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lunedì 28 luglio 2014

RIVER CRUISE. Viaggi esotici


Rientriamo a Bangkok, con un confortevole battello a motore che ci ha donato la possibilità di scorgere degli angoli della città che sarebbero rimasti preclusi ai nostri occhi.
Lungo il fiume Chao Praya, infatti, si susseguono modestissime, anzi quasi fatiscenti, case su palafitte. Sono abitate forse da famiglie di pescatori, ogni caso da persone che vivono con molta semplicità. Scopriamo in questo modo un’altra faccia di Bangkok, opposta a quella fastosa, consumistica, caotica e inquinata vista nei giorni scorsi. Sempre dal fiume riusciamo ad ammirare anche il “Wat Arun”, il Tempio dell’Aurora , che tutte le guide consigliano di vedere al tramonto, unico nel suo genere, è anche uno dei simboli di Bangkok con il suo pinnacolo alto 67 metri.
Il terzultimo giorno ci attende una giornata di libertà, l’abbiamo dedicata allo shopping, iniziato entrando in un negozio per commissionare degli abiti confezionati da mani esperte, rifiniti bene, con la garanzia della consegna in giornata. Il gentilissimo commesso ci ha mostrato tutte le stoffe messe in mostra, preso le nostre misure e alla sera siamo passati a ritirare gli abiti ordinati. Tutti come li avevamo ordinati e perfettamente su misura. Miracoli del mondo orientale! 

Vi raccomando di guardare i miei VIDEO!
Leggete anche: 

Il Siam in tasca, mini guida di viaggio

... e non perdetevi:

giovedì 23 gennaio 2014

Avventure di una crocierista

… dal diario di una attempata girl.
Il giorno seguente la nave attraccò a Gdynia, porto della Polonia, molti scesero per prendere il pullman che gli avrebbero portati a Danzica. Io no, rimasi a dormire un po di più e poi andai a visitare l’interessante cittadina… in compagnia del bel genovese, si proprio lui, quello che sedeva al mio fianco al tavolo del ristorante della nave.
Non ricordo il suo nome, rivedo il suo sorriso gentile mentre mi aiutava a scendere le scale per raggiungere il salone delle feste. Durante il giorno portavo le scarpe “da barca”, ma alla sera, indossavo abiti eleganti e sandali con i tacchi. Naturalmente questo mi rendeva un po traballante… ma trovai sempre qualche gentil cavaliere disposto a darmi il suo  braccio!
D’altro canto questo rendeva la vita di bordo meno noiosa… un attimo di smarrimento dovuto a qualche onda birichina, et voilà un braccio maschile che mi sorreggeva e mi dava modo per iniziare una conversazione, uno scambio di confidenze.
Ritornando al mio gentile compagno di tavolo, ricordo che aveva perso da poco il padre, un imprenditore genovese, e che quel giorno a Gdynia, aveva preso una collana d’ambra per la madre. Strano che mi vengano in mente tutti questi particolari… ma si lo confesso, mi presi una platonica cotta per lui… chissà se si ricorda di quella pazzoide che non si stancava mai di parlare, di raccontare di Trieste, e di regalare a tutti quelli che le capitavano a tiro, i depliant turistici e le cartoline di cui aveva piena la valigia. Un abitudine che trasferì nel web, ora distribuisco delle cartolina virtuali, accompagnate da un forte abbraccio.
 The end
Leggete anche 

Le disavventure di una crocierista.

lunedì 6 dicembre 2010

Il fascino di Bangkok

In questo mio video troverete Ayutthaya, la prima capitale della Thailandia, che si trova a circa 80 km a nord di Bangkok. Il Palazzo Reale di Bangkok, il Buddha disteso, tutto ricoperto di foglie d’oro e con gli enormi piedi ricoperti di madreperla. Il caos del traffico nelle ore di punta. Il mercato galleggiante di Damnonen Saduak, il Giardino delle Rose e il River Cruise.


Bangkok, Thailandia
Caricato da nom-de-plume.