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giovedì 26 giugno 2014

Artisti di strada di grande talento e ingegno


Mi meraviglio sempre dell'ingegno di certi artisti di strada!
Nel pomeriggio di ieri, qual fu la mia sorpresa al trovarmi difronte ad uno strumento musicale curioso ed insolito, oltre che economico, aggiungo io. 

 Come vedete l'artista aveva davanti a se, delle bottiglie diverse tra di loro e con vari gradi di riempimento, da cui scaturiva un suono molto piacevole. Inoltre l'artista, durante l'esecuzione dei brani, teneva gli occhi bendati, quindi non vedeva le bottiglie su cui batteva col bastoncino di metallo. Il suono scaturito dall'insolito strumento veniva mixado con delle basi musicali, provenienti dal suo piccolo ed elementare grammofono. Niente casse acustiche e alta tecnologia, anche i suoi cd fatti in casa avevano un aria vissuta. Grande artista, intelligente e raffinato nella sua tenuta casual. Intelligente anche il suo strumento fatto con del materiale di riciclo.
Concerto di musica irlandese in Piazza Unità
I musicanti che vedete nelle foto sottostanti sono anche loro dei magnifici artisti di strada, i loro strumenti ed il loro abbigliamento sono ricalcati dagli antichi costumi dei musicisti irlandesi. Stupendi e molto eleganti. I pezzi sono eseguiti molto bene, spero che abbiano il successo che si meritano!

 Musica coinvolgente, affascinante, che ti fa venire il batticuore e non solo a causa degli strumenti musicali, nel mio caso penso siano stati i bei musicisti a scombussolarmi... beh anche l'occhio vuole la sua parte!   

lunedì 29 aprile 2013

Fashion & design, arte del riciclo

Abito candido e impreziosito da pizzi e centrini all’uncinetto, provenienti dai manufatti della tradizione dei paesi dell'Est europeo. 



Eccone alcuni esempi su come riciclare preziosità lasciate nel baule dei ricordi della nonna.
FASHION E DESIGN MENO PER PIU': LA CREATIVITA' DELL'ECOLOGIA.
Capi e accessori di vestiario disegnati da giovani stilisti dell’Europa dell’Est con la filosofia del riciclo e con l’intento di ottenere da ogni capo più funzioni: una borsa che all’occasione diventa una giacca, un abito che si trasforma in cuscino, una stola che diventa abito.
Abiti dalla valenza scultorea, al limite tra l’alta moda e il teatro, in cui l’impressione di una raffinata laboriosità sartoriale è ottenuta riciclando cotton-fioc; abiti candidi e impreziositi da pizzi, che ridisegnano sul corpo la tradizione slava dei centrini all’uncinetto; abiti che ammiccano alla morfologia vegetale, per ottenere copricapi insoliti e accattivanti o, ancora, borse realizzate con materiali recuperati da contesti diversi, come le maglie ottenute con capelli veri e visualizzate in mostra con fotografie che documentano una performance nelle vie cittadine davanti agli sguardi perplessi dei passanti...
Ma non solo: anche oggetti d'arredamento utilizzando il vetro delle bottiglie e la plastica.
Amo l'arte del riciclo quindi vedere queste meraviglie ed innamorarmene fu tutt'uno. Sono passati alcuni anni dalla mostra  MARAVEE VILLAGE, presentata alla Stazione Rogers di Trieste, che ricordo oggi con gran piacere.