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mercoledì 10 giugno 2026

Un viaggio indimenticabile: la Normandia e Parigi

Un viaggio indimenticabile da ricordare insieme. 
 Preziosi momenti delle due giornate passate a Parigi.

Viaggio di giugno: primo giorno, per il mio compleanno (2014) mi sono regalata un fantastico viaggio! Dopo Beauvais e Amiens abbiamo visitato Rouen, una graziosa città situata sulla Senna.   Rouen, una città di cui ci si innamora leggete il seguito.
Caen in Normandia, città di Guglielmo il Conquistatore e Matilde delle Fiandre... dei personaggi veramente tosti, meritevoli di un post
Le spiagge dello sbarco in Normandia 70 anni dopo  ... e dopo aver visitato i luoghi tristemente epici dello sbarco in Normandia non poteva mancare questo mio omaggio. 

mercoledì 17 dicembre 2025

A Parigi per i mercatini di Natale

In novembre del 2013, la Ryanair collegava Parigi con l'aeroporto di Trieste-Ronchi. Quindi non mi sono persa l'occasione e dal 10 al 14 dicembre 2013 mi sono fiondata a Parigi!
Siamo atterrati al tardo pomeriggio all'aeroporto di Paris Beauvais. In attesa c'era il comodo bus che ha portato i viaggiatori, dopo circa 1 ora e mezza, alla Porte Maillot. Arrivati allo spiazzo in cui l'autobus a fatto scendere i passeggeri è stato sufficiente attraversare la strada, poi scendere le scale che portano alla metropolitana e arrivati li, si sceglie in che direzione andare.

Arrivata nel hotel prescelto e dopo aver sistemato i bagagli, non ho perso tempo e mi sono recata a Place du Tertre e poi a gironzolare tra le casette del mercatino natalizio di Sacré Coeur. 
 Il mattino seguente sono scesa a piedi da Montmartre, ovviamente dopo aver visitato le Sacré Coeur, con in testa di arrivare alla Avenue des Champs d’Elysèe, ed è stato possibile!
Si può anche passeggiare a passo spedito nei Boulevards per poi con la macchina fotografica tra le dita ghiacciate e il naso rosso dal freddo, dichiarare forfait e rifugiarsi ai grandi magazzini, al Louvre o al Pompidou. 
Riscaldarsi con un tè per poi correre a prendere le métro per ammirare la Tour Eiffel prima dell'imbrunire. 
... e sotto la torre leggere a bassa voce una poesia di Jacques Prévert 

Démons et merveilles, vents et marées,
au loin déjà la mer s'est retirée,
et toi comme une algue,
doucement caressée par le vent,
dans les sables du lit,
tu remues en rêvant.

Démons et merveilles, vents et marées,

au loin déjà la mer s'est retirée,
mais dans tes yeux entr'ouverts,
deux petites vagues sont restées.

Démons et merveilles, vents et marées,

deux petites vagues pour me noyer.


Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano già si e ritirato il mare
E tu
Come alga dolcemente accarezzata dal vento
Nella sabbia del tuo letto ti agiti sognando

Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano già si e ritirato il mare
Ma nei tuoi occhi socchiusi
Due piccole onde son rimaste

Demoni e meraviglie
Venti e maree
Due piccole onde per annegarmi.
Jacques Prévert (1900-1977)

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Le luci di Parigi in clima natalizio



venerdì 22 agosto 2014

Parigi e il ponte degli innamorati.

I lucchetti d'amore... che scintillavano al sole!
Il Pont des Arts è uno dei simboli della Parigi romantica, dove si rifugiano coppie e artisti attratti dalla spettacolare visuale sul Senna. Inoltre, negli ultimi anni gli innamorati hanno iniziato ad attaccare lucchetti al ponte menzionando i loro nomi o frasi d'amore, i cosiddetti lucchetti d’amore. Il Pont des Arts, chiamato anche Passerelle des Arts, è un ponte di Parigi realizzato tra il 1802 e il 1804, sotto il regno di Napoleone I. Il ponte è situato tra l’Institut de France e la piazza centrale del Palais du Louvre, dal quale il Pont des Arts prese il nome in quanto all’epoca in cui fu costruito il ponte era chiamato Palais des Arts. Nel 1979 il ponte crollò e ne fu costruito uno nuovo, simile al precedente. Fonte web

Un viaggio indimenticabile da ricordare insieme.
 Preziosi momenti delle due giornate passate a Parigi.

