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mercoledì 1 ottobre 2025

Pensiero di pace di Gianni Rodari



Un pensiero di pace scritto da Gianni Rodari.

”Perché ci sono cose da fare ogni giorno
lavarsistudiaregiocare
preparare la tavola, a mezzogiorno.
Ci sono cose da far di notte:
chiudere gli occhidormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per sentire.

Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte,
né per mare né per terra:
per esempio, LA GUERRA.”
 
Gianni Rodari 
(Omegna, 23 ottobre 1920 - Roma, 14 aprile 1980)

Sono passati più di cent’anni da quel 23 ottobre del 1920 quando a Omegna è nato Gianni, Giovanni, Rodari ma nessuno ha dimenticato lo scrittore più amato dagli insegnanti e dai bambini degli anni 70/80. Tuttora nei ricordi di genitori e insegnanti. Il libro dei perché... un contributo a noi genitori. Ricordo bene tutti i perché di mio figlio e quelli di mio nipote pure.


Le favole al telefono sono un messaggio ai genitori: dovete occuparvi di vostro figlio sempre. Cosa fate solo per i figli? Rodari avrebbe detto che una cosa che potete fare solo per loro, è quando ci si trova un pomeriggio per terra a giocare a macchinine o alla casa delle bambole.

sabato 8 maggio 2021

Un angelo chiamato mamma

Nel 1958, la Festa della Mamma iniziò a essere celebrata regolarmente l'8 maggio, una data rimasta fissa e invariata fino al 2000, quando si decise di fare coincidere la ricorrenza con la seconda domenica di maggio Auguri a tutte le mamme
Rosa

C'era una volta un bambino, pronto a nascere che chiese a Dio:
"Mi hanno detto che mi manderai sulla terra domani ma come farò a vivere laggiù così piccolo e indifeso?"
Dio: "Tra i tanti angeli, ne ho scelto uno solo per te. Ti sta aspettando e si prenderà cura di te"
Il Bambino: "Ma dimmi, qui in Paradiso, io non faccio niente se non cantare e sorridere e questo mi è sufficiente per essere felice. Sarò felice laggiù?"
Dio: "Il tuo angelo canterà per te e ti sorriderà tutti i giorni. Tu sentirai l'amore del tuo angelo e sarai felice"
Bambino: "Come farò a capire quando la gente mi parlerà se non conosco la lingua che parlano gli uomini?"
Dio: "Il tuo angelo ti dirà le parole più belle e dolci che mai ascolterai.
E con tanta pazienza e amore il tuo angelo ti insegnerà a parlare"

Bambino: "E come farò quando vorrò parlare con te?"
Dio: "Il tuo angelo ti congiungerà le mani e ti insegnerà a pregare"
Bambino: "Ho sentito che sulla terra ci sono esseri cattivi. Chi mi proteggerà?"
Dio: "Il tuo angelo ti proteggerà anche a costo di rischiare la propria vita"
Bambino: "Ma sarò triste perchè non ti vedrò più"
Dio: "Il tuo angelo di parlerà di me e ti insegnerà il modo di tornare da me anche se io sarò sempre al tuo fianco"
In quel momento c'era silenzio in Paradiso ma le voci della terra si potevano già sentire.
Allora il bambino chiese dolcemente:
"Oh Dio, se devo partire ora, dimmi il nome del mio angelo per favore"

Dio: "Il nome del tuo angelo non ha importanza. Tu chiamerai il tuo angelo semplicemente... Mamma"
Dedicato a tutte le mamme, anche a quelle che non ci sono più.

venerdì 8 maggio 2020

La mamma, il bimbo e la sorpresa

Vedendo questa simpatica immagine, m'è venuta in mente questa storia... veramente vera.


Una mamma, un bimbo e… la sorpresa!

Eravamo in giro per la città, io e il mio bambino…
quando, come d’abitudine davanti al Bestiario ci siamo fermati.
Dietro la vetrina, una gabbia con degli animaletti,
in cui un batuffolo bianco sulla ruota girava.

Lo voglio, mamma ti prego, me lo hai promesso!
Lo dice con enfasi il mio bambino.
Io, all’inizio riluttante, alla fine acconsentì
 e dopo qualche minuto dal negozio uscimmo…
io, il mio bimbo ed il criceto, con gabbia e tutto.
Arrivati a casa lo sistemammo sopra la mensolina
Ma dopo un po, piangente il mio bimbo mi cercò.
Mamma, mi ha morso, gridò!
Ma tesoro, non ti conosce, guarda che denti aguzzi, devi fare piano.

Dopo qualche giorno di accerchiamento
le cose sono migliorate e con circospezione
 qualche seme dalla sua mano prendeva.
Il criceto s’ingrassava e noi felici:
s’era ambientato!
Dopo sette giorni abbiamo avuto una sorpresa
il criceto era una femmina e…
stava sfornando dei rosei cricetini!
Sbigottiti, senza parole, dall’inusuale regalo
noi adulti, ci siamo affaccendati per rendere
la gabbia più accogliente,
più mangime, più acqua, del cottone…

Il nido era pieno di sette rosei fagottini…
qualche giorno ancora e aprirono gli occhi
i corpicini si copersero di candidi peli…
crescevano a vista d'occhio, riempiendo la gabbia, piano, piano…
Infine arresi all’evidenza
Otto criceti in casa non potevamo tenere,
quindi regalammo criceti a tutti gli amici…!
Ecco la vera storia del criceto bianco,
di una mamma con bimbo e… la sorpresa!
Ivana, 2010