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giovedì 14 maggio 2026

Enjoy Trieste 🙂 in maggio


D
ovremmo sempre svegliarci come i fiori, con lo sguardo rivolto al cielo e col sorriso colmo di speranza. 


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…sono mamma anch’io e mi ci ritrovo in alcune di queste sottoelencate ironiche- dissacratorie affermazioni…

La mamma è quella che ti insegna a rispettare il lavoro degli altri:

“Se dovete ammazzarvi, fatelo fuori di qui, che ho appena pulito!”
La mamma è quella che ti insegna a pregare:
“Prega Dio che non ti sia caduto sul tappeto!”
La mamma è quella che ti insegna a rispettare le tempistiche di lavoro:

“Se non pulisci la tua camera entro domenica, ti faccio pulire l’intera casa
per un mese!”

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La mamma è quella che ti insegna la logica:

“Perché lo dico io, ecco perché!”
La mamma è quella che ti insegna ad essere previdente:

“Assicurati di avere le mutande pulite, non sia mai che fai un incidente e
ti devono visitare!”
La mamma è quella che ti insegna l’ironia:

“Prova a ridere e ti faccio piangere io!”

La mamma è quella che ti insegna la tecnica dell’osmosi:
“Chiudi la bocca e mangia!”
La mamma è quella che ti insegna il contorsionismo:

“Guarda che sei sporco dietro, sul collo!”
La mamma è quella che ti insegna la resistenz
a:
“Non ti alzi finché non hai finito quello che hai nel piatto!”

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La mamma è quella che ti insegna a non essere ipocrita:

“Te l’ho già detto mille volte di non farlo, non fare finta di niente!”
La mamma è quella che ti insegna il ciclo della Natura:

“Come ti ho fatto, ti disfo!”
La mamma è quella che ti insegna il comportamento da non tenere:

“Smettila di comportarti come tuo padre!”
La mamma è quella che ti insegna cos’è l’invidia:

“Ci sono milioni di poveri bambini che non hanno genitori meravigliosi come li hai tu”
(Autore sconosciuto) x sua fortuna!

mercoledì 4 marzo 2026

Com'era bella lei, com'era giovane

 


Mi sovviene il ricordo di questa storia da me scritta in marzo del 2004, non avevo il blog allora, quindi per anni è rimasta tra le pagine del mio diario di ricordi.
Si tratta di un fatto realmente accaduto ad un mio assistito che da tanti anni non c'è più.
La storia d'amore di Giorgio e Mariuccia, una bella e giovanile signora che ogni pomeriggio, tempo permettendo, s'incontrava con le sue amiche in una famosa gelateria del Viale XX Settembre.
Giorgio, vedovo da poco, amava passeggiare in quel Viale, dove aveva la possibilità d'incontrare qualche amico e scambiare qualche parola. E un giorno l'ha vista. 


Com'era bella lei, com'era giovane
Mi sentivo vecchio, io, inadeguato
Ma poi abbiamo fatto tante scarpinate nei boschi
quante volte i nostri scarponi hanno calpestato
l'erba bagnata dalla primaverile rugiada.
La rivedo, minuta, flessuosa in giacca a vento e blu jeans.
Le feci conoscere e amare ogni sentiero del mio amato Carso.
Mano nella mano, adoravo tenerle la mano.
Avevamo parlato, riso e scherzato nelle osmize, bevendo Terrano.
Ricordo lo scintillio dei suoi occhi e quel raggio di sole
che illuminando i suoi capelli m'aveva stordito
...paralizzato dall'emozione.
La bora le scomponeva la corta gonna, mentre lei rideva...
L'amavo. Ci amavamo.



Fino  a quella maledetta sera dell'incidente che mi rese fragile
come una piuma in balia del vento.
I miei pensieri e le mie emozioni si sopirono per troppo tempo.
Quando mi ripresi le telefonai
ma l'apparecchio non mi rimandò più la sua voce.
Disperavo nel non vederla più.
Ma il mio vecchio cuore mi diceva di aspettare.
Appena dimesso mi misi a cercarla, non la trovai.
Finché un giorno qualcuno mi disse che se n'era andata.
Alla mia domanda: Dove?
Al camposanto, mi rispose!
Non volevo crederle. Non potevo crederle.
No! Non era lei, la mia allegra e spensierata ragazza, no!
Incredulo mi diressi verso il cimitero.
Il funzionario mi diede un numero
Io continuavo a non volerci credere.
Finché non arrivai davanti alla lapide e vidi il suo sorriso
Sotto la foto c'era il suo nome e la data di nascita
L'amore mio, la mia ragazza se n'era andata a 88 anni.

A quel tempo Giorgio aveva 76 anni e non si era mai accorto che la sua amata avesse 86. L'amore non ha età e la freccia di Cupido può colpire chiunque.

Il racconto di Giorgio mi ha ispirata. E con parole mie ho postato.

mercoledì 18 dicembre 2024

Solstizio d'inverno


In arrivo il solstizio d'inverno avverrà questo 21 dicembre 2024, esattamente alle ore 10:19, segna la fine dell'autunno astronomico e l'ingresso dell'inverno astronomico < è finito l'autunno ed è iniziato l'inverno. Ed è il giorno più corto e buio dell'anno, della durata di circa 8/9 ore.
Quest'anno il solstizio d'inverno ricade il 21 dicembre ma non è sempre così. Ogni dodici mesi, infatti, ritarda di 6 ore e quindi può coincidere anche con il 20 o il 22 dicembre per poi riallinearsi, ogni quattro anni, con l'anno bisestile.
Buone Feste! Ma No botti!

giovedì 14 novembre 2024

Novembre, pioggia, vento e acqua alta


Guardiamo con un occhio di riguardo la nostra meravigliosa Terra, non dimentichiamoci che la dobbiamo proteggere!


We look with an eye on our beautiful Earth, let's not forget that we have to protect!
A Trieste è ritornata l'alta marea! Le foto sono state scattate alcuni minuti fa.
Ricordo l'eccezionale alta marea del primo dicembre del 2008 intorno le 9 del mattino. Foto

martedì 12 novembre 2024

Il Faro della Vittoria

 Il Faro della Vittoria, del peso di 8500 tonnellate è lungo quasi 68 metri di altezza. Il suo fascio di luce è tra i più potenti al mondo, visibile fino a oltre 35 miglia di distanza. Pensate che a irradiare la sua luce, è una lampadina alta solo quattro centimetri e sottile come un dito, che però ha una potenza di mille watt! INFO apertura e orari

faro della vittoria
Il Faro della Vittoria è stato inaugurato nel 1927 alla presenza di Vittorio Emanuele III e lega la sua storia alla memoria della Grande Guerra. Accanto alle funzioni di sicurezza per la navigazione, tutt’oggi garantite dall’imponente lanterna posta a 115 metri sul livello del mare – con la possente scultura del marinaio ignoto, l’ancora del cacciatorpediniere Audace, la prima nave italiana a entrare nel porto di Trieste il 3 novembre 1918, e la slanciata figura in rame della vittoria alata – la struttura celebra infatti il passaggio della città all’Italia e commemora i marinai caduti nella prima guerra mondiale. Fonte Il Piccolo

faro della vittoria

giovedì 1 agosto 2024

Le perle di agosto


Buon primo agosto! Ecco a voi le "babe" che vi salutano e una foto di Trieste scattata da Contovello.

Ed eccovi Rabac, una delle perle del Quarnero, che in agosto è piuttosto affollata, ma in maggio, giugno o settembre è una meraviglia!
Da Trieste a Rabac, in Croazia,  la si raggiunge in meno di due ore...
Il porto.

A Rabac ci sono altre belle, ma piccole, spiagge sabbiose a Sv. Andrea, Lanterna e Girandella, premiate con la "Bandiera Blu". 
Sono delle piccole terrazze di cemento, situate sotto la passeggiata, da cui intravedi la sottostante sabbia...

domenica 15 ottobre 2023

Il fascino della Cina e del Giappone al Museo d'Arte Orientale

Domenica piovosa, con bora scura spezza- ombrelli, quindi o te ne stai a casa oppure esci incappucciata ed avvolta da un buon impermeabile. 
Intorno le 11 sono uscita, non potevo perdermi il liston in Galleria Tergesteo, poi ho affrontato nuovamente la pioggia e la bora per un ottimo caffè con pasticcini al Caffè degli Specchi ed infine ho raggiunto il museo d'arte orientale, l'obbiettivo principale della mia domenica. 
Il Civico Museo d'Arte Orientale, situato nel bel palazzetto dei Leo, che si trova vicino a Piazza Unità e a Piazza Cavana. Indirizzo: Via San Sebastiano 1. Orario: da martedì a sabato dalle 13.00 alle 17.30. (chiusura cassa alle ore 17.00). Domenica dalle 10.00 – 17.00. (chiusura della cassa alle ore 16.30).

Al pian terreno c'è una bella introduzione all'Oriente attraverso i commerci ed i collegamenti che uniscono Trieste al mondo orientale fin dal XVIII° secolo.
Nei piani superiori - il museo si sviluppa su 4 piani ed è provvisto d'ascensore - sono presenti molti oggetti provenienti da tutto l'Oriente: dipinti, stoffe, porcellane, armi, ecc.
Sono particolarmente ricchi i piani dedicati alla Cina e al Giappone. Il museo è consigliato, e di ciò è meritevole, durante una visita a Trieste, anche perché è situato in pieno centro ed è quindi facilmente raggiungibile. 

"Il Civico Museo d’Arte Orientale, inaugurato l’8 marzo 2001, è il primo museo, in ambito regionale, dedicato all’arte orientale.
Esso ha sede a pochi passi da piazza dell’Unità d’Italia, proprio al limite della Città Vecchia (via San Sebastiano, 1), nello storico Palazzetto dei Leo, risalente al XVIII secolo ed oggi di proprietà del Comune.
All’interno della sede espositiva vi sono non soltanto collezioni d’arte, ma anche memorie e ricordi di viaggio, armi, strumenti musicali e reperti di vario genere, provenienti principalmente da Cina e Giappone.
Il percorso di visita si sviluppa su quattro piani: il primo è dedicato a "Trieste e l’Oriente" e alle sculture del Gandhara, il secondo alla Cina e gli ultimi due al Giappone.
Il museo ospita collezioni ed oggetti di arte orientale, ricordi di viaggio, strumenti musicali, testimonianze di carattere etno-antropologico provenienti da tutta l'area asiatica (prevalentemente da Cina e Giappone) e acquisiti dal Civico Museo di Storia e Arte di Trieste a partire dalla seconda metà del XIX secolo."

lunedì 6 febbraio 2023

Lubiana, la perla della Slovenia

 


Lubiana, la bella e affascinante capitale  della Slovenia, la sua architettura. secondo molti che la vedono per la prima volta, viene paragonata a quella di Praga.
Lubiana, adagiata sul piccolo fiume Ljubljanica presenta un interessante centro storico in stile barocco e Art Nouveau.


Il simbolo di Lubiana è il drago che si trova un po dappertutto e a cui viene dedicato un ponte, il ponte dei Draghi. Mentre sul Colle che sovrasta la città, si erge l’attrattiva più conosciuta della città, il Castello. Dalla Torre panoramica del castello si hanno le più belle panoramiche di Lubiana, mentre nei locali del castello si possono visitare varie mostre, tra cui la mostra sulla Storia slovena, la Prigione e il Castello virtuale.
Dopo tanto tempo sono ritornata a fare un giretto nella bella Lubiana.