Viaggio di giugno: primo giorno, per il mio compleanno mi sono regalata un viaggio! Dopo Beauvais e Amiens abbiamo visitato Rouen, una graziosa città situata sulla Senna.   Rouen, una città di cui ci si innamora leggete il seguito.
Caen in Normandia, città di Guglielmo il Conquistatore e Matilde delle Fiandre... dei personaggi veramente tosti, meritevoli di un post
Le spiagge dello sbarco in Normandia 70 anni dopo  ... e dopo aver visitato i luoghi tristemente epici dello sbarco in Normandia non poteva mancare questo mio omaggio. Guardate anche il VIDEO
Grazie per la vostra attenzione!

giovedì 7 agosto 2014

Nantes, sulle rive della Loira


Sotto la pioggia di fine aprile, Anna di Bretagna ci accoglie all'ingresso del suo castello fortezza. 

Dopo le foto e i convenevoli del caso, senza neanche aver attraversato il ponte levatoio, in attesa che spiovesse, ci siamo rifugiati in un caffè. LINK

"Ricostruito nel XV secolo, sulle basi di una fortezza già esistente, il castello dei Duchi supera per raffinatezza il Grand Logis e il Grand Gouvernement. Intorno al fossato, avventuratevi nelle ruelles du Bouffay. Questo labirinto in pavé nasconde la Maison du Change del XV secolo, dimore del XVI secolo nella rue de la Juiverie, abitazioni del XVIII secolo, A Nantes si può rendere omaggio a Anna di Bretagna e al suo castello, ammirare le ricche abitazioni chiamate hôtels particuliers, fare shopping in un monumento storico e cavalcare un elefante gigante prima di bere una bevanda in un'officina. Non ci credete? Allora visitate questa città Impressio-Nantes!
Rotaie, scali e gru dei cantieri navali si animano di nuovo sull'isola di Nantes. Negli hangar riconvertiti, un fantastico bestiario animato vi conduce in un universo degno di Jules Verne, figlio di questa terra. Affascinanti per ingegnosità, le “Machines de l'Ile” (attrazione turistica costituita da grossi animali robotici) lasciano grandi e piccini a bocca aperta. Lo stupore vi trasporta negli ingranaggi dell'elefante di 12 metri!" Fonte web
Siamo capitati a Nantes mentre si svolgeva la sfilata di carnevale. LINK
Dopo il bel pomeriggio passato a Nantes, ci siamo messi in viaggio alla volta di Le Mans.

martedì 24 giugno 2014

Diner en blanc... ma non si tratta di cenare "in bianco"


 Ho scoperto cosa ci facevano, lo scorso 12 giugno...

I parigini vestiti di bianco sul Pont Neuf: erano lì per partecipare al famoso "diner en blanc", oramai giunto alla sua ventiseiesima edizione, questo singolare evento è stato realizzato per la prima volta nel 1988 da François Pasquier che sognava di mangiare all’aria aperta nei più bei posti di Parigi. Fonte web


Il luogo dell’incontro è tenuto segreto fino all’ultimo minuto e ciascuno porta tutto il necessario per organizzare la cena: piatti, tovaglie, sedie pieghevoli, tavoli, candelabri e pietanze prelibate da degustare in compagnia di perfetti sconosciuti vestiti di bianco.
 Le scorse edizioni hanno avuto come contesto il porticato del museo del Louvre, il sagrato della cattedrale di Notre Dame e Place des Vosges.

Quest’anno i romantici ponti della ville lumière hanno ospitato l’insolito flash-mob gastronomico.

La convocazione alla cena segreta avviene attraverso un serrato passaparola che a suon di sms, telefonate ed email, trasforma Parigi nel più grande pic-nic del mondo.

I fortunati invitati devono attenersi a poche ma essenziali regole di comportamento: bere solamente vino o champagne (birra e liquori sono proibiti), portarsi via i propri rifiuti e ripulire lo spazio. Alla fine della cena è obbligatorio non lasciare traccia del proprio passaggio.


Il diner en blanc dello scorso 12 giugno, ha avuto luogo  sui più bei ponti di Parigi: il ponte Alexandre III, il pont d’Iéna, la Passerella Solférino, il ponte della Concorde (Pont Neuf), la passerella Debilly e il Ponte dell’Alma sono stati invasi da una folla festante rigorosamente vestita di bianco.

Quindi ogni anno, nel mese di giugno, migliaia di invitati vestiti interamente di bianco invadono un luogo della capitale francese per consumare una cena fuori dal normale. Diner en blanc de Paris Pagina ufficiale su Facebook dove troverete anche dei video della manifestazione. 




