondo.
 La loro funzione è spesso associata all'astronomia. 
Gli allineamenti più imponenti sono quelli di Menec Kerlescan e Kermario. Accanto, c'è il tumulo di Saint-Michel e il Géant du Manio, un menhir di 6,50 m di altezza." Fonte web
Antichissime pietre!
Dopo averle guardate e fotografate, ci siamo messi in viaggio verso la penisola di Quiberon.

giovedì 31 luglio 2014

Il fascino selvaggio di Cap Fréhel


Cap Fréhel, incanta per i colori vivaci della sua selvaggia bellezza. Le sue falesie, a strapiombo sul mare, sono come delle ripide pareti in cui vengono ospitati i nidi di centinaia di uccelli. 
Solitamente battuto dai venti e dal mare - mite in quel 20 aprile del 2008  - questo tratto di costa è tra i più affascinanti della Bretagna. Siamo arrivati con l'auto e dopo averlo parcheggiato, ci siamo inoltrati a piedi, passando accanto ai fari, fino al punto in cui si gode una vista spettacolare sulla baia. 
Dove quando il cielo è limpido, nelle terse giornate di sole, dicono che l’acqua diventi color smeraldo e che si può vedere perfino il Cotentin in Normandia.

La bellezza della costa è accentuata dai prati ricoperti di ginestre e fiori selvatici e dai due fari che la custodiscono.

Ci sono molti sentieri percorribili, ma noi non siamo arrivati a raggiungere il Forte la Latte, residuo della seconda guerra mondiale, che dicono sia molto interessante. Le spiagge sono talmente belle da togliere il fiato, la sabbia sottile di un colore rosa, unico, mai visto prima.
Circondate dalle ginestre e dalle pietre levigate dalle maree.
Le pietre non sono piccole! 
... ma neanche tanto grosse...
In questa foto si vedono bene.
Paesaggio selvatico di rara bellezza...
Faceva freddo e non si poteva fare fare il bagno... 

... ma è valsa la pena scendere, per poi risalire e proseguire il nostro viaggio verso Carnac.
"Dalla Pointe du Grouin fino all'île de Bréhat, si estendono 400 ettari di lande, tra le più vaste in Europa e un maestoso faro di 103 metri. Nelle giornate più limpide si può ammirare il panorama che si estende dal Cotentin e Jersey fino a Paimpol. Dopo aver visitato il faro attuale, costruito negli anni '50, imboccate il percorso costiero fino al forte. Per arrivare fino a questo monumento storico occorre circa un'ora e mezza di cammino. Ma non ve ne pentirete! Agli appassionati di storia e ai bambini piacerà moltissimo vedere la cappella, il corpo di guardia e soprattutto il mastio. Dall'alto, il panorama circostante è da togliere il fiato". Fonte web

martedì 24 giugno 2014

Diner en blanc... ma non si tratta di cenare "in bianco"


 Ho scoperto cosa ci facevano, lo scorso 12 giugno...

I parigini vestiti di bianco sul Pont Neuf: erano lì per partecipare al famoso "diner en blanc", oramai giunto alla sua ventiseiesima edizione, questo singolare evento è stato realizzato per la prima volta nel 1988 da François Pasquier che sognava di mangiare all’aria aperta nei più bei posti di Parigi. Fonte web


Il luogo dell’incontro è tenuto segreto fino all’ultimo minuto e ciascuno porta tutto il necessario per organizzare la cena: piatti, tovaglie, sedie pieghevoli, tavoli, candelabri e pietanze prelibate da degustare in compagnia di perfetti sconosciuti vestiti di bianco.
 Le scorse edizioni hanno avuto come contesto il porticato del museo del Louvre, il sagrato della cattedrale di Notre Dame e Place des Vosges.

Quest’anno i romantici ponti della ville lumière hanno ospitato l’insolito flash-mob gastronomico.

La convocazione alla cena segreta avviene attraverso un serrato passaparola che a suon di sms, telefonate ed email, trasforma Parigi nel più grande pic-nic del mondo.

I fortunati invitati devono attenersi a poche ma essenziali regole di comportamento: bere solamente vino o champagne (birra e liquori sono proibiti), portarsi via i propri rifiuti e ripulire lo spazio. Alla fine della cena è obbligatorio non lasciare traccia del proprio passaggio.


Il diner en blanc dello scorso 12 giugno, ha avuto luogo  sui più bei ponti di Parigi: il ponte Alexandre III, il pont d’Iéna, la Passerella Solférino, il ponte della Concorde (Pont Neuf), la passerella Debilly e il Ponte dell’Alma sono stati invasi da una folla festante rigorosamente vestita di bianco.

Quindi ogni anno, nel mese di giugno, migliaia di invitati vestiti interamente di bianco invadono un luogo della capitale francese per consumare una cena fuori dal normale. Diner en blanc de Paris Pagina ufficiale su Facebook dove troverete anche dei video della manifestazione. 




Il Pont Neuf è, nonostante il nome, il ponte più antico tuttora esistente a Parigi. Attraversa la Senna in corrispondenza della punta ovest dell'Île de la Cité. Costituito da diverse arcate in pietra, nel 1889 è stato classificato monumento storico della Francia, e nel1991 l'UNESCO lo ha dichiarato Patrimonio dell'Umanità. Fonte wikipedia
Diner en blanc. In italiano cena in bianco evoca disturbi di stomaco o intestino, ma in francese suona figo! So di sicuro che la fanno a Milano, Roma, Torino. Ma anche a New York e a Singapore!
Forse un giorno o l'altro la faranno anche 
a Trieste, in piazza Unità!

lunedì 23 giugno 2014

I parigini vestiti di bianco sul Pont Neuf


Dopo Beauvais, Amiens, Rouen e Caen, non potevamo fare a meno di farci due giorni a Parigi! La Ville Lumiére ci accolse con le braccia aperte, la Tour ci faceva l'occhiolino, ma noi le abbiamo detto di nò, dovevamo andare al Musée d'Orsay! Non potevamo, anche questa volta, perderci la mostra su Van Gogh, i capolavori di Manet, Degas, Renoir, Monet, Cézannes, Gauguin e tante altre celebrità. 
Quindi dopo aver lasciato alle spalle Notre - Dame e la Place Saint - Michel ci avviamo lungo il Senna, mentre gli artisti e venditori di cianfrusaglie, facevano colazione con le loro baguette ben imbottite.
Ad un certo punto i nostri occhi furono abbagliati dai tanti lucchetti, posti su tutti i lati della passerella pedonale, illuminati dalla luce del sole!

Dopo essere usciti dal Musée d'Orsay, ubriachi dalle meraviglie viste, non ci restava che fermarci a riposare in attesa della sera. 
In Place de la Concorde al tramonto, davanti ai giardini delle Tuileries, situata ai piedi degli Champs-Élysées. Qual fu la nostra sorpresa al vedere arrivare, alla spicciolata, gruppi di ragazzi e ragazze vestite di bianco, con tavolini e seggiolini in mano, correre in direzione del ponte Neuf. Non ci restava che seguirli e con grande sorpresa vedere i marciapiedi del Ponte Neuf, riempirsi da una moltitudine vestita di bianco, i quali disponevano il cibo sui tavoli per la cena. Ma la sorpresa più grande fu scoprire che anche negli altri ponti una moltitudine in bianco sventolavano il loro copricapo salutando gli altri commensali. 




Anche questa volta Parigi ci regalò una sorpresa, assistere, perché non ci offrirono neanche un bicchiere di vino, ad un happening sulla Senna. Non sono riuscita a scoprire cosa stesse succedendo quel giovedì sera (12 giugno).

