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domenica 8 settembre 2024

Travel-holic ... ma sì!



Dicono che sono sempre in giro!
E' vero, nel febbraio del 2009 feci una puntatina a
Londra, in giugno una vacanza economica a Birminghan con Nottingham e Liverpool. Inoltre la Sardegna in settembre e in dicembre ad AgrigentoTutto questo grazie alla Ryanair!
Mi sorge il dubbio di essere affetta da Travelholic... oi oi dovrò curarmi...! Beh piuttosto di dare del denaro ai psicologi preferisco spenderli nei viaggi!

Il gran Bazar del Cairo in Egitto, giugno 2008.
Scatto le foto mentre mi aggiro per i vicoli tortuosi del Bazar, dove si respira la storia di sette secoli, ma anche di polvere e di sporcizia accatastata in mezzo alla strada. Tra falsi papiri, essenze di profumi e souvenir dozzinali, spossata m’ infilo in un caffè.




domenica 22 maggio 2022

Il Cairo dalla Cittadella alle Piramidi

Flashback del mio viaggio in Egitto, giugno del 2008


Grande immenso caldo, il cielo azzurro senza neanche una minuscola nuvoletta, al rientro ho saputo che la temperatura s’aggirava intorno ai 48 gradi.  VIDEO

Il caldo rende tutto più pesante, cerco di starmene all’ombra il più possibile, cammino velocemente. Dentro le tombe millenarie la temperatura è fresca, ciò rende meno faticoso inoltrarmi lungo i corridoi, godere la loro maestosità, meravigliarmi dei graffiti che li decorano. Lavori di precisione eseguiti da maestri nell’arte dell’incisione, ma un cartello ben in vista mi avvisa che non possono essere immortalati dall’occhio indiscreto della macchina fotografica, scalpitante nell’interno del mio zaino.
Scalpitante a tal punto, che me la trovo in mano e senza avvedermi scatto una foto e poi un'altra fino quando mi viene strappata di mano e un ometto arrabbiatissimo m’impone di cancellarle, pena il suo sequestro e il pagamento di una salatissima multa.
Eseguo l’ordine rapidamente, la stanchezza mi assale, per fortuna la visita si è conclusa, non avrei resistito un minuto in più.



lunedì 25 maggio 2020

Le Piramidi - Flashback della visita al Cairo


Il ristorante del Hotel è già pieno di ospiti che fanno la coda davanti al buffet dei cibi, mi fermo a guardare quell’ognibendidio esposto al nostro sguardo famelico. Mi decido di assaggiare un piatto tipico: minestra di lenticchie servita con taméya. È nel bancone dei dolci che una crostata ricoperta di datteri attrae la mia attenzione, vedo lo stesso disegno che decora lo scrigno da me preso al souk...


 Flashback della mia visita al Cairo in Video  (24-28 maggio 2008)
Grande immenso caldo, il cielo azzurro senza neanche una minuscola nuvoletta, al rientro ho saputo che la temperatura s’aggirava intorno ai 48 gradi.  
Il caldo rende tutto più pesante, cerco di starmene all’ombra il più possibile, cammino velocemente. Dentro le tombe millenarie la temperatura è fresca, ciò rende meno faticoso inoltrarmi lungo i corridoi, godere la loro maestosità, meravigliarmi dei graffiti che li decorano. Lavori di precisione eseguiti da maestri nell’arte dell’incisione, ma un cartello ben in vista mi avvisa che non possono essere immortalati dall’occhio indiscreto della macchina fotografica, scalpitante nell’interno del mio zaino.
Scalpitante a tal punto, che me la trovo in mano e senza avvedermi scatto una foto e poi un’altra fino quando mi viene strappata di mano e un ometto arrabbiatissimo m’impone di cancellarle, pena il suo sequestro e il pagamento di una salatissima multa.
Eseguo l’ordine rapidamente, la stanchezza mi assale, per fortuna la visita si è conclusa, non avrei resistito un minuto in più.
Dovrò riposarmi, al pomeriggio c’è la visita alla riva orientale del Nilo: il tempio di Karnak e Luxor. La Valle dei Re e delle Regine in video

Le Piramidi di Giza e il Tempio di Abu Simbel 
Scatto le foto mentre mi aggiro per i vicoli tortuosi del Bazar, dove si respira la storia di sette secoli, ma anche di polvere e di sporcizia accatastata in mezzo alla strada. Le radio gracchiano cantilenanti musiche ipnotiche, tra il via vai dei carrettieri, tanta polvere e odore di spezie, ammiccanti caraffe di karkadé e fumo di narghilé. Tra falsi papiri, essenze di profumi e souvenir dozzinali, spossata m’ infilo in un caffè. I miei ricordi di viaggio: Il Cairo fine maggio del 2008. LINK

