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giovedì 13 marzo 2025

Il Civico Museo d'Arte Orientale di Trieste


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Il Civico Museo d’Arte Orientale
situato nel bel palazzetto dei Leo, che si trova vicino a Piazza Unità e a Piazza Cavana. Indirizzo: Via San Sebastiano 1. Orario: da giovedì a domenica dalle 10.00 – 17.00. (chiusura della cassa alle ore 16.30). Ingresso gratuitoInaugurato l’8 marzo 2001, è il primo museo, in ambito regionale, dedicato all’arte orientale. Esso ha sede a pochi passi da piazza dell’Unità d’Italia, proprio al limite della Città Vecchia (via San Sebastiano, 1), nello storico Palazzetto dei Leo, risalente al XVIII secolo ed oggi di proprietà del Comune. 



Al pian terreno c'è una bella introduzione all'Oriente attraverso i commerci ed i collegamenti che uniscono Trieste al mondo orientale fin dal XVIII° secolo.
Nei piani superiori - il museo si sviluppa su 4 piani - sono presenti molti oggetti provenienti da tutto l'Oriente: dipinti, stoffe, porcellane, armi, ecc.
Sono particolarmente ricchi i piani dedicati alla Cina e al Giappone. Il museo è consigliato, e di ciò è meritevole, durante una visita a Trieste, anche perché è situato in pieno centro ed è quindi facilmente raggiungibile.
Il museo ospita collezioni ed oggetti di arte orientale, ricordi di viaggio, strumenti musicali, testimonianze di carattere etno-antropologico provenienti da tutta l'area asiatica (prevalentemente da Cina e Giappone) e acquisiti dal Civico Museo di Storia e Arte di Trieste a partire dalla seconda metà del XIX secolo."


All’interno della sede espositiva vi sono non soltanto collezioni d’arte, ma anche memorie e ricordi di viaggio, armi, strumenti musicali e reperti di vario genere, provenienti principalmente da Cina e Giappone.
Il percorso di visita si sviluppa su quattro piani: il primo è dedicato a "Trieste e l’Oriente", il secondo alla Cina e gli ultimi due al Giappone. Fonte web

domenica 15 ottobre 2023

Il fascino della Cina e del Giappone al Museo d'Arte Orientale

Domenica piovosa, con bora scura spezza- ombrelli, quindi o te ne stai a casa oppure esci incappucciata ed avvolta da un buon impermeabile. 
Intorno le 11 sono uscita, non potevo perdermi il liston in Galleria Tergesteo, poi ho affrontato nuovamente la pioggia e la bora per un ottimo caffè con pasticcini al Caffè degli Specchi ed infine ho raggiunto il museo d'arte orientale, l'obbiettivo principale della mia domenica. 
Il Civico Museo d'Arte Orientale, situato nel bel palazzetto dei Leo, che si trova vicino a Piazza Unità e a Piazza Cavana. Indirizzo: Via San Sebastiano 1. Orario: da martedì a sabato dalle 13.00 alle 17.30. (chiusura cassa alle ore 17.00). Domenica dalle 10.00 – 17.00. (chiusura della cassa alle ore 16.30).

Al pian terreno c'è una bella introduzione all'Oriente attraverso i commerci ed i collegamenti che uniscono Trieste al mondo orientale fin dal XVIII° secolo.
Nei piani superiori - il museo si sviluppa su 4 piani ed è provvisto d'ascensore - sono presenti molti oggetti provenienti da tutto l'Oriente: dipinti, stoffe, porcellane, armi, ecc.
Sono particolarmente ricchi i piani dedicati alla Cina e al Giappone. Il museo è consigliato, e di ciò è meritevole, durante una visita a Trieste, anche perché è situato in pieno centro ed è quindi facilmente raggiungibile. 

"Il Civico Museo d’Arte Orientale, inaugurato l’8 marzo 2001, è il primo museo, in ambito regionale, dedicato all’arte orientale.
Esso ha sede a pochi passi da piazza dell’Unità d’Italia, proprio al limite della Città Vecchia (via San Sebastiano, 1), nello storico Palazzetto dei Leo, risalente al XVIII secolo ed oggi di proprietà del Comune.
All’interno della sede espositiva vi sono non soltanto collezioni d’arte, ma anche memorie e ricordi di viaggio, armi, strumenti musicali e reperti di vario genere, provenienti principalmente da Cina e Giappone.
Il percorso di visita si sviluppa su quattro piani: il primo è dedicato a "Trieste e l’Oriente" e alle sculture del Gandhara, il secondo alla Cina e gli ultimi due al Giappone.
Il museo ospita collezioni ed oggetti di arte orientale, ricordi di viaggio, strumenti musicali, testimonianze di carattere etno-antropologico provenienti da tutta l'area asiatica (prevalentemente da Cina e Giappone) e acquisiti dal Civico Museo di Storia e Arte di Trieste a partire dalla seconda metà del XIX secolo."