 Nel collage ci sono anch'io, ci tenevo a farvi vedere che sto bene, nonostante un occhio diverso dall'altro. Ma grazia Dio e alla dottoressa Sara Blasco, sto bene. Ringrazio tutti i medici, il personale infermieristico e socio sanitari del settimo piano della Neurochirurgia dell'ospedale di Cattinara a cui mi sono rivolta a causa di un aneurisma cerebrale il cui riscontro è stato occasionale. Un enorme grazie alla dottoressa Maria Pasqua che mi ha seguita in questo mio percorso pre e post operatorio. 

martedì 15 marzo 2022

Rosee nuvole al tramonto

Lievi e leggiadre nel cielo le rosee nuvole annunciavano il tramonto… dove? A Trieste!
Trieste
(da Trieste e una donna, 1910-12, poesia di Umberto Saba)
Ho attraversata tutta la città.
Poi ho salita un'erta,
popolosa in principio, in là deserta,
chiusa da un muricciolo:
un cantuccio in cui solo
siedo; e mi pare che dove esso termina
termini la città.
Trieste ha una scontrosa
grazia. Se piace,
è come un ragazzaccio aspro e vorace,
con gli occhi azzurri e mani troppo grandi
per regalare un fiore;
come un amore
con gelosia.
Da quest'erta ogni chiesa, ogni sua via
scopro, se mena all'ingombrata spiaggia,
o alla collina cui, sulla sassosa
cima, una casa, l'ultima, s'aggrappa.
Intorno
circola ad ogni cosa
un'aria strana, un'aria tormentosa,
l'aria natia.
La mia città che in ogni parte è viva,
ha il cantuccio a me fatto, alla mia vita
pensosa e schiva.
Adoro questa poesia!

giovedì 9 dicembre 2021

Civico Museo di Storia ed Arte di Trieste

 

"Il Civico Museo d’Antichità “J.J. Winckelmann”, già Civico Museo di Storia ed Arte. Il Museo ha avuto origine nell’Ottocento con l’intento di raccogliere il materiale antico della storia della città e in seguito si è arricchito con donazioni private di reperti di diverse civiltà. Nell’annesso Orto Lapidario, che custodisce epigrafi, monumenti e sculture di epoca romana, si visita il tempietto neoclassico con il monumento a Winckelmann. L’edificio del Museo si affaccia sul Giardino del Capitano, che conserva sculture, lapidi ed iscrizioni di epoca medioevale-moderna. Al piano terra troverete la collezione egizia ricca di più di mille pezzi - una delle principali dell'Italia settentrionale, capace di fornire un ampio panorama sull'antica civiltà dell'Egitto, con una forte valenza didattica."

Area di raccolta delle visite. Il Civico Museo d'Antichità J.J. Winckelmann è ad ingresso libero per i possessori del Green Pass.


 
Ceramica Etrusca e del materiale proveniente dagli scavi di Taranto. 



Il rhyton d'argento sbalzato: un vaso rituale configurato a testa di giovane cerbiatto realizzato nel 400 a.C.

Il Civico Museo d'Antichità J.J. Winckelmann è ad ingresso libero per i possessori del Green Pass.
Le sale del Civico Museo d'antichità, dedicate ai reperti Egizi. Mummie, sarcofagi e oggettistica. Una visita da non perdere.

Il Civico Museo d'Antichità J.J. Winckelmann è ad ingresso libero per i possessori del Green Pass.


 Il monumento a Winckelmann (l'illustre storico e antiquario tedesco morto tragicamente, assassinato a Trieste nel 1768), opera neoclassica dello scultore Antonio Bosa. 
Ulteriori informazioni: LINK

sabato 30 ottobre 2021

Una fantasmagorica apparizione!

