giovedì 30 luglio 2015

Se... di Rudyard Kipling

Le foto sono state scattate ieri mattina a dei ragazzini che mentre facevano canottaggio, a causa del mare movimentato, si sono impigliati nella barriera anti mucillagini che si trova davanti La Diga.
Qui apro una parentesi per rassicurarvi, poiché, dopo qualche tentativo sono arrivati i  soccorsi per liberarli, seppure non corressero nessun pericolo (si trovavano a pochi metri dalla spiaggetta).
Chiudo la parentesi e continuo il mio post, innanzi tutto spiegandovi che, La Diga, chiamata anche l’isola di Trieste (luogo paradisiaco che adoro), non è solo uno  stabilimento balneare, è anche il luogo giusto in cui passare la serata, prendere un aperitivo, pranzare o cenare, mentre intorno a noi si accendono le luci della sera. Info +39 3925139143…  sia chiaro che ciò che scrivo è a titolo gratuito, non sto facendo pubblicità!
Ai giovani sportivi che vedo remare, a volte contro vento, ai loro allenatori e al personale tutto di La Diga, dedico queste parole di Rudyard Kipling


Se riesci a non perdere la testa, quando tutti intorno la perdono, e se la prendono con te;
Se riesci a non dubitare di te stesso, quando tutti ne dubitano,
ma anche a cogliere in modo costruttivo i loro dubbi;
Se sai attendere, e non ti stanchi di attendere;
Se sai non ricambiare menzogna con menzogna,
Odio con odio, e tuttavia riesci a non sembrare troppo buono,
e a evitare di far discorsi troppo saggi;
Se sai sognare – ma dai sogni sai non farti dominare;
Se sai pensare – ma dei pensieri sa non farne il fine;
Se sai trattare nello stesso modo due impostori
– Trionfo e Disastro – quando ti capitano innanzi;
Se sai resistere a udire la verità che hai detto
dai farabutti travisata per ingannar gli sciocchi;
Se sai piegarti a ricostruire, con gli utensili ormai tutti consumati,
le cose a cui hai dato la vita, ormai infrante;
Se di tutto ciò che hai vinto sai fare un solo mucchio
e te lo giochi, all’azzardo, un’altra volta,
e se perdi, sai ricominciare
senza dire una parola di sconfitta;
Se sai forzare cuore, nervi e tendini
dritti allo scopo, ben oltre la stanchezza,
a tener duro, quando in te nient’altro
esiste, tranne il comando della Volontà;
Se sai parlare alle folle senza sentirti re,
o intrattenere i re parlando francamente,
Se né amici né nemici riescono a ferirti,
pur tutti contando per te, ma troppo mai nessuno;
Se riesci ad occupare il tempo inesorabile
dando valore a ogni istante della vita,
il mondo è tuo, con tutto ciò che ha dentro,
e, ancor di più, ragazzo mio, sei Uomo!
Rudyard Kipling