Il Pont Neuf è, nonostante il nome, il ponte più antico tuttora esistente a Parigi. Attraversa la Senna in corrispondenza della punta ovest dell'Île de la Cité. Costituito da diverse arcate in pietra, nel 1889 è stato classificato monumento storico della Francia, e nel1991 l'UNESCO lo ha dichiarato Patrimonio dell'Umanità. Fonte wikipedia
Diner en blanc. In italiano cena in bianco evoca disturbi di stomaco o intestino, ma in francese suona figo! So di sicuro che la fanno a Milano, Roma, Torino. Ma anche a New York e a Singapore!
Forse un giorno o l'altro la faranno anche 
a Trieste, in piazza Unità!

lunedì 23 giugno 2014

I parigini vestiti di bianco sul Pont Neuf


Dopo Beauvais, Amiens, Rouen e Caen, non potevamo fare a meno di farci due giorni a Parigi! La Ville Lumiére ci accolse con le braccia aperte, la Tour ci faceva l'occhiolino, ma noi le abbiamo detto di nò, dovevamo andare al Musée d'Orsay! Non potevamo, anche questa volta, perderci la mostra su Van Gogh, i capolavori di Manet, Degas, Renoir, Monet, Cézannes, Gauguin e tante altre celebrità. 
Quindi dopo aver lasciato alle spalle Notre - Dame e la Place Saint - Michel ci avviamo lungo il Senna, mentre gli artisti e venditori di cianfrusaglie, facevano colazione con le loro baguette ben imbottite.
Ad un certo punto i nostri occhi furono abbagliati dai tanti lucchetti, posti su tutti i lati della passerella pedonale, illuminati dalla luce del sole!

Dopo essere usciti dal Musée d'Orsay, ubriachi dalle meraviglie viste, non ci restava che fermarci a riposare in attesa della sera. 
In Place de la Concorde al tramonto, davanti ai giardini delle Tuileries, situata ai piedi degli Champs-Élysées. Qual fu la nostra sorpresa al vedere arrivare, alla spicciolata, gruppi di ragazzi e ragazze vestite di bianco, con tavolini e seggiolini in mano, correre in direzione del ponte Neuf. Non ci restava che seguirli e con grande sorpresa vedere i marciapiedi del Ponte Neuf, riempirsi da una moltitudine vestita di bianco, i quali disponevano il cibo sui tavoli per la cena. Ma la sorpresa più grande fu scoprire che anche negli altri ponti una moltitudine in bianco sventolavano il loro copricapo salutando gli altri commensali. 




Anche questa volta Parigi ci regalò una sorpresa, assistere, perché non ci offrirono neanche un bicchiere di vino, ad un happening sulla Senna. Non sono riuscita a scoprire cosa stesse succedendo quel giovedì sera (12 giugno).

Diner en blanc... ma non si tratta di cenare "in bianco"


Il giorno seguente abbiamo gironzolato per Parigi fino a sera, la luna piena sulla Senna è uno spettacolo unico e indescrivibili.
Sabato mattina ritornammo a Trieste.
Paris mon amour!
Grazie per la vostra attenzione! 

mercoledì 18 giugno 2014

Caen, base per la visita alle zone dello sbarco

Caen il capoluogo della bassa Normandia è una vivace cittadina universitaria dall’atmosfera rilassata, che abbiamo preso come base per visitare le zone dello sbarco. 

Caen è stato terribilmente danneggiato dai bombardamenti e rimane ben poco della vecchia città.

Caen bruciò per ben 11 giorni, vennero scaricati ben 250000 tonnellate di esplosivi, l’80% della città venne rasa al suolo e chi non riuscì ad evacuare si rifugiò in una delle abbazie. Per capire come fosse Caen prima dei bombardamenti occorre camminare nell’unica, piccolissima zona rimasta intatta, intorno a rue du Vaugeux con i vicoli stretti e le case a graticcio un po decadenti, la meno conosciuta rue Froide che nasconde cortili e scaloni di pietra, rue Écuyère con i suoi antiquari e la sua atmosfera retrò


Saint - Pierre

Per sapere tutto sullo sbarco in Normandia il Mémoriale de Caen è uno dei musei più completi con ampie e ben curate sezioni, teatri e materiale multimediale. Il Memoriale è un luogo che celebra la pace universale.

Nel filmato troverete delle riprese fatte all'interno del Memoriale e al cinema circolare di Arromanches.
Sotto l'immagine del porto di Caen.

D-Day: 70 anni fa lo sbarco. Foto e notizie sulla commemorazione

lunedì 30 dicembre 2013

Un souvenir da Parigi

Un'altra valanga di immagini di Parigi scattate durante le intense giornate della mia visita. 10 - 14 dicembre 2013
Montmartre!
 Un virtuoso delle tastiere, forse uno studente dell'Accademia della Musica.
VIDEO

Shopping!