La domanda che  sento circolare in questi giorni è:  cosa significa Halloween per te?  Me lo sono chiesta anch’io e sinceramente  trovo che  la festa importata dagli Usa, sia una data puramente commerciale priva di significato per noi italiani.
Ma che divide il popolo tra chi la adora e l’ha ormai inserita tra le celebrazioni da non mancare e chi la considera una data inutile.

Siete tra quelli che hanno prenotato dal fruttivendolo la zucca una settimana fa e ora fremono per intagliarla?  Sappiate che fatte parte dei 13 milioni che spenderanno  circa 180 euro per la serata e che festa in maschera e  zucca sono i tag più cliccati in questi giorni.


Per restare in tema vi regalo un pezzettino di  Nightmare Before Christmas, che in questo periodo ci sta sempre bene.

Vi ricordo che Trieste è la città del Festival Internazionale della Fantascienza fino al 3 novembre 2021. Info  vivo a Trieste: al Politeama Rossetti e al Cinema Ariston.
Online su SciFiClub.it su MYmovies.it
... e che questa notte entrerà in vigore l'ora solare.
Per il mio piacere personale condivido questo splendido sound dei mitici U2

U2 – With Or Without You ( live 1987 ) 

lunedì 3 maggio 2021

Alle foci del Timavo


Una passeggiata sotto le fronde nei sentieri che seguono il Timavo... si trova alle soglie di Trieste, in località Duino. 

Oggi vi regalo una breve sortita tra polle e le rane che si mettono in bella mostra alle sorgive del Timavo, il fiume che si trova alle soglie di Trieste, in località San Giovanni di Duino.
Il fluire leggero delle acque del fiume Timavo, immerso nel verde della vegetazione, dopo il suo vorticoso passaggio all’interno delle rocce del sottosuolo carsico, serenamente raggiunge il mare.
Giunto all’ approdo delle sue foci, il Timavo trova riposo, e le sue limpide acque formano dei laghetti, dove il ramo del vicino albero li si bagna e non contento si lascia catturare.

 

"Famoso sin dall'antichità, tanto che Virgilio lo cita nel I libro dell'Eneide, il Timavo nasce alle pendici del monte Nevoso (Snežnik) in Slovenia e percorre con il nome di Timavo superiore (o Reka) un tratto iniziale di 37 km. Poi s'inabissa nella grotta di San Canziano e prosegue il suo corso ipogeo per circa 40 km, per tornare alla luce a San Giovanni di Duino sotto forma di ricche sorgenti, le cui acque danno origine ad un unico corso d'acqua lungo poco più di un km, che sbocca poi nel Golfo di Trieste.
Le esplorazioni fatte dagli speleosub ci dicono che le sue acque provengono da sessanta e più metri di profondità sotto il livello del mare e le uniche tre finestre da cui lo si può osservare sono l'Abisso dei Serpenti in territorio sloveno, l'abisso di Trebiciano e infine il Pozzo dei Colombi."

sabato 16 gennaio 2021

Tram di Opicina, nostalgia

Il servizio tranviario è fermo ormai da 4 anni. Il tram collegava con un convoglio trainato da un cavo la piazza Oberdan centro città, con la località di Opicina sul Carso, offrendo un esperienza unica per il tipo di tram che si rifà ai vecchi modelli con interno in legno e per la splendida vista panoramica durante il tragitto. Permette il trasporto di biciclette. Il prezzo è conforme alle tariffe bus.
 
"Al 13 gennaio 2014 il tram era fermo esattamente da quella sera del 2 settembre 2012, quando la vettura che stava completando l'ultima corsa deragliò in prossimità dell'Obelisco. Il lavoro si presenta lungo e complesso e rischia di far sballare i tempi previsti per il suo pieno recupero. Un impianto unico nel suo genere, ultracentenario, che ogni anno trasporta oltre 700 mila utenti.
Lo si potrebbe utilizzare maggiormente in chiave turistica, creando un biglietto differenziato per chi proviene da fuori città. Ciò accade già nelle principali città turistiche, come Venezia. 
Era il 9 settembre 1902, quindi più di 119 anni fa, quando venne inaugurata la ferrovia a scartamento metrico progettata da Eugenio Geiringer e costruita dalla società viennese Sapf. 
Il tram ritornerà regolarmente in funzione a primavera, è la promessa del direttore dei lavori di manutenzione straordinaria programmati dal Comune di Trieste." Fonte il Piccolo.

