lunedì 5 ottobre 2026

Gioie e dolori di una crocierista

Tutto ciò che dovete sapere se volete farvi una Costa crociera.

Costa Pacifica “Ritorno in Terra Santa”. ( Ottobre - Novembre 2012)
Imbarco a Savona 
La nave è splendida, enorme, ci vuole un pò per capire bene le dislocazioni e per almeno 2 giorni è un gran andare su e giù con gli ascensori e avanti indietro nei corridoi. 
L’imbarco è stato un pò laborioso, c’era moltissima gente, ma dopo essere salita al piano sono arrivata davanti alla porta della cabina, completamente aperta e pronta per essere occupata. Dopo aver tastato con mano tutto i confort; televisore ultrapiatto, frigobar, aria condizionata regolabile dall’interno, si, ma difficile di capire il funzionamento. A mio parere, la vera pecca della nave, è l’aria condizionata negli ambienti. Troppo fredda mal regolata con il flusso dell’aria mal studiato, dopo un paio di giorni mi sono svegliata con il raffreddore. 
Prima nota dolente: ho dovuto recuperare la mia valigia che s’era persa nei meandri della nave.
 La cabina: sempre pulita e profumata, gli asciugamani sempre puliti e morbidi. Il letto, comodissimo, per non parlare dell’accoglienza di tutto il personale della nave, gli animatori, i camerieri molto preparati e molto simpatici.
Colazione e buffet erano favolosi, anche se a volte dovevi sgomitare per raggiungere le pietanze, ma questo è un vezzo tutto italiano. Mentre a cena menù “alla carta” con piatti fin troppo ricercati e, a volte, con condimenti troppo piccanti per i miei gusti. A bordo è sempre disponibile gratuitamente e a volontà acqua potabile con/senza ghiaccio, tè, caffè americano e gelato. Per il servizio al bar esistono vari pacchetti “tutto compreso” secondo le proprie esigenze. Le consumazioni singole hanno prezzi mediamente alti. Essendo la nave della musica, in ogni angolo vi erano intrattenimenti musicali, ballerini ecc. Le piscine sempre pulite e non maleodoranti di cloro come le comuni piscine. 
24 ore di intrattenimenti e… mangiate a volontà.
Alcune osservazioni: qualche bel film, di quelli recenti intendo, non starebbero male. Il fotografo è troppo caro: 19.99 euro per ogni foto, mi sembrano proprio eccessive. Altra nota dolente sono le escursioni: costose e con troppo poco tempo a disposizione.

A Gerusalemme c’era tanta gente e troppa fretta, io toglierei dall’itinerario di Gerusalemme la visita al diamantificio, lì abbiamo perso 1 ora, che potevamo dedicare ai luoghi sacri.
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Crociera di Halloween sulla Costa Pacifica

Sotto il sole del Pireo

lunedì 14 settembre 2026

14 settembre, il giorno del ricordo

  


Amo fin da bambina la musica sinfonica e ieri sera mentre ascoltavo la “Rapsodia in blu” di George Gershwin , mi ritornarono in mente i long play di musica classica che mio padre ricevete in dono e che a noi bambini fecero storcere il naso. Quei grossi dischi neri, così noiosi al primo ascolto, ma che in seguito, il nostro papà ci fece amare. Si, ricordo con gioia quelle sinfonie, che papà per scherzo “dirigeva” per farci ridere. Ricordo papà con la nostra bacchetta magica in mano e i capelli scarmigliati nella foga dell’esecuzione… quanto ci fece divertire e coinvolgere dalle opere dei grandi maestri.


Grande persona il nostro papà, semplice ma geniale, dedito alla famiglia; lavorava moltissimo, ma nel suo tempo libero era sempre insieme a noi. Il destino ce lo portò via presto, aveva soltanto 63 anni.
Il nostro bel papà era un uomo pieno di voglia di fare e di agire e non voleva sapere di starsene a casa a guardare la tv, neanche se fuori la bora spazzava le strade. Un pomeriggio, come di sua abitudine, prese il suo ciclomotore e in una via centrale di Trieste, fu buttato a terra da un’automobilista. Un incidente che non parve grave al momento, ma che poi si rivelò in tutta la sua tragedia.
Oggi 14 settembre, sarebbe stato il suo compleanno, ma purtroppo sono tanti anni che non è più con noi.
Ti ricordo e ti rendo omaggio caro papà, con questa “Rapsodia in blu” di George Gershwin, che hai “diretto” per la gioia di noi bambini.