venerdì 28 gennaio 2011
giovedì 27 gennaio 2011
Train de Vie

Per non dimenticare la Shoah oggi guarderò il film Train de Vie. A proposito del film, lascio le parole del regista a parlare per me:
"Se Hitler fosse vivo e vedesse tutti i programmi tv cupi e noiosi sulla Shoah e sentisse tutti i pianti e i lamenti degli ebrei sarebbe felice. L’unica cosa con la quale possiamo umiliare i gerarchi nazisti, che sono ancora vivi in Sudamerica, e farli imbestialire, è mostrar loro che siamo vivi, che non ci hanno distrutti, che il nostro umorismo non è stato cancellato dalle loro barbarie. »
(Radu Mihăileanu)
Nella foto: Lionel Abelanski nei panni del "matto" Shlomo. Il suo ruolo era stato offerto per primo a Benigni.
Un piccolo villaggio ebreo nell'Europa dell'Est progressivamente invasa dai nazisti. I quali stanno ormai per arrivare. Cosa si potrebbe fare? Il matto del villaggio ha un'idea: raccogliere il denaro sufficiente per mettere insieme un treno, travestirsi da nazisti e da deportati e tentare così di passare le linee. L'impresa ha inizio tra consensi e dissensi, nasce persino un'agguerrita cellula comunista. Si beffano i nazisti, si disorientano i partigiani...
Un piccolo villaggio ebreo nell'Europa dell'Est progressivamente invasa dai nazisti. I quali stanno ormai per arrivare. Cosa si potrebbe fare? Il matto del villaggio ha un'idea: raccogliere il denaro sufficiente per mettere insieme un treno, travestirsi da nazisti e da deportati e tentare così di passare le linee. L'impresa ha inizio tra consensi e dissensi, nasce persino un'agguerrita cellula comunista. Si beffano i nazisti, si disorientano i partigiani...
martedì 18 gennaio 2011
La catena montuosa che circonda Rio de Janeiro
Rio de Janeiro - Delicado in video
Caricato da nom-de-plume.
Caricato da nom-de-plume.
La settimana scorsa, mio cugino mi scrisse che le grandi inondazioni causate dalle piogge persistenti, causarono catastrofi di conseguenze quasi bibliche per il numero delle vittime: più di 600! Il luttuoso evento ebbe luogo sulla catena montuosa che circonda Rio de Janeiro: Nova Friburgo, Teresópolis e Petrópolis, località incantevoli meta di numerose escursioni, dove da sempre i brasiliani benestanti possiedono la villa in "montagna".
Ricordo il periodo che vissi a Petròpolis,eravamo lì per lavoro, cioè i mie genitori lavoravano in un grande albergo sulla strada tra Petròpolis e Teresòpolis. Vi lascio il video con le foto che riceveti, qualche tempo fa, da mio cugino. Sono foto panoramiche, molto belle, in cui si può ammirare la catena montuosa che circonda Rio de Janeiro.
Ricordo il periodo che vissi a Petròpolis,eravamo lì per lavoro, cioè i mie genitori lavoravano in un grande albergo sulla strada tra Petròpolis e Teresòpolis. Vi lascio il video con le foto che riceveti, qualche tempo fa, da mio cugino. Sono foto panoramiche, molto belle, in cui si può ammirare la catena montuosa che circonda Rio de Janeiro.
lunedì 17 gennaio 2011
Nova Friburgo, Teresópolis e Petrópolis
Ritorno indietro nel tempo....
Avrò avuto sette - otto anni, a quel tempo abitavamo a Petròpolis, vicino ad un fiume, in una bella casa con giardino. Particolare della casa è che era stata costruita su di una altura, ricordo che io e il mio fratello giocavamo a rincorrersi, mentre venivamo inseguiti dalla oche, che sfuggite dal cortile dei vicini, si divertivano a correre dietro a noi. I vicini avevano anche galline con i pulcini… anitre con i loro anatroccoli…era uno spasso andar ad accarezzarli, cosi teneri e morbidi com’erano. Ah, i nostri vicini facevano gli allevatori di volatili. Inoltre avevano due cani, gatti e anche una coppia di maiali.
Ricordo il giorno che la scrofa ha partorito sei maialini… non mi volevano tra i piedi, mai io mi sono intrufolata lo stesso, riuscendo a vedere quei cosini rosei...
Una mattina mi svegliai da un forte frastuono, che non avevo mai sentito, mi alzai di fretta e corsi alla finestra… il fiume, che avevo sempre visto scorrere mansueto, durante la notte s’era ingrossato ed aveva invaso il nostro giardino e anche il cortile dei vicini.
