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sabato 4 aprile 2020

Aprile a Trieste


Ti affidi alla Rete

per rivelare la tua realtà,
attraverso dei versi eterei
ed impalpabili.
Sospesi in un luogo che non esiste,
in un tempo che non scorre.
Dove tutto è niente
e niente è tutto.
Dove il tempo è senza tempo
e l’infinito è un granello di sabbia…


Splendida Trieste


Escursione in giornata alle foci del Timavo, che si trova in località Duino (Trieste)

 Le parole di carta  che danno senso alla vita.

lunedì 11 marzo 2019

La Dama Bianca del vecchio castello di Duino

Il Castello di Duino si trova alle porte di Trieste, in località Duino - Aurisina.
Il castello è del 1400, ma purtroppo, l'edificio è stato sottoposto a pesanti interventi di ristrutturazione, a causa degli ingenti danni subiti durante il primo conflitto mondiale. Fortunatamente, le forme di oggi rispecchiano in buona parte quelle antiche, i lavori hanno poco modificato aspetto dello storico maniero. Le origini del castello, nella cui storia realtà e leggenda sono inscindibilmente intrecciate, risalgono all'epoca romana. 

Il primo nucleo fortificato del Castello di Duino sorse nel XI secolo. L’alta cinta merlata e la posizione del castello, che permetteva un controllo sull’arrivo di navi nemiche resero il maniero immune a molti attacchi. Alla rocca, su cui si trovava un ponte levatoio, oggi si può accedere per un unico sentiero che
costeggia il muro di cinta. 
  
Sotto ai ruderi si intravede una roccia a picco sul mare che pare una donna pietrificata avvolta in un mantello. Si tratta della famosa Dama Bianca. "Secondo una leggenda una nobile dama, la castellana Esterina da Portole, venne gettata dalla rupe nella notte dei tempi dal suo signore, marito geloso. Ogni notte la dama si stacca dalla roccia e vaga per il castello cercando invano la culla della sua bambina: all’alba ridiventa pietra".
I resti dell'antica torre sono ancora oggi visibili nel corpo del moderno castello. Il primo vero castello, inespugnabile fortezza, di cui oggi rimangono soltanto pochi resti, sorgeva però sul promontorio adiacente a quello dove è ubicata l'attuale costruzione. Gli ambienti interni sono tutti degni di nota, dalla stanza-grotta alle magnifiche ed ampie terrazze che si aprono sul Golfo.
Degno di nota è anche lo splendido parco, che si sviluppa su più livelli, dal castello al mare, ricco di fiori, di piante, di statue e di angoli decisamente suggestivi. 
Alla rocca si può accedere per un unico sentiero che costeggia il muro di cinta. Dove oggi è posto l’ingresso alla rocca si trovava un ponte levatoio.
Come risulta a prima vista, la torre era costituita da differenti piani. Un leggio incastonato nella parete vicino ad una finestra ogivale e gli affreschi rimasti nel piano inferiore, fanno supporre che questo ultimo fosse adibito a cappella, mentre quelli superiori servirono a lungo come prigione.
"Tra i due castelli si vede una roccia che con l’alta marea rimane isolata e che viene chiamata Scoglio di Dante, in quanto Dante Alighieri fu ospitato dal Patriarca Cassano della Torre per partecipare, come Ambasciatore di Cangrande della Scala alla incoronazione di Arrigo Re d’Italia, avvenuta ad Aquileia del 1311". Fonte web

domenica 12 marzo 2017

La magia dei castelli

Una domenica di alcuni anni fa sono stata al Castello di Duino (Trieste) ad assistere alla cerimonia di premiazione del concorso internazionale di Poesia Castello di Duino, che come ogni anno, si svolge nella Sala delle Conferenze del castello. La lettura delle poesie dei premiati avvengono in lingua originale e in italiano. La mia macchina fotografica ha lavorato alacremente ed ecco il risultato: 
Leggete anche:
Il castello di Miramare

