venerdì 24 aprile 2026

Pensieri sul 25 aprile.


 “Sul 25 aprile si sono scritti trattati, pensieri, frasi, poesie, ciò che rimane è la conquista dell’uomo della sua libertà spinto, più che mai a ribellarsi a ideali in cui non credeva, ad una soppressione anacronistica. Dovremmo tutti imparare dalla storia, per trovare la forza di dire ‘no’ e lottare per la libertà”. (Stephen Littleword)

“Era giunta l’ora di resistere; era giunta l’ora di essere uomini: di morire da uomini per vivere da uomini. Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione” (Piero Calamandrei)

“Qui vivono per sempre gli occhi che furono chiusi alla luce perché tutti li avessero per sempre aperti per sempre alla luce” (Giuseppe Ungaretti)

25 - 4

giovedì 23 aprile 2026

Giornata del Libro e delle Rose

 La "World Book Day" è stata istituita dall’Unesco per promuovere la lettura, la pubblicazione dei libri e la protezione della proprietà intellettuale attraverso il Copyright. È stata scelta la data del 23 aprile perché è il giorno in cui nel 1616 sono morti tre importanti scrittori: CervantesShakespeare e De La Vega
 "Il 23 aprile è la giornata mondiale del libro. Si tratta di un evento patrocinato dall'Unesco che si festeggia dal 1996 a partire da una risoluzione per la promozione della lettura e la protezione della proprietà intellettuale attraverso il Copyright.
 La ricorrenza è nota anche come "Giornata del Libro e delle Rose".
Si festeggia in tutto il mondo con diverse manifestazioni ma, in particolare, in Catalogna per la concomitanza della festa di San Jordi. Si festeggia il 23 aprile perché è il giorno in cui nel 1616 sono morti tra importanti scrittori: Cervantes, Shakespeare e De La Vega.
A Barcellona gli innamorati si scambiano un dono, alle donne va una rosa, agli uomini un libro. La città diventa allora una libreria-negozio di fiori all'aperto, con le persone che riempiono le strade a caccia di libri e rose. I librai catalani regalano una rosa per ogni testo venduto, in ricordo delle rose che secondo la leggenda sarebbero sgorgate dal corpo del drago ucciso da San Giorgio." Fonte Ansa.it