Visualizzazione post con etichetta le foglie rosse del carso. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta le foglie rosse del carso. Mostra tutti i post

domenica 2 marzo 2025

Com'era bella lei, com'era giovane

 


Mi sovviene il ricordo di questa storia da me scritta in marzo del 2004, non avevo il blog allora, quindi per anni è rimasta tra le pagine del mio diario di ricordi.
Si tratta di un fatto realmente accaduto ad un mio assistito che da tanti anni non c'è più.
La storia d'amore di Giorgio e Mariuccia, una bella e giovanile signora che ogni pomeriggio, tempo permettendo, s'incontrava con le sue amiche in una famosa gelateria del Viale XX Settembre.
Giorgio, vedovo da poco, amava passeggiare in quel Viale, dove aveva la possibilità d'incontrare qualche amico e scambiare qualche parola. E un giorno l'ha vista. 


Com'era bella lei, com'era giovane
Mi sentivo vecchio, io, inadeguato
Ma poi abbiamo fatto tante scarpinate nei boschi
quante volte i nostri scarponi hanno calpestato
l'erba bagnata dalla primaverile rugiada.
La rivedo, minuta, flessuosa in giacca a vento e blu jeans.
Le feci conoscere e amare ogni sentiero del mio amato Carso.
Mano nella mano, adoravo tenerle la mano.
Avevamo parlato, riso e scherzato nelle osmize, bevendo Terrano.
Ricordo lo scintillio dei suoi occhi e quel raggio di sole
che illuminando i suoi capelli m'aveva stordito
...paralizzato dall'emozione.
La bora le scomponeva la corta gonna, mentre lei rideva...
L'amavo. Ci amavamo.



Fino  a quella maledetta sera dell'incidente che mi rese fragile
come una piuma in balia del vento.
I miei pensieri e le mie emozioni si sopirono per troppo tempo.
Quando mi ripresi le telefonai
ma l'apparecchio non mi rimandò più la sua voce.
Disperavo nel non vederla più.
Ma il mio vecchio cuore mi diceva di aspettare.
Appena dimesso mi misi a cercarla, non la trovai.
Finché un giorno qualcuno mi disse che se n'era andata.
Alla mia domanda: Dove?
Al camposanto, mi rispose!
Non volevo crederle. Non potevo crederle.
No! Non era lei, la mia allegra e spensierata ragazza, no!
Incredulo mi diressi verso il cimitero.
Il funzionario mi diede un numero
Io continuavo a non volerci credere.
Finché non arrivai davanti alla lapide e vidi il suo sorriso
Sotto la foto c'era il suo nome e la data di nascita
L'amore mio, la mia ragazza se n'era andata a 88 anni.

A quel tempo Giorgio aveva 76 anni e non si era mai accorto che la sua amata avesse 86. L'amore non ha età e la freccia di Cupido può colpire chiunque.

Il racconto di Giorgio mi ha ispirata. E con parole mie ho postato.

mercoledì 29 settembre 2021

El Somaco del Carso

Queste sono le foglie del Sommacco (un arbusto), che in autunno si colorano di rosso. Un saluto da Trieste. 
foglie rosse

Nella zona che circonda Trieste - il Carso triestino - è dove cresce quel particolare arbusto, chiamato Sommacco o Sommaco, noto anche come Scotano o con il suggestivo nome di “albero della nebbia” – dalle infiorescenze piumate proprie di questa pianta.

Infatti, subito dopo i primi freddi dell’autunno, per merito del Sommacco, il Carso si accende dalle intense colorazioni che vanno dal giallo oro, al rosso brillante, al porpora.
Leggete anche:

lunedì 24 ottobre 2016

Escursione pomeridiana a Crni Kal in Slovenia


Una bella falesia in Slovenia in mezzo al bosco e la vista sul golfo di Trieste, meta degli appassionati di free climbing, arrampicata sportiva e palestra di roccia.

Il grazioso paesino in cui spicca il bel campanile. 
"La torre che nel medio evo e già prima nell'epoca romana, formava un confine naturale tra la terra del litorale e quella dei Balcani. Qui salivano le pochissime vie di comunicazione che erano gestite dalle roccaforti, i primi "controllori" del traffico. Con lo stessa finalità nasceva la rocca di Crni Kal (Carnicale o San Sergio). 

La roccia fa parte di una lunga dorsale calcarea che si estende per quasi 150km. Nasce a Duino, passa sul Carso, gira nella Val Rosandra, attraversa la Slovenia e giunge in Croazia finendo a Fiume (Rijeka). Oggi questo enorme "costone" si può definire come l'altopiano carsico Triestino-Sloveno-Croato.

Ci si arriva dall' A4 passare sopra Trieste con l'agevole super strada, seguire le indicazioni Slovenia, uscire dal valico di Pesek e seguire la strada in direzione Koper (come per Ospo), ma 3 km prima sulla sinistra si scorge l'evidente Torre con la falesia sotto! Quindi svoltare a sinistra entrando in paese, passare la chiesa, passare il cimitero e prendere la sterrata (lasciando il cimitero a sx) che dopo 200 metri ci offre ampio parcheggio. Da qui all'evidente falesia sopra la testa in 2 minuti al primo settore e 7 min al secondo e terzo settore". Fonte web

Leggete anche:
Il fascino scontroso del paesaggio carsico
...la bora sferzante 
sui costoni rocciosi
dove gli umani
s’arrampicano
insieme alle lucertole,
le loro estremità
bianche di talco
diventano prensili
s'apprestano alla mutazione.