Mi vengono ancora i brividi al ricordo di tutte le oche e galline che galleggiavano nell’acqua e dei cani che i nostri vicini non sono riusciti a slegare e che erano annegati. Per fortuna le case erano quasi tutte costruite sulle alture, a parte quella dei nostri vicini che si trovava in un punto lontano dal fiume, quindi loro si consideravano al sicuro. Ma quella notte il temporale ha causato danni immensi, i recinti e le gabbie degli animali erano tutti sott’acqua, sono annegate tutte le galline,come ben sapete, loro all’imbrunire ritornano tutte al pollaio. I nostri vicini sono riusciti, per fortuna, a mettersi in salvo, ma i loro animali no!
La catena montuosa che circonda Rio de Janeiro
venerdì 14 gennaio 2011
Nicht mit mir ! - Non con me !
Qualche settimana fa, al Schiller Verein di Trieste, ebbi il piacere di partecipare all'incontro della presentazione del nuovo libro di Julius Franzot: "Nicht mit mir ! - Non con me !".
Era la seconda volta che assistevo alla presentazione di un suo libro, e pure questa volta mi complimento con lo scrittore, Julius Franzot, di cui apprezzo molto l'acume e la chiarezza d'idee con le quali espone le varie situazioni in cui i protagonisti si trovano, a volte, a loro malgrado coinvolti. Ancor di più ammiro, la cura, mai banale, e il impeccabile zelo della descrizione dei luoghi in cui si svolgono i fatti, ed infine, la sua preparazione nel descrivere l'odierna situazione finanziaria mondiale.
Era la seconda volta che assistevo alla presentazione di un suo libro, e pure questa volta mi complimento con lo scrittore, Julius Franzot, di cui apprezzo molto l'acume e la chiarezza d'idee con le quali espone le varie situazioni in cui i protagonisti si trovano, a volte, a loro malgrado coinvolti. Ancor di più ammiro, la cura, mai banale, e il impeccabile zelo della descrizione dei luoghi in cui si svolgono i fatti, ed infine, la sua preparazione nel descrivere l'odierna situazione finanziaria mondiale.
Unico neo è la mia poca conoscenza della lingua tedesca che m'impedisce d'apprezzare in pieno la sua opera, debbo accontentarmi della lettura in italiano che l'autore, bontà sua, fa ogni qual volta presenta un nuovo libro.
Vi lascio il link del sito ufficiale dello scrittore Julius Franzot.
MOBBING – la tecnica moderna del management
Egon è un dipendente della “Torre e Ponte S.p.A.”, una multinazionale chimica e farmaceutica.
Sintomi poco chiari di una dissoluzione della Ditta preoccupano i colleghi. Nuove organizzazioni perseguono apparentemente il solo scopo di ridurre il numero degli occupati senza ricorrere a licenziamenti di massa, che avrebbero un effetto negativo sui giornali.
Improvvisamente è all’ordine del giorno un mobbing mirato, come “misura collaterale”. Egon si ritrova anche lui con il famigerato marchio impresso a fuoco…
Il romanzo descrive in profondità, con humour e qualche strizzatina d’occhio, cosa può fare il mobbing di una persona intelligente e colta, a quali riflessioni sul senso della vita, sulla fede e sulla forma della società in cui viviamo, la induce questa situazione e come reagisce alla fine.
“Non con me” si basa su autentiche esperienze lavorative dell’autore, rimane però un romanzo, una finzione. Trama, fatti e persone sono inventati. Soltanto la cornice, l’incertezza delle persone coinvolte e la poca chiarezza nel formulare le vere prospettive per ditta e dipendenti hanno valenza storica. L’autore scrive ancora oggi sul tema attuale del mobbing in articoli e glosse sulla politica e l’etica nell’economia.
Vi lascio il link del sito ufficiale dello scrittore Julius Franzot.
MOBBING – la tecnica moderna del management
Egon è un dipendente della “Torre e Ponte S.p.A.”, una multinazionale chimica e farmaceutica.
Sintomi poco chiari di una dissoluzione della Ditta preoccupano i colleghi. Nuove organizzazioni perseguono apparentemente il solo scopo di ridurre il numero degli occupati senza ricorrere a licenziamenti di massa, che avrebbero un effetto negativo sui giornali.