L'albero di Natale dei Magazzini Lafayette 

Place du Tertre
Venerdì sera: il mercatino natalizio e la Tour Eiffel avvolta dalla nebbia...
e più tardi ha anche piovuto!



lunedì 16 dicembre 2013

Le luci di Parigi in clima natalizio


Al giorno d'oggi con i motori di ricerca capaci di confrontare i prezzi per ogni tipo di esigenza, consultabili direttamente dal nostro computer o dal nostro smartphone, con alcuni clic siamo in grado di prenotare un viaggio al miglior prezzo... e non c’è neanche bisogno di conoscere un’altra lingua.

Consultare i motori di ricerca per viaggi aerei è molto semplice, basta inserire destinazione, data e numero di passeggeri nei campi di ricerca, e il motore elaborerà in pochi secondi i risultati più economici, tra i quali si potranno scegliere la soluzione di viaggio più adatta alle nostre esigenze.


 Vi faccio un esempio: il mese scorso ho prenotato un volo low cost per Parigi, con la Ryanair, la mia compagnia aerea preferita, quindi non mi restava di scegliere l'albergo dove avrei alloggiato. Con qualche clic ho trovato ciò che cercavo, ovviamente prima di prenotare controllo sempre i commenti di chi ha utilizzato la struttura. E con Google Maps, la posizione in cui l'albergo si trova e la distanza che intercorre tra i mezzi di trasporto di cui ho bisogno per spostarmi.

Forse è meglio che apra una parentesi perché non vorrei tralasciare alcune informazioni importanti. Innanzi tutto, controllo che la stanza disponga del bagno - perché a volte il bagno è in comune - che abbia due letti - perché a volte il letto matrimoniale è alla francese e in due ci si sta scomodi - e che sia riservata ai non fumatori. Infine consiglio di scegliere l'opzione: cancellazione gratuita, non si sa mai.
Quando mancano alcuni giorni alla partenza non ci resta che confermare la prenotazione con una e-mail all'albergo e di fare il check in on line del volo. Poi preparare il trolley e attendere il giorno della partenza. 

All'ora stabilita mi trovavo all'aeroporto di Trieste (Ronchi dei Legionari) e cosa inusuale l'aereo era in ritardo di mezz'ora, ma che poi ha recuperato.
Giunti all'aeroporto di Paris Beauvais, ci attendeva una giornata primaverile che ci fece compagnia fino a sera.


Parigi in questo periodo è al massimo del suo splendore!
 CLICCA per vedere il video.

Paris Lumière, Paris d'hiver, souvenir de Paris. Le luci di Parigi: passeggiata serale sur les Champs Elysèe et la tour Eiffel. Le luci di Parigi in clima natalizio... les Champs Ellyses, le tour Eiffel, le Moulin Rouge. CLICCA per vedere il video.

martedì 5 novembre 2013

In Normandia



Ricordi di una scarpinata sul bordo della falesia a picco sul mare e la passeggiata a zigzag tra i bunker tedeschi in località Longues sur Mer. Dopo la tappa al cimitero americano, la discesa fino ad Omaha Beach. Ad Arromanches sono ancora visibili i resti dei pontili mobili in mezzo alla sabbia, i cui con la bassa marea si possono guardare da vicino.
Le foto del video sono state scattate un'estate di molti anni fa.
 

mercoledì 30 aprile 2008

La cattedrale di Chartres


Chartres si trova a meno di cento chilometri da Parigi. L’importanza di questa cittadina francese deriva dalla presenza di uno dei più grandi simboli dell'architettura medievale: la sua bellissima cattedrale. Della quale vi presento le foto
e le info pescate in internet:
”La cattedrale di Chartres fu costruita nel quinto secolo; bruciata nel 1194, venne ricostruita in soli venticinque anni. Alla ricostruzione partecipò tutta la popolazione. Furono applicate le tecniche costruttive più avanzate del tempo, con uno sforzo (anche finanziario) molto elevato. Da allora niente è più stato in grado di danneggiarla; né le guerre di religione, né la Rivoluzione Francese, e nemmeno la seconda guerra mondiale". Ecco a voi il famoso labirinto che si trova all'interno della cattedrale.


"Il suo aspetto attuale è quello realizzato nel 1220. La loro caratteristica principale è data proprio dalla loro particolare costruzione: le pietre possono essere tolte dal loro posto completamente intere e poi posizionate dove si trovavano precedentemente. Questa loro caratteristica ha fatto sì che durante la guerra esse furono spostate e, quindi, vennero salvate, specialmente durante i bombardamenti della prima guerra mondiale.“


Leggete anche: La Bretagna, da Orleans, St Malo e Mont San Michel.

Il VIDEO merita il vostro sguardo, inoltre la musica che lo accompagna è molto suggestiva.