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lunedì 27 gennaio 2020

I Giganti di Terra e di Mare

Solitamente si storce il naso quando si sente parlare di visite ai Musei e ai luoghi di cultura in generale, quindi molte volte se ne fa a meno. Ma quanto si perde! Quindi ieri il mio pomeriggio l'ho dedicato alla visita del Civico Museo della Guerra per la Pace Diego de Henriquez , Via Cumano 22. Trieste. Info. Ingresso cumulativo con il Museo Civico di Storia Naturale: Intero: 7 euro, ridotto 5 euro. Via dei Tominz, 4. Ingresso gratuito la prima domenica di ogni mese. Info
Il lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì 10-17;
sabato e domenica 10-19; martedì chiuso.
Il servizio di biglietteria termina mezz’ora prima della chiusura del Museo.
Ci si arriva:
Autobus Trieste Trasporti
linea 18 (nei festivi sostituita dalla linea 5) 
In ambedue i Musei ci sono stata più volte , ma non mi stancherò mai di lodarli! Altre foto nel Video

martedì 26 novembre 2019

Museo della Guerra per la Pace de Henriquez


Il Museo della Guerra per la Pace de Henriquez, con l’inaugurazione, il 28 luglio 2014, del primo nucleo dopo la ristrutturazione degli edifici 3 e 4 della caserma Duca delle Puglie di via Cumano, secondo il parere di chi l'ha visitato in questi giorni e tra quelli ci sono anche io, quando sarà concluso sarà uno dei più grandi complessi museali di tutta Europa dedicati al Novecento.
Diego de Henriquez (biografia) viene descritto come uomo di vasta cultura e spiccata curiosità, conosceva numerose lingue che l'hanno aiutato nella sua opera di ricerca. Morì in circostanze misteriose il 2 maggio 1974, durante un incendio notturno sviluppatosi in uno dei suoi depositi.

Il Museo della guerra per la pace Diego de Henriquez può entrare nella storia con il nuovo allestimento: un settore che è dedicato quasi esclusivamente a quella che in Italia fino a poco fa veniva ricordata come "la Grande guerra" e che è incentrato sui mezzi e i pezzi di artiglieria pesante, nel vero senso della parola e quelli "leggeri", che sono stati restaurati e comprende sia una parte espositiva che una struttura narrativa. Guardate il mini video:

In giugno del 2014 sono stata Caen in Normandia e con l'occasione ho visitato il Mémoriale de Caen (l'ingresso costa circa 20 euro) il quale viene descritto come uno dei musei più completi della storia dello sbarco. Sì, li si trovano delle ampie e ben curate sezioni, teatri e materiale multimediale. Ma nessun pezzo d'artiglieria "pesante", come quelli visti al Museo de Henriquez.  



Il Museo de Henriquez. Fonte Il Piccolo

"La collezione è diventata proprietà del Comune, che l’ha acquistata dagli eredi, nel 1983 e solo nel 1999 ha trovato sede in via Cumano dove in una prima fase sono stati trasferiti solo i mezzi di artiglieria pesante e dal 2011 anche le raccolte di oggetti e documenti. È costituita da 15mila oggetti inventariati di cui 2.800 armi. Vi sono anche 24mila fotografie, 287 diari per complessive 38mila pagine, 12mila libri, 2.600 tra manifesti e volantini, 500 stampe, 470 carte geografiche e topografiche, 30 fondi archivistici, 290 documenti musicali, 150 quadri e un fondo di pellicole (250 documenti cinematografici conservati all’Istituto Luce di Roma).

La caserma Duca delle Puglie è un comprensorio di oltre 23mila metri quadrati di cui 11mila coperti. Questo primo settore occuperà come detto 2.600 metri quadrati, ma altri 3.500 metri quadrati saranno disponibili dopo la ristrutturazione, che sta per iniziare, di altri due hangar.
Dal 2 settembre l’ingresso sarà di 5 euro (4 euro il prezzo ridotto). (10-17 lunedì giornata di chiusura).
Da ricordare che nella palazzina attigua ci sono il Dinosauro Antonio, lo Squalo Carlotta e l'Uomo di Lonche, i pezzi da novanta del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste. Sono pronti ad accogliere entusiasti i visitatori del Polo Museale di Via Cumano: è l'occasione giusta per una "doppietta" indimenticabile".
L'esposizione al piano terra.
Artiglieria pesante
La cucina di campo