giovedì 4 aprile 2013

Il Tempio di Abu Simbel - Souvenir - Egitto


Sorrido al pensiero della caccia ai ricordi del passato, probabilmente non troverò nessun cambiamento, ma l’eccitazione di scoprire una nuova porta, al di là della quale si intravede il mistero che pervade ogni angolo d’Egitto, dalla Piana di Giza a Saqquara (come sono riusciti a tagliare quei enormi massi con i quali costruirono le piramidi?) e il Tempio di Abu Simbel voluto da Ramses II e dalla amata Nefertari.
... supero la calca pressante e ordinata di turisti in fila per la visita al Museo Egizio, le videocamere e le macchine fotografiche lasciate diligentemente nella hall, assieme ai souvenir e magliette sulle quali c'è scritto: I love Egypt.
Mentre m'avvio fantastico di visitare quelle sale in un giorno di chiusura, magari con un galante avventuriero di questo paese, a caccia degli ori di Tutankhamon, a riscoprire gioielli di storie chiuse in vasi canopi o nel sarcofago di qualche leggendario principe.
Ops, ritorno alla realtà quando qualcuno mi chiama per dirmi che il gruppo si sposta in un'altra direzione.

Il Cairo - souvenir - Egitto

Les Piramides - souvenir - Egitto

mercoledì 3 aprile 2013

Les Piramides - souvenir - Egitto


Al nostro rientro della visita alle Piramidi, il ristorante del hotel è già pieno di ospiti che fanno la coda davanti al buffet dei cibi, mi fermo a guardare quell’ognibenedidio esposto al nostro sguardo famelico.
Mi decido di assaggiare 
un piatto tipico: il "ful", minestra di lenticchie servita con taméya, una salsa piccante, non male. (guardate il video)
È nel bancone dei dolci che una crostata ricoperta di datteri attrae la mia attenzione, vedo lo stesso disegno che decora lo scrigno da me preso questo pomeriggio al souk. Mi fermo, taglio una fetta, e chiedo al cameriere se quel disegno abbia un significato preciso. L’uomo che sta dietro il banco scambia un’occhiata con il ragazzo che sta sistemando alcuni dolcetti in un vassoio, non rispondono alla mia domanda, sono evasivi, forse non capiscono il mio interesse.

Dopo mangiato faccio un giro per i negozi che si trovano negli ampi corridoi del hotel. Chiedo di vedere il gioiello con il disegno dei serpenti e del fior di loto, l'uomo lo fa di malavoglia. Dice che sono oggetti antichi, non brutte riproduzioni dei gioielli della Valle dei Re. Molto pregiati ma carissimi quindi decido di ritentare nel souk il giorno dopo. Esco e vado nel negozietto difronte  a comprare un abito tipico, un mio vecchio sogno.
(Segue)

Il Cairo - souvenir - Egitto

Dal mio album di ricordi di viaggio
Un tragitto avventuroso, fatto al mattino presto, mentre ci dirigevamo verso la Cittadella del Cairo con le Piramidi di fronte a noi. Pareva d'essere sotto il solleone estivo, mentre in realtà eravamo alla fine di maggio. Il tour comprendeva una sosta alla Moschea di Mohamed Ali, visita del Gran Bazar, alle Piramidi di Giza e alla Sfinge.
Il Cairo, dalla Cittadella alle Piramidi, viaggio realizzato in giugno del 2008.



Il Cairo si trova sulla riva e sulle isole del Nilo, nel nord dell'Egitto, immediatamente a sud del punto in cui il fiume abbandona il corso del deserto e si rompe in tre rami che formano la regione del delta del Nilo. La parte più antica della città è sorta a est del Nilo, successivamente si è sviluppata verso ovest, inghiottendo i terreni agricoli vicino al fiume.
Questa parte occidentale della città è stata costruita sul modello di Parigi dal Khedivè Ismāʿīl a metà del XIX secolo, ed è caratterizzata da ampi viali, giardini pubblici e spazi aperti. La zona orientale più antica è invece molto differente: è cresciuta in maniera disordinata nei secoli e presenta piccole viuzze affollate. Mentre la parte occidentale del Cairo ospita palazzi governativi ed è contraddistinta da architetture moderne, quella orientale è disseminata di centinaia di antiche moschee di maggiore o minor grandezza.
Alcuni ponti collegano le isole sul Nilo di Gezira e Roda, dove vi sono molti uffici e palazzi governativi. Altri ponti attraversano completamente il Nilo collegando la periferia di Giza (al-Jīza) con il resto della città. La città con il suo agglomerato urbano comprende inoltre tre centri minori: Imbaba, Eliopoli e Giza. La zona ovest di Giza, oltre il deserto, è parte dell'antica necropoli di Menphi dove sono situate le piramidi egiziane più famose, tra cui la grande Piramide di Cheope (l'unica sopravvissuta delle antiche sette meraviglie del mondo).
Circa 18 km a sud della città moderna, si trova la città di Menphi e, poco distante, la necropoli di Saqqāra. Queste ultime due sono le città predecessori dell'antica Cairo.
(da Wikipedia)