lunedì 14 settembre 2026

14 settembre, il giorno del ricordo

  


Amo fin da bambina la musica sinfonica e ieri sera mentre ascoltavo la “Rapsodia in blu” di George Gershwin , mi ritornarono in mente i long play di musica classica che mio padre ricevete in dono e che a noi bambini fecero storcere il naso. Quei grossi dischi neri, così noiosi al primo ascolto, ma che in seguito, il nostro papà ci fece amare. Si, ricordo con gioia quelle sinfonie, che papà per scherzo “dirigeva” per farci ridere. Ricordo papà con la nostra bacchetta magica in mano e i capelli scarmigliati nella foga dell’esecuzione… quanto ci fece divertire e coinvolgere dalle opere dei grandi maestri.


Grande persona il nostro papà, semplice ma geniale, dedito alla famiglia; lavorava moltissimo, ma nel suo tempo libero era sempre insieme a noi. Il destino ce lo portò via presto, aveva soltanto 63 anni.
Il nostro bel papà era un uomo pieno di voglia di fare e di agire e non voleva sapere di starsene a casa a guardare la tv, neanche se fuori la bora spazzava le strade. Un pomeriggio, come di sua abitudine, prese il suo ciclomotore e in una via centrale di Trieste, fu buttato a terra da un’automobilista. Un incidente che non parve grave al momento, ma che poi si rivelò in tutta la sua tragedia.
Oggi 14 settembre, sarebbe stato il suo compleanno, ma purtroppo sono tanti anni che non è più con noi.
Ti ricordo e ti rendo omaggio caro papà, con questa “Rapsodia in blu” di George Gershwin, che hai “diretto” per la gioia di noi bambini.



domenica 13 settembre 2026

Un dì a settembre

 


Soliloquio inalienabile e azzimato
ovvero
Un amore di seconda mano

Era settembre

il giorno non ricordo,

ma  le tonalità del cielo si,

le stesse di questo tramonto

e le nubi avean lo stesso ricamo.

Un bacio,

solo un bacio volevi,

ma io, stupita,

che stupida!

Ti diedi il mio cuor.

Poi come dei babbei

c’incamminammo

verso il sole

che splendeva

quel reiterato pomeriggio.

(Trieste, un dì di settembre di alcuni anni fa)