lunedì 3 febbraio 2020

Trieste, città di storia e arte

Il civico museo Sartorio si trova a Trieste Largo Papa Giovanni XXIII, 1. Custodisce arredi ed oggetti d'epoca, ceramiche, biblioteca, raccolte di quadri, disegni di Giambattista Tiepolo ed una gipsoteca-gliptoteca. Venne aperto parzialmente la prima volta nel 1949, ed inaugurato nella sua totalità nel 1954. 
Aperto ad ingresso gratuito, da giovedì a domenica 10-17. Link per accedere al sito ufficiale. 

Trieste Settanta. Arte e Sperimentazione. Fonte
La mostra è allestita nella Sala Scarpa del Museo Revoltella. Si apre – al pianterreno – con una sezione dedicata alla grafica e – all’ammezzato – con l’esposizione di un ricco materiale del periodo conservato nel museo. Inviti, locandine ed editoria di tutto il decennio – interessanti anche dal punto di vista prettamente grafico – che fanno comprendere il panorama, assai diversificato della scena artistica locale, l’attività delle gallerie, mostre personali e collettive, ma anche incontri, conferenze e spettacoli. Tra gli altri sono rappresentati Luciano Celli, Augusto Cernigoj, Bruno Cheriscla, Enzo Cogno, Antonio Guacci, Ugo Guarino, Emanuela Marassi, Claudio Palcic, Nino Perizi, Cesare Piccotti, Ugo Pierri, Miela Reina, Lucio Saffaro, Livio Schiozzi, Mario Sillani Djerrahian, Antonio Sofianopulo, Franco Vecchiet, Edward Zajec.

mercoledì 28 novembre 2018

VoidTokyo al Museo d'Arte Orientale di Trieste


"Il Civico Museo d’Arte Orientale, in questo periodo ospita la mostra VoidTokyo, che rimarrà aperta fino al 10 marzo  2019 con i seguenti orari: da giovedì a domenica, 10-17. Ingresso libero. Presenti all’inaugurazione della mostra, avvenuta il 26 ottobre 2018, i due ospiti d’onore del festival, Tatsuo Suzuki e Tadashi Onishi, che vedete nel collage insieme alle persone presenti all'inaugurazione, tra cui la direttrice de museo e Maurizio Galimberti che ha curato l'introduzione alla mostra fotografica. 

Il Civico Museo d'Arte Orientalesituato nel bel palazzetto dei Leo, che si trova vicino a Piazza Unità e a Piazza Cavana. Indirizzo: Via San Sebastiano 1. Orario: da giovedì a domenica dalle 10.00 – 17.00. (chiusura della cassa alle ore 16.30). Ingresso gratuitoInaugurato l’8 marzo 2001, è il primo museo, in ambito regionale, dedicato all’arte orientale. Esso ha sede a pochi passi da piazza dell’Unità d’Italia, proprio al limite della Città Vecchia (via San Sebastiano, 1), nello storico Palazzetto dei Leo, risalente al XVIII secolo ed oggi di proprietà del Comune. 



giovedì 14 settembre 2017

Follow Eron, al Salone degli Incanti

Il noto writer Eron, al Salone degli Incanti, inaugura il nuovo percorso intrapreso dall’amministrazione comunale, per cambiare l’immagine di alcuni luoghi ‘simbolo’ della città, dal Pedocin allo Stadio Nereo Rocco e che prevede l’avvio di ulteriori iniziative che fanno da apripista all’operazione Chromopolis, un’opportunità per vedere in città un cambiamento mediante questa particolare forma di espressione artistica che restituisce bellezza e scoraggia gli imbratti vandalici. 

mercoledì 3 maggio 2017

Curiosando nelle stanze segrete di Vittorio Sgarbi



Non ho resistito e sono andata a 
curiosare nelle stanze segrete di Vittorio Sgarbi. Affascinanti!

Le Stanze Segrete di Vittorio Sgarbi, imperdibile mostra allestita al Salone degli Incanti, ex Pescheria di Trieste. 

