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domenica 6 settembre 2020

Trieste al calar della sera


 Sul Molo Audace al calar della sera.
 Mentre l'alta marea bagnava le antiche pietre del Molo, gli ultimi raggi del sole creavano una luce irreale, un'illusione otica.

 ... mi chiedo se è la passeggiata lungomare ad essere inclinata o il mare... guardate anche la prima foto.

 El Canal Grande... ora Canale Ponterosso.


James Joyce sorride sornione mentre s'avvia verso l'ennesima bettola che trova sulla strada di casa.
La passeggiata in piazza Unità al crepuscolo.
 La Chiesa di Sant'Antonio Taumaturgo che s'affaccia sull'omonima piazza, la cui sagoma si riflette sul canale.
E per finire, la Chiesa serbo ortodossa in piazza Sant'Antonio

mercoledì 6 novembre 2019

Cioccolato ti amo a Trieste... croc, croc, mmmm


 Vi ricordo che la fiera più dolce del mondo ritorna in Piazza Sant'Antonio dal 7 al 10 novembre, dalle 9 alle 21.  
A Trieste ritorna la tradizionale rassegna del cioccolato artigianaleil cioccolato puro nelle sue più ardite forme, una tentazione per la gola, ma siccome anche l'occhio vuole la sua parte, ecco le foto:
"Il maggior pregio della mostra è proprio quello di accogliere esclusivamente i Maestri cioccolatieri
 che si impegnano a presentare unicamente prodotti realizzati con il miglior cioccolato, quello che al più pregiato cacao abbina solamente il burro di cacao;
 impegno semplice per i bravi artigiani, che di questa loro specialità fanno un punto d'onore, osservato tenacemente e costantemente in tutta la loro produzione."

Le foto sono degli scorsi anni... ma tra qualche giorno ne vedrete delle belle!


Alcune info sul nettare degli Dei reperite in internet.
I primi spagnoli, che sbarcarono nelle foreste vergini del Sudamerica, spinti dalla sete dell’oro e di altri minerali preziosi, scoprirono coltivazioni altrettanto preziose come lo zucchero e il caffè, la patata e appunto il cacao. Importato in Europa nel 1600 il cacao, sposato con lo zucchero ed altre sostanze, come la vaniglia o la cannella, divenne "la cioccolata", una bevanda molto diffusa dapprima in Spagna poi in Francia con Anna d’Austria, figlia di Filippo II e moglie di Luigi XIII.
 
L’albero del cacao, coltivato oggi in molte regioni (Sudamerica, Africa, Asia del sud-est, Nuova Guinea, Ceylon), raggiunge un’altezza da quattro a otto metri e fiorisce tutto l’anno, situati curiosamente proprio sul tronco. Il frutto ha la forma di un cetriolo e contiene i semi che vengono essiccati, fermentati, torrefatti e macinati per ottenere la polvere di cacao, il burro di cacao, la cioccolata intesa come bevanda e ora, grazie ai procedimenti industriali, il cioccolato spalmabile o in tavoletta, nelle sue infinite varianti, fino agli irresistibili biscotti al cioccolato.È il caso di dire: evviva i peccati di gola!
Non priviamo i bambini di questa sofferta golosità per dare loro magari un altro dolce che contiene più grassi ed ha meno effetti salutari. Ed anche i grandi, che seguono una dieta equilibrata, possono cedere qualche volta a quest’antica dolce tentazione. Tanto più che il cacao contiene degli alcaloidi attivi a livello del sistema nervoso, come la caffeina e la teobromina, che hanno un effetto positivo sulla concentrazione mentale e sulla prontezza psico-fisica agendo a livello cardiocircolatorio e muscolare. Addirittura, secondo una ricerca condotta dalla Scuola di Sanità Pubblica dell’Università di Harvard su 7.841 persone intorno ai 65 anni seguite per 5 anni, il cioccolato allunga la vita "grazie a una sostanza, il fenolo, che previene l’ossidazione dei grassi nel sangue e la costrizione delle arterie". 
Insomma i moderni scienziati dell’alimentazione, nella descrizione degli effetti benefici della cioccolata, si spingono ancora più là del nostro simpatico Brillat-Savarin che, senza tante parole difficili ma con molto buon senso e buon umore, si limitava a dire: "Le persone che fanno uso di cioccolata sono quelle che godono di una salute più costantemente uguale e che sono meno soggette a una quantità di malanni che insidiano la felicità della vita".

