martedì 30 marzo 2010

La rocca e il castello di Duino


Il Castello di Duino che si trova alle porte di Trieste, per la prima volta dopo 25 anni, i turisti possono raggiungere e visitare anche i ruderi del Castello Vecchio che si ergono sugli scogli a livello del mare. L’alta cinta merlata e la posizione del castello, che permetteva un controllo sull’arrivo delle navi nemiche resero il maniero immune a molti attacchi. Alla rocca, su cui si trovava un ponte levatoio, oggi si può accedere per un unico sentiero che costeggia il muro di cinta.Sotto ai ruderi si intravede una roccia a picco sul mare che pare una donna pietrificata avvolta in un mantello. Si tratta della famosa Dama Bianca. "Secondo una leggenda una nobile dama, la castellana Esterina da Portole, venne gettata dalla rupe nella notte dei tempi dal suo signore, marito geloso. Ogni notte la dama si stacca dalla roccia e vaga per il castello cercando invano la culla della sua bambina: all’alba ridiventa pietra".
Per la prima volta dopo 25 anni i turisti possono raggiungere e visitare anche i ruderi del Castello Vecchio che si ergono sugli scogli a livello del mare. L’accesso avviene per gruppi, su prenotazione e in orari prestabiliti al prezzo individuale di 5 euro se si visitano entrambi i castelli (prenotazioni 040 208120). Da ricordare che il percorso turistico del Castello di Duino da quattro anni comprende anche il bunker costruito durante la Seconda guerra mondiale nella roccia, a 18 metri di profondità, proprio sotto il parco del Castello e che, grazie a pazienti e delicati lavori di recupero e di restauro conservativo, è stato trasformato in un suggestivo mini-museo con cimeli d’epoca.
Il primo nucleo fortificato del Castello di Duino sorse nel XI secolo. L’alta cinta merlata e la posizione del castello, che permetteva un controllo sull’arrivo di navi nemiche resero il maniero immune a molti attacchi.
Alla rocca si può accedere per un unico sentiero che costeggia il muro di cinta. Dove oggi è posto l’ingresso alla rocca si trovava un ponte levatoio.
Come risulta a prima vista, la torre era costituita da differenti piani. Un leggio incastonato nella parete vicino ad una finestra ogivale e gli affreschi rimasti nel piano inferiore, fanno supporre che questo ultimo fosse adibito a cappella, mentre quelli superiori servirono a lungo come prigione.
Sotto ai ruderi si intravede una roccia a picco sul mare che pare una donna pietrificata avvolta in un mantello. Si tratta della famosa Dama Bianca. Secondo una leggenda una nobile dama, la castellana Esterina da Portole, venne gettata dalla rupe nella notte dei tempi dal suo signore, marito geloso. Ogni notte la dama si stacca dalla roccia e vaga per il castello cercando invano la culla della sua bambina: all’alba ridiventa pietra.
Tra i due castelli si può notare una roccia che con l’alta marea rimane isolata e che viene chiamata Scoglio di Dante, in quanto Dante Alighieri fu ospitato dal Patriarca Cassano della Torre per partecipare, come Ambasciatore di Cangrande della Scala alla incoronazione di Arrigo Re d’Italia, avvenuta ad Aquileia del 1311".

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