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lunedì 28 luglio 2014

RIVER CRUISE. Viaggi esotici


Rientriamo a Bangkok, con un confortevole battello a motore che ci ha donato la possibilità di scorgere degli angoli della città che sarebbero rimasti preclusi ai nostri occhi.
Lungo il fiume Chao Praya, infatti, si susseguono modestissime, anzi quasi fatiscenti, case su palafitte. Sono abitate forse da famiglie di pescatori, ogni caso da persone che vivono con molta semplicità. Scopriamo in questo modo un’altra faccia di Bangkok, opposta a quella fastosa, consumistica, caotica e inquinata vista nei giorni scorsi. Sempre dal fiume riusciamo ad ammirare anche il “Wat Arun”, il Tempio dell’Aurora , che tutte le guide consigliano di vedere al tramonto, unico nel suo genere, è anche uno dei simboli di Bangkok con il suo pinnacolo alto 67 metri.
Il terzultimo giorno ci attende una giornata di libertà, l’abbiamo dedicata allo shopping, iniziato entrando in un negozio per commissionare degli abiti confezionati da mani esperte, rifiniti bene, con la garanzia della consegna in giornata. Il gentilissimo commesso ci ha mostrato tutte le stoffe messe in mostra, preso le nostre misure e alla sera siamo passati a ritirare gli abiti ordinati. Tutti come li avevamo ordinati e perfettamente su misura. Miracoli del mondo orientale! 

Vi raccomando di guardare i miei VIDEO!
Leggete anche: 

Il Siam in tasca, mini guida di viaggio

... e non perdetevi:

lunedì 29 aprile 2013

Fashion & design, arte del riciclo

Abito candido e impreziosito da pizzi e centrini all’uncinetto, provenienti dai manufatti della tradizione dei paesi dell'Est europeo. 



Eccone alcuni esempi su come riciclare preziosità lasciate nel baule dei ricordi della nonna.
FASHION E DESIGN MENO PER PIU': LA CREATIVITA' DELL'ECOLOGIA.
Capi e accessori di vestiario disegnati da giovani stilisti dell’Europa dell’Est con la filosofia del riciclo e con l’intento di ottenere da ogni capo più funzioni: una borsa che all’occasione diventa una giacca, un abito che si trasforma in cuscino, una stola che diventa abito.
Abiti dalla valenza scultorea, al limite tra l’alta moda e il teatro, in cui l’impressione di una raffinata laboriosità sartoriale è ottenuta riciclando cotton-fioc; abiti candidi e impreziositi da pizzi, che ridisegnano sul corpo la tradizione slava dei centrini all’uncinetto; abiti che ammiccano alla morfologia vegetale, per ottenere copricapi insoliti e accattivanti o, ancora, borse realizzate con materiali recuperati da contesti diversi, come le maglie ottenute con capelli veri e visualizzate in mostra con fotografie che documentano una performance nelle vie cittadine davanti agli sguardi perplessi dei passanti...
Ma non solo: anche oggetti d'arredamento utilizzando il vetro delle bottiglie e la plastica.
Amo l'arte del riciclo quindi vedere queste meraviglie ed innamorarmene fu tutt'uno. Sono passati alcuni anni dalla mostra  MARAVEE VILLAGE, presentata alla Stazione Rogers di Trieste, che ricordo oggi con gran piacere.