venerdì 19 aprile 2019

Piazza Europa, il mercato europeo a Trieste

Dal 25 al 28 aprile torna a Trieste, Piazza Europa, la mostra-mercato europeo del commercio ambulante. Si andrà come sempre dall’artigianato ai prodotti tipici.

Un pomeriggio di alcuni anni fa, mentre passeggiavo in centro, sono stata attratta dal profumo delle crepes olandesi che si trovavano in bella mostra su di una bancarella in riva al canale di Ponterosso. Naturalmente, come il mio solito, ne presi una senza badare al cioccolato che mi sgocciolava fra le dita, è il minimo che possa capitare in questi casi, ma è valsa la pena!

"Europa in piazza" dal 25 al 28 aprile, il cuore del centro di Trieste verrà ravvivato da colori e profumi del mercato europeo del commercio ambulante.
L’area di mercato si trova tra piazza Ponterosso a piazza Sant'Antonio, con tanti espositori, provenienti da tutti i paesi europei, incluso il nostro, mettendo in mostra e in vendita prodotti enogastronomici e di artigianato.
Le crepes olandesi, i biscotti bretoni, prodotti della Puglia, dell'Irlanda ecc.
Senza dimenticare la birra bavarese!
Un saluto da Trieste!

martedì 26 dicembre 2017

Trieste: la Messa celebrata in mare

A Trieste, il 26 dicembre, si ha l’occasione di assistere alla tradizionale celebrazione della Messa per i sommozzatori, organizzata dal Sub Sea Club del capoluogo giuliano.
La Messa si svolge all’interno di una campana subacquea in plexiglas, con un’ apertura in superficie da dove s’introduce il sacerdote. La cerimonia, che si svolge davanti a Piazza Unità d’Italia, quest'anno compirebbe 41 anni! Speriamo che il tempo regga, per far sì che la cerimonia abbia il suo normale svolgimento.
Eccovi il tradizionale presepe allestito, come ogni anno, all'interno di Sant'Antonio Taumaturgo, la grande chiesa in stile neoclassico, situata nell'omonima piazza, dove fino il 26 dicembre ospita il mercatino natalizio.


venerdì 11 novembre 2016

Croc, croc, mmm... Cioccolato ti amo a Trieste


Evviva a Trieste è ritornata la tradizionale rassegna del cioccolato artigianale, il cioccolato puro nelle sue più ardite forme, una tentazione per la gola, ma siccome anche l'occhio vuole la sua parte, ecco le foto: 

Che si impegnano a presentare unicamente prodotti realizzati con il miglior cioccolato, quello che al più pregiato cacao abbina solamente il burro di cacao;
impegno semplice per i bravi artigiani, che di questa loro specialità fanno un punto d'onore, osservato tenacemente e costantemente in tutta la loro produzione". Fonte web
Ma a Trieste c'è anche l Kaiserfest,
 la festa austriaca in piazza Ponterosso. 
E la festa del vino a Prosecco! Viva San Martino!


“Chiunque abbia troppo accostato alle labbra il calice della voluttà; chiunque abbia occupato nel lavoro gran parte del tempo destinato al sonno; chiunque, essendo uomo intelligente, si sente momentaneamente svanito; chiunque non possa sopportare l’aria umida, il tempo lungo, l’atmosfera pesante; chiunque sia tormentato da un’idea fissa che gli toglie la libertà di pensare: tutti costoro si prendano un buon mezzo litro di cioccolata ambrata..." Il consiglio è di quel bontempone e buongustaio di Anthelme Brillat-Savarin (1755-1826), giurista e magistrato, la cui fama però è legata a un divertente libretto “Fisiologia del gusto”, pubblicato nel 1825 e ancor oggi di piacevole lettura.