Improvvisamente è all’ordine del giorno un mobbing mirato, come “misura collaterale”. Egon si ritrova anche lui con il famigerato marchio impresso a fuoco…
Il romanzo descrive in profondità, con humour e qualche strizzatina d’occhio, cosa può fare il mobbing di una persona intelligente e colta, a quali riflessioni sul senso della vita, sulla fede e sulla forma della società in cui viviamo, la induce questa situazione e come reagisce alla fine.
“Non con me” si basa su autentiche esperienze lavorative dell’autore, rimane però un romanzo, una finzione. Trama, fatti e persone sono inventati. Soltanto la cornice, l’incertezza delle persone coinvolte e la poca chiarezza nel formulare le vere prospettive per ditta e dipendenti hanno valenza storica. L’autore scrive ancora oggi sul tema attuale del mobbing in articoli e glosse sulla politica e l’etica nell’economia.
giovedì 13 gennaio 2011
C'est romantique
à PARIS
ricordi
di baci bagnati dalla pioggia
degli occhiali offuscati
dalle nostre teste vicine
degli occhiali offuscati
dalle nostre teste vicine
delle tue prese in giro
per quel che si diceva
per quel che si diceva
e di quel che si pensava.
dal cuor in sconquasso
le mani goffe che si stringevano
dei tuoi, e mie occhi che si cercavano.
dal cuor in sconquasso
le mani goffe che si stringevano
dei tuoi, e mie occhi che si cercavano.
mentre io fotografavo le monument
e tu le belle filles de Notre Dame.
ricordi delle "baghette"
del "poulet avec les frittes"
del " vin rouge" e la “carafe d’eau”
della "soupe au oignon"
delle "crepes"
della “mousse au chocolat”...
ricordi delle "baghette"
del "poulet avec les frittes"
del " vin rouge" e la “carafe d’eau”
della "soupe au oignon"
delle "crepes"
della “mousse au chocolat”...
d'accord mon amour
pour toujours à Paris.
Ricordi di sette giorni e notti d'inverno di un anno qualsiasi... a Parigi.
martedì 11 gennaio 2011
Poveri colibrì... in compenso sono arrivate le oche siberiane
Visto su Il piccolo di Trieste:
Nuova puntata nella vicenda dei colibrì di Miramare. Il direttore regionale dei Beni culturali corregge il soprintendente ai beni storici e artistici, Luca Caburlotto, deciso a sfrattare il Centro e a rispedire in Olanda gli uccellini. Il Centro fa capo al ministero dell’Ambiente e rischia la chiusura per insufficienza di fondi. L'ordine di trattenerli in Italia era arrivato direttamente da Berlusconi

Una buona notizia: Tremila esemplari di oche provenienti dalla Siberia sono giunti tra Natale e Capodanno a svernare alla Foce dell’Isonzo, nell’area della Riserva regionale della Cona, nella laguna di Marano. Un evento eccezionale, probabilmente dovuto alla rigidità delle temperature della zona di origine. Lo stormo resterà fino a febbraio per poi ripartire alla volta di casa.
domenica 9 gennaio 2011
Dicono che il diavolo... ma i virus?
Finalmente libera dal virus che mi mise ko per quasi tutta la settimana ... mi prodigai a cercare delle info che lo riguardassero... dicono che il diavolo sia meno brutto da come lo dipingono, ma i virus? Guardatelo quanto è brutto!
FACCIAMO le CORNA
sabato 8 gennaio 2011
Klagenfurt in Austria
Con le autostrade, le distanze si accorciano e da Trieste in una giornata si può andare a Velden e Klagenfurt. Poi alla sera fare una puntatina a Lubiana per ammirare le piacevoli coreografie di luci. Per voi è molto più veloce, aprite il video e sarete a Klagenfurt, la passeggiata dura un paio di minuti.
venerdì 7 gennaio 2011
Influenza con gli addobbi
Aleluia! Dopo ben cinque giorni, quell'odioso termometro mi rimanda l'immagine di un bel 36,3... sto migliorando, i virus dell'influenza che mi ghermirono per tutta la settimana, forse se ne vanno insieme con l' Epifania, la quale tutte le feste trascina via... in questa giornata, si tolgono gli addobbi natalizi e si ripongono presepi e alberi... e i virus, spero.
Anche se l'altra sera ebbi la velleità di sperare d'incontrare qualche altra Befana in volo... l'altra notte non ero in forze per i voli pindarici a caval della scopa per portare i dolcetti, mi dispiace!
Vi lascio una bella panoramica della piazza Unità, la foto non è mia, con la mia digitale posso fotografare solo un angolo alla volta.
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