Cliccate sul LINKtroverete tutte le foto che ho scattato durante la mia passeggiata tra le meravigliose opere d'arte esposte, nel non meno meraviglioso, Salone degli Incanti.
Dal 27 aprile al 27 agosto 2017, la mostra sarà presente presso il Salone degli Incanti. Sono esposte oltre 200 opere della collezione Cavallini-Sgarbi, fra dipinti, disegni e sculture dalla fine del Quattrocento alla metà del Novecento. Rispetto alle precedenti edizioni, la mostra ospiterà anche una selezione di oltre 50 artisti triestini o attivi a Trieste. Info sito ufficiale
Una delle opere di Artemisia Gentileschi.
Salone degli Incanti, Ex Pescheria - Riva Nazario Sauro 1, Trieste. Da martedì a venerdì 10:00-13:00  16:00-19:00 Sabato, domenica e festivi 10:00-19:00   Ultimo ingresso: 30 minuti prima dell'orario di chiusura  
INGRESSO Intero € 8,00 Ridotto € 5,00 Gratuito fino a 14 anni. 

martedì 31 agosto 2010

Mosaico a quattro mani



Presso gli spazi espositivi della Sala Comunale d’Arte Giuseppe Negrisin di Muggia (Trieste), in Piazza Marconi, è stata inaugurata la personale di Giulio Chicco e Nina Batista intitolata
IL MOSAICO, che resterà aperta tutti i giorni dalle 10-12 / 18-20 fino all'8 settembre 2010.
Giulio Chicco, diplomatosi presso l’Istituto d’arte Nordio di Trieste e Nina Batista, diplomatasi all’Istituto d’arte di Gran Canaria, hanno ottenuto nel 2009 la qualifica di “Maestri Mosaicisti” presso la Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo. Le loro opere intendono dare una visione del mosaico moderno contemporaneo partendo dalla classicità romana e bizantina. Si avvalgono dell’uso di svariati materiali, dal marmo agli smalti, dalle pietre al legno, dal ferro alle resine, sino a giungere ai tessuti, mattoni, plastiche e ceramiche.
L’esposizione, promossa dall’Asessorato alla Cultura e Promozione della Città, rientra nella programmazione di Spazio Giovani, voluta dall’Amministrazione Comunale di Muggia per promuovere giovani artisti locali e non.

martedì 29 dicembre 2009

Abiti da sera di Mila Schön

Trieste rende omaggio alla grande Mila Schön, dopo una quindicina di mesi dalla sua scomparsa, con la mostra "Mila e la notte. Abiti da sera di Mila Schön 1966-1993" al Salone degli Incanti: sessanta abiti gioiello realizzati tra il 1966 e il 1993. 

Maria Carmen Nutrizio (Mila), è nata nel 1919 a Traù, in Dalmazia, un anno dopo la caduta dell'impero austro-ungarico. Il padre, farmacista e proprietario terriero, la madre una Luxardo di Lussinpiccolo. Dalla Dalmazia, che lasciò a tre mesi con la famiglia, si è poi trasferita a Trieste, dove visse fino a diciott'anni.
Mila Nutrizio, assieme alla famiglia si trasferirà poi a Milano, a seguito del fratello giornalista, poi direttore del giornale "La Notte".
Dopo il rovescio finanziario che colpisce l'attività del marito, il commerciante di preziosi Aurelio Schön, veneto di origini austriache, Mila cominciò a disegnare abiti per le sue amiche, ricche signore della borghesia milanese. Nel 1958 aprì il primo piccolo atelier, sette anni dopo, nel '65, il marchese Giovanni Battista Giorgini, l'inventore della moda italiana, la invitò a debuttare sulle prestigiose passerelle fiorentine del pret-à-porter di Palazzo Pitti, nella leggendaria Sala Bianca.
La sua è una collezione tutta violetta, dal lilla al glicine, venticinque sfumature diverse, che conquista l'attenzione internazionale. "Quella di Mila Schön è vera alta moda: autentica, splendida, perfetta", commenta Giorgini. Famosa per i suoi double-face ("l'intransigenza con cui concepisco un interno uguale a un esterno è una mia cifra"), per gli abiti da sera con inserti geometrici, per le gonne a pieghe "baciate", per gli stupefacenti ricami, nel '66 Mila Schön conquista l'America. Fonte web

lunedì 16 novembre 2009

Trieste al centro

olio su tela di Petrus
TRIESTE al centro, questa volta è la mia città ad essere immortalata in tanti oli su tela dal pittore Marco Petrus. L'artista con il suo lavoro realizza un sogno: viaggiare! Lui parte sempre con l'idea che dai suoi safari fotografici verranno fuori nuovo materiale di lavoro. Nella sua ricerca predilige le architetture anni trenta e quaranta. Il suo modo di viaggiare è semplice: si documenta con qualche guida, costruisce un itinerario e poi dalle foto scattate rielabora e seleziona due o tre edifici a viaggio, al suo dire porta a casa due o tre ‘prede’ a trasferta!
mostra
Se non ci siete ancora stati non perdetevi questa interessante mostra a ingresso libero (chiude al 29 novembre 2009), allestita al Salone degli Incanti, un altro edificio storico da vedere, recentemente restaurato.