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sabato 2 novembre 2024

Mi fermo, penso, ti ricordo

 Quando una persona cara ci lascia, si rivede in un lampo tutta la vita. Tanti flash veloci. Attimi di felicità. Ricordi tristi. Ci sono ricordi che rimangono dentro, voci, profumi, odori.

ventoMi sono ricordata di questo canto ed il pensiero è volato subito al mio caro fratello Luciano che un tragico incidente ha portato via da noi. Luciano non c'è più

“Non restare a piangere sulla mia tomba.
Non sono lì, non dormo.
Sono mille venti che soffiano.
Sono la scintilla diamante sulla neve.
Sono la luce del sole sul grano maturo.
Sono la pioggerellina d’autunno.
Quando ti svegli nella quiete del mattino…
Sono le stelle che brillano la notte.
Non restare a piangere sulla mia tomba.
Non sono lì, non dormo.”
Canto Navajo

Estate

mercoledì 5 aprile 2023

Che dire...

 


Ti ho conosciuto che ne avevi subito tante di quelle delusioni. Chiunque al tuo posto avrebbe lasciato che la vita seguisse il suo corso. Ma tu no. Tu fai parte di quelle persone che non si arrendono e attendono in silenzio.

E sussurrano alla notte che vorrebbero di più. Sognano ma non riescono a tenere chiuso

il vuoto caotico che si portano dentro. E per questo sono uniche, sono vere. Aspettano il loro turno di felicità in silenzio. Senza spingere. Senza urlare.

Senza aver avuto quella parte di felicità che ogniuