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giovedì 19 marzo 2026

I papà dei giorni nostri

 


Si diventa papà quando si hanno dei figli, sono stati loro a farlo diventare papà, anche se i figli si fanno in due, ed è stata la compagna diventata mamma che lo fece diventare papà. Anche se la mamma del loro figlio, o di qualcuno dei loro figli, non sempre è la stessa donna che condivide ora, il suo letto. Sicuramente avete sentito parlare di figli del primo e del secondo letto, forse anche del terzo e del quarto… e non finisce qui, perché molti diventano papà, con la procedura dell’utero in affitto.

alla finestra
 Mi dispiace che oggi, 19 marzo, ci sia un papà che si trova impedito, da qualche ex, a dover rinunciare alla gioia di ricevere dei bacini, abbracci, una cravatta, delle calze o una bottiglia “spirituosa” dal loro figlio, in questo giorno dedicato ai papà.
A tutti i papà regalo questo breve video, in esso tutti i papà ricorderanno la gioia  delle prime chiacchiere dei loro bambini.

Tralasciando il sospetto che secondo me questa sia una festa inventata dai venditori di calze e cravatte insieme a quelli delle grandi marche di alcolici in generale, è comunque bello ricordarsi di festeggiare un papà.

sfinci
Con Le Sfinci di San Giuseppe il dolce tipico della cucina  meridionale. Un classico ricorrente per la festa del papà.

venerdì 19 marzo 2021

San Giuseppe, primavera, fiori

Il 19 marzo viene festeggiato San Giuseppe ed è anche la festa dei papà.

 I miei omaggi con questa ricetta: Le sfinci di San Giuseppe.

La festa del papà, come la intendiamo oggi, nasce nei primi decenni del XX secolo, complementare alla festa della mamma per festeggiare la paternità e i padri in generale. 
La festa è celebrata in varie date in tutto il mondo, spesso è accompagnata dalla consegna di un regalo al proprio papà.
La data in generale varia da Paese a Paese. In molti Paesi di tradizione cattolica, la festa del papà viene festeggiata il giorno di san Giuseppe, padre putativo di Gesù, ovvero in corrispondenza con la Festa di San Giuseppe
Nei Paesi che seguono la tradizione statunitense, la festa si tiene la terza domenica di giugno.
I giardini di Trieste, sono fioriti grazie all'impegno di chi possiede il "pollice verde" 
Il fascino della Cina e del Giappone lo trovi a Trieste, vicino a piazza dell'Unità. 



domenica 19 marzo 2017

Buongiorno Papà


Festa del papà, è bello ricordarsi di festeggiare un papà.

Ovvio che si è un papà quando si hanno dei figli, sono stati loro a farli diventare papà, anche se i figli si fanno in due, ed è stata la compagna diventata mamma che li fece diventare papà. Anche se la mamma del loro figlio, o di qualcuno dei loro figli, non sempre è la stessa donna che condivide ora, il loro letto. Sicuramente avete sentito parlare di figli del primo e del secondo letto, forse anche del terzo e del quarto.
Forse sto divagando... ma non invidio l'uomo che si trova impedito, da qualche ex, a dover rinunciare alla gioia di ricevere dei bacini, abbracci, una cravatta, delle calze o una bottiglia "spirituosa" dai loro figli, in questo giorno dedicato ai papà.

“Buongiorno Papà”, un carinissimo film visto alcuni anni fa, ha come protagonista Andrea, un trentottenne, bello e sicuro di sé. Single, sciupafemmine e superficiale con un’avviatissima carriera in un’importante agenzia che si occupa di product placement. Nella sua vita, fatta di avventure di una sola notte, sembra andare tutto a gonfie vele: nessuna responsabilità, tutto lavoro e divertimento. Finché un giorno, al suo ritorno a casa, dove vive con Paolo – un curioso amico disoccupato – trova Layla. La ragazzina, decisamente stravagante, ha diciassette anni e dice di essere sua figlia. E non è sola: con lei c’è suo nonno Enzo, un improbabile ex rockettaro e padre della sua prima fugace conquista sulle dune di Sabaudia…e sono venuti per restare!

giovedì 19 marzo 2015

Le sfinci di San Giuseppe


Come omaggio a tutti i papà e a tutti Giuseppe - sperando di farvi cosa gradita - lascio questa ricetta di origine palermitana: le "Sfinci di San Giuseppe". Consiste nel preparare dei dolcetti morbidi coperti da una delicata crema di ricotta e gocce di cioccolato, pistacchi tritati, ciliegie e scorze d’arancia candite.
Vi dico subito che le foto e la ricetta sono state reperite nel web. Ecco qui le istruzioni da seguire:

INGREDIENTI: per 20-25 sfinci: Acqua 250 ml Burro 65 gr (o 60 gr di strutto) Farina 200 gr Sale 3,5 gr Uova intere 250 gr (5 uova medie) per la crema: Cioccolato fondente, gocce, 50 gr Ricotta di pecora, 600 gr Zucchero a velo, 180 gr per decorare e per friggere: Arance scorza candita, 20-25 Ciliegie candite, 20-25 Pistacchi granella, 3 cucchiai Strutto 1 kg(o 1lt di olio di semi di arachide)

PREPARAZIONE: Prima di tutto prepariamo la crema di ricotta (è consigliabile farlo la sera prima): mettere la ricotta dentro un colino per farla scolare bene e dopodichè versarla in una ciotola e mescolarla per bene insieme allo zucchero a velo. Finito ciò, coprite la ciotola con una pellicola trasparente o con un coperchio e lasciate riposare in frigorifero per tutta la notte.
In un pentolino fate scaldare l'acqua col burro (o lo strutto) e il sale (1) e poi, una volta sopraggiunto il bollore, unite tutta in una volta la farina (2), e mescolate bene sul fuoco con un mestolo di legno per almeno 2-3 minuti (3) fino a quando il composto si staccherà dal pentolino (4). Dopodichè lasciate raffreddare (5) e intanto iniziate a unire la crema di ricotta con le gocce di cioccolato fondente (6) e riporla di nuovo in frigorifero fino a che gli sfinci non saranno fritti.
Adesso, mettete l’impasto in planetaria con il gancio a foglia (7) (oppure lavorate a mano con un mestolo di legno) e lavorate l’impasto per 1 minuto, poi unite una alla volta le uova: non unite l’uovo successivo se prima non sarà stato assorbito completamente quello precedente. Dovrete ottenere una pastella liscia, cremosa e densa (8). Sciogliete poi lo strutto (o scaldate l’olio) in un pentolino e portatelo a 160-165°, poi friggete l’impasto versandolo nel pentolino a cucchiaiate (9): non friggete più di 3-4 sfinci alla volta per non abbassare troppo la temperatura dell’olio e per non rischiare di avere poco spazio quando gli sfinci cominceranno a crescere.
Quando saranno ben dorati scolateli per bene con una schiumarola (12) e adagiateli su di un vassoio foderato con carta assorbente da cucina.Fatto questo, non vi rimane che rigirare spesso gli sfinci servendovi di due forchette (10), per dorarli su tutti i lati e farli quindi gonfiare bene (11).
Gli sfinci dovranno friggere per almeno 10-15 minuti.
mettete dentro un pentolino l’acqua i seguenti ingredienti: il burro 
Guarnite ogni sfincio con della granella di pistacchi (14), una ciliegina candita e una scorzetta di arancia candita (15). E ora sono pronti per essere serviti in tavola. Fonte web.