martedì 30 marzo 2010

La rocca e il castello di Duino

Il Castello di Duino che si trova alle porte di Trieste, per la prima volta dopo 25 anni, i turisti possono raggiungere e visitare anche i ruderi del Castello Vecchio che si ergono sugli scogli a livello del mare. L’alta cinta merlata e la posizione del castello, che permetteva un controllo sull’arrivo delle navi nemiche resero il maniero immune a molti attacchi. Alla rocca, su cui si trovava un ponte levatoio, oggi si può accedere per un unico sentiero che costeggia il muro di cinta.Sotto ai ruderi si intravede una roccia a picco sul mare che pare una donna pietrificata avvolta in un mantello. Si tratta della famosa Dama Bianca. "Secondo una leggenda una nobile dama, la castellana Esterina da Portole, venne gettata dalla rupe nella notte dei tempi dal suo signore, marito geloso. Ogni notte la dama si stacca dalla roccia e vaga per il castello cercando invano la culla della sua bambina: all’alba ridiventa pietra".

Per la prima volta dopo 25 anni i turisti possono raggiungere e visitare anche i ruderi del Castello Vecchio che si ergono sugli scogli a livello del mare. L’accesso avviene per gruppi, su prenotazione e in orari prestabiliti al prezzo individuale di 5 euro se si visitano entrambi i castelli (prenotazioni 040 208120). Da ricordare che il percorso turistico del Castello di Duino da quattro anni comprende anche il bunker costruito durante la Seconda guerra mondiale nella roccia, a 18 metri di profondità, proprio sotto il parco del Castello e che, grazie a pazienti e delicati lavori di recupero e di restauro conservativo, è stato trasformato in un suggestivo mini-museo con cimeli d’epoca.
Il primo nucleo fortificato del Castello di Duino sorse nel XI secolo. L’alta cinta merlata e la posizione del castello, che permetteva un controllo sull’arrivo di navi nemiche resero il maniero immune a molti attacchi.
Alla rocca si può accedere per un unico sentiero che costeggia il muro di cinta. Dove oggi è posto l’ingresso alla rocca si trovava un ponte levatoio.
Come risulta a prima vista, la torre era costituita da differenti piani. Un leggio incastonato nella parete vicino ad una finestra ogivale e gli affreschi rimasti nel piano inferiore, fanno supporre che questo ultimo fosse adibito a cappella, mentre quelli superiori servirono a lungo come prigione.
Sotto ai ruderi si intravede una roccia a picco sul mare che pare una donna pietrificata avvolta in un mantello. Si tratta della famosa Dama Bianca. Secondo una leggenda una nobile dama, la castellana Esterina da Portole, venne gettata dalla rupe nella notte dei tempi dal suo signore, marito geloso. Ogni notte la dama si stacca dalla roccia e vaga per il castello cercando invano la culla della sua bambina: all’alba ridiventa pietra.
Tra i due castelli si può notare una roccia che con l’alta marea rimane isolata e che viene chiamata Scoglio di Dante, in quanto Dante Alighieri fu ospitato dal Patriarca Cassano della Torre per partecipare, come Ambasciatore di Cangrande della Scala alla incoronazione di Arrigo Re d’Italia, avvenuta ad Aquileia del 1311".

mercoledì 22 aprile 2009

Alle foci del Timavo



Una passeggiata sotto le fronde nei sentieri che seguono il Timavo... si trova alle soglie di Trieste, in località Duino. 


Il fluire leggero delle acque del fiume Timavo, immerso nel verde della vegetazione, dopo il suo vorticoso passaggio all’interno delle rocce del sottosuolo carsico, serenamente raggiunge il mare. Giunto all’ approdo delle sue foci, il Timavo trova riposo, e le sue limpide acque formano dei laghetti, dove il ramo del vicino albero li si bagna e non contento si lascia catturare.