Trieste, la Napoleonica e il tram per Opicina


mercoledì 2 dicembre 2020

A Trieste quando soffia la Bora

A Trieste durante l'inverno può succedere di tutto, passare dalla "Bora scura" con tutte le conseguenze che comporta, per esempio forte sbalzo di temperatura e la pioggia che sull'altipiano può trasformarsi in bufera di neve...

Ma puoi anche svegliarti al mattino, 
guardare da oltre il vetro della finestra e pensare che sia un mattino di primavera. Ma la temperatura s'aggira intorno ai quattro gradi, quindi in inverno il sole sa imbrogliare. l cielo limpido, quasi trasparente, le montagne sullo sfondo imbiancate dalla neve caduta in questi ultimi giorni e qualche nuvola che si sfilaccia lenta... il sole sa imbrogliare, fingersi più caldo nelle mattine invernali, quando il cielo pare una fotografia ed il blu sembra ritoccato con il photoshop. 



VIVA LA BORA CHE VIEN E CHE VA E TUTTO EL MONDO SE GA RIBALTA'...

Non azzardatevi a passeggiare sulla Riviera triestina
quando la Bora fa da regina
Stringetevi il capotto addosso
il capello a più non posso
... non andarci mai da soli
ma sempre in buona compagnia.
Viva la e po bon.
Ivana
Bora scura e neve sull'altipiano


Per i "foresti" che non conoscono la BORA

martedì 3 novembre 2020

Trieste per San Giusto


Oggi a Trieste si festeggia San Giusto, patrono della città. Al santo è dedicata la cattedrale, dove si ritiene sia sepolto il  corpo del martire cristiano, che nel 303  fu condannato a morte per non aver rinnegato la sua fede in Cristo. Giusto, che si ritiene sia stato sacerdote, viene buttato in mare davanti alla città allora chiamata Tergeste, con dei pesi che lo trascinano subito in fondo. Ma poi i legami si sciolgono e il corpo del martire riemerge, finendo sulla spiaggia, dove viene trovato dai suoi fedeli e portato alla sepoltura.

Nel quinto secolo, su di una altura si costruisce una basilica cristiana, dove un tempo c'era stato un tempio dedicato alle divinità pagane e li vengono trasferiti i resti del martire. Sul colle di San Giusto, che  sovrasta la città, si trovano il castello e il campanile con le sue famose campane, da cui si gode un panorama splendido!
Qui a Trieste e' un giorno  festivo, al mattino  innalzano la bandiera e alla sera ci sara' la cerimonia dell'ammaina bandiera solenne. E l'omaggio dei bersaglieri davanti alla Piazza dell'Unita' d'Italia con accompagnamento della banda.
Leggete anche: Una passeggiata sul colle di San Giusto


Ora scappo, ci sono tanti eventi in programma...

giovedì 26 marzo 2020

Trieste: raffiche di bora a 100 chilometri all'ora

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VIVA LA BORA CHE VIEN E CHE VA E TUTTO EL MONDO SE GA RIBALTA'...
Non azzardatevi a passeggiare sulla Riviera triestina
quando la Bora fa da regina
Stringetevi il capotto addosso
il capello a più non posso
... non andarci mai da soli
ma sempre in buona compagnia.
Viva la e po bon.
Ivana
Bora "scura"
A Trieste non s'è ancora calmato il vento di bora che ha soffiato impetuoso da ieri mattina, fino all'alba di oggi, con raffiche che hanno toccato i 100 chilometri all'ora. E mi sa che aumenteranno d'intensità.