La palazzina che ospita il museo.

lunedì 12 gennaio 2015

I Giganti di Terra e di Mare al Museo di Storia Naturale


Ieri il mio pomeriggio l'ho dedicato alla visita del Museo Civico di Storia Naturale, che si trova a Trieste in Via dei Tominz, 4. Non avevo mai avuto l'occasione di visitarlo in quella nuova locazione e siccome ogni seconda domenica del mese, come consuetudine oramai, i Musei comunali sono aperti gratuitamente ai residenti a Trieste, perché non approfittare dell'occasione? 
Il costo del biglietto d'ingresso è di soli 3 euro, ridotto 2 euro ed è gratuito per bambini di età inferiore a 6 anni, quindi la decisione d'andarci non è solo questione di prezzo! Solitamente si storce il naso quando si sente parlare di visite ai Musei e ai luoghi di cultura in generale, quindi molte volte se ne fa a meno. Ma quanto si perde! Le FOTO
Per mia fortuna sono sempre stata una gran curiosona e mi sono sempre divertita durante le visite ai Musei e Gallerie d'arte. Per soddisfare ulteriormente la mia curiosità la prossima volta mi prenderò una visita guidata. Le visite guidate sono solo su appuntamento telefonando allo 0406758669 – 0406754603.

Aperto ogni giorno tranne il martedì dalle 10.00 alle 17.00. (Chiusura casse 16.30)
Come Arrivare

Autobus linee n. 11, 22

(Fermata Via Revoltella 83 – percorri Strada di Rozzol, gira a destra in via Rietti e percorri sino a via Tominz)

Autobus linea n. 18, ora anche il n. 5

(Fermata Via Cumano entrata Museo de Henriquez)



Il Museo di Storia Naturale Fonte
Fondato nel 1846, è il principale e il più antico Museo Scientifico di quest’area, con oltre 2 milioni di reperti, in gran parte provenienti da Adriatico e Carso. Il Museo è famoso soprattutto per possedere ed esporre alcuni reperti eccezionali e unici al mondo.

Il dinosauro Antonio, noto alla scienza come Tethyshadros insularis, è il più grande e completo dinosauro italiano, ma anche una delle più importanti scoperte paleontologiche in Europa: si tratta di un genere unico tra tutti i dinosauri conosciuti e dell’unico esemplare completo al mondo mai ritrovato di questa specie. Un fossile originale e autoctono, ritrovato all’interno delle rupi costiere del Villaggio del Pescatore (20 km a NW di Trieste).

Dalla preistoria e da questo territorio (in questo caso l’Istria slovena) arriva anche un altro reperto unico nella storia dell’umanità: l’uomo di Lonche, il più antico esempio di uso dell’apicoltura per le cure dentali. Si tratta di una mandibola umana di oltre 6.400 anni fa, che presenta un’otturazione dentale raschiata e medicata con cera d’api.

Dal Nord Adriatico arriva infine Carlotta: un’imponente femmina di Squalo Bianco lunga 5,4 metri. Catturato da un avventuroso capitano nel 1906, è il più grande e spettacolare squalo carnivoro d’Europa e il secondo al mondo per grandezza, tra quelli interamente conservati.
Oltre al Dinosauro Antonio, allo Squalo Carlotta e all’Uomo di Lonche, al Museo si possono ammirare: la Camera delle Meraviglie che, con tutti reperti originali provenienti da ogni continente, ricostruisce le Wunderkammer agli albori dei Musei scientifici. 
Vi è poi il fedele riallestimento (sempre con strumenti originali e arredi d’epoca) del Gabinetto Zoologico che due secoli fa generò proprio questo Museo triestino.

Nella 
sala dei dinosauri non solo Antonio, ma anche l'Acynodon adriaticus, uno straordinario coccodrillo fossile e mangiatore di ostriche e l’antico Carsosauro di Marchesetti (misterioso rettile marino primitivo). 

Vi sono poi, al piano superiore, le sale sull’Evoluzione dell’uomo (tutte le principali tappe dello sviluppo della nostra specie). 
Le sale dei Giganti di Terra e di Mare (elefanti, foche monache, capodogli, balene e il mitico Narvalo, l’unicorno di mare), il Teatro degli Scheletri e la sala sul Ciclo della Vita. 
Alla fine ci si immerge nel mare, tra Squali, Coralli, Granchi giganti e la Latimeria, pesce abissale ancestrale e vero fossile vivente.