Diner en blanc... ma non si tratta di cenare "in bianco"


Il giorno seguente abbiamo gironzolato per Parigi fino a sera, la luna piena sulla Senna è uno spettacolo unico e indescrivibili.
Sabato mattina ritornammo a Trieste.
Paris mon amour!
Grazie per la vostra attenzione! 

venerdì 20 giugno 2014

Le spiagge dello sbarco in Normandia 70 anni dopo


Il pomeriggio seguente al nostro arrivo a Caen, abbiamo preso un pullman che faceva il circuito guidato per la visita alle spiagge che, 70 anni fa, furono testimoni dello sbarco in Normandia. Omaha, Utah, Gold, Juno, Sword, sono nomi tristemente epici di alcune delle spiagge su cui il 6 giugno del 1944, avvenne il più grande sbarco della storia dell’umanità, 560.000 uomini, 5.400 navi, 11.000 aerei, ma soprattutto tanta violenza e tanti giovani ragazzi che in quelle spiagge persero la vita. Era la prima volta che vedevo quei luoghi storici, il sentimento che mi portò li fu di grande rispetto verso ciò che i luoghi rappresentano. Volevo, inoltre, rendere omaggio ai caduti e umilmente ringraziarli per il loro sacrificio. 
Chiudo la doverosa parentesi per continuare il mio racconto: Scesi dal pullman ci aspettava una scarpinata sul bordo della falesia a picco sul mare e il passaggio a zigzag tra i bunker tedeschi in località Longues - sur- Mer. 

La visita al Cimitero Americano di Colleville-sur-Mer proprio sopra Omaha Beach fu una delle tape più commoventi.

Il bianco candido del marmo delle 9.387 lapidi, in forte contrasto con il verde dell’erba, i colori dei fiori e l’azzurro del cielo e del mare donano a questo luogo incredibile un gran senso di pace. 

Dopo la breve tapa al cimitero americano, una sortita ad Omaha Beach non poteva mancare. 
Ad Arromanches- sur- Mer sono ancora visibili i resti dei pontili mobili, che con la bassa marea si possono vedere appoggiati in mezzo alla sabbia.
Nel video troverete altre foto, dopo il breve filmato con le riprese fatte al cinema circolare di quella locali
tà.

giovedì 19 giugno 2014

Guglielmo il Conquistatore e Matilde delle Fiandre


 La grande fortezza di Caen risale ai tempi di Guglielmo il Conquistatore e colpisce per la sua imponenza: non perdetevi un giro sui bastioni per vedere il nuovo tracciato urbanistico della città e una sosta ai giardini di erbe medicinali e aromatiche.
Un po di storia appresa durante il mio giro turistico guidato (gratuito) in lingua francese,  a l'Abbaye-aux-hommes:
Nel 1050 Guglielmo il Conquistatore prese in moglie la cugina Matilde delle Fiandre provocando scontento nel pontefice. Per riparare a questo matrimonio fra consanguinei i due sposi promisero di costruire un’abbazia ciascuno e così sorsero l'Abbaye-aux-hommes con il suo austero stile romanico e l’Abbaye-aux-dames, ancora più spoglia e semplice dove visse anche Charlotte Corday che venne ghigliottinata dopo aver pugnalato Marat nel 1793. Fonte web

 Abbazia degli Uomini (Abbaye aux Hommes) - Chiesa di Santo Stefano.





  Chiesa di Santo Stefano. 

  Abbazia delle Donne (Abbaye aux Dames)
 Antico orologio
  Abbazia delle Donne (Abbaye aux Dames) - Chiesa della Trinità.
 La tomba di Guglielmo il Conquistatore a l'Abbaye-aux-hommes
Abbazia delle Donne (Abbaye aux Dames), il parco
La tomba a l’Abbaye-aux-dames di Matilde delle Fiandre, che fu regina consorte d'Inghilterra in quanto sposa di re Guglielmo I "Il conquistatore" a cui diede nove figli inclusi due re: Guglielmo II d'Inghilterra ed Enrico I d'Inghilterra.