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giovedì 4 aprile 2013

Il Tempio di Abu Simbel - Souvenir - Egitto


Sorrido al pensiero della caccia ai ricordi del passato, probabilmente non troverò nessun cambiamento, ma l’eccitazione di scoprire una nuova porta, al di là della quale si intravede il mistero che pervade ogni angolo d’Egitto, dalla Piana di Giza a Saqquara (come sono riusciti a tagliare quei enormi massi con i quali costruirono le piramidi?) e il Tempio di Abu Simbel voluto da Ramses II e dalla amata Nefertari.
... supero la calca pressante e ordinata di turisti in fila per la visita al Museo Egizio, le videocamere e le macchine fotografiche lasciate diligentemente nella hall, assieme ai souvenir e magliette sulle quali c'è scritto: I love Egypt.
Mentre m'avvio fantastico di visitare quelle sale in un giorno di chiusura, magari con un galante avventuriero di questo paese, a caccia degli ori di Tutankhamon, a riscoprire gioielli di storie chiuse in vasi canopi o nel sarcofago di qualche leggendario principe.
Ops, ritorno alla realtà quando qualcuno mi chiama per dirmi che il gruppo si sposta in un'altra direzione.

Il Cairo - souvenir - Egitto

Les Piramides - souvenir - Egitto

mercoledì 3 aprile 2013

Les Piramides - souvenir - Egitto


Al nostro rientro della visita alle Piramidi, il ristorante del hotel è già pieno di ospiti che fanno la coda davanti al buffet dei cibi, mi fermo a guardare quell’ognibenedidio esposto al nostro sguardo famelico.
Mi decido di assaggiare 
un piatto tipico: il "ful", minestra di lenticchie servita con taméya, una salsa piccante, non male. (guardate il video)
È nel bancone dei dolci che una crostata ricoperta di datteri attrae la mia attenzione, vedo lo stesso disegno che decora lo scrigno da me preso questo pomeriggio al souk. Mi fermo, taglio una fetta, e chiedo al cameriere se quel disegno abbia un significato preciso. L’uomo che sta dietro il banco scambia un’occhiata con il ragazzo che sta sistemando alcuni dolcetti in un vassoio, non rispondono alla mia domanda, sono evasivi, forse non capiscono il mio interesse.

Dopo mangiato faccio un giro per i negozi che si trovano negli ampi corridoi del hotel. Chiedo di vedere il gioiello con il disegno dei serpenti e del fior di loto, l'uomo lo fa di malavoglia. Dice che sono oggetti antichi, non brutte riproduzioni dei gioielli della Valle dei Re. Molto pregiati ma carissimi quindi decido di ritentare nel souk il giorno dopo. Esco e vado nel negozietto difronte  a comprare un abito tipico, un mio vecchio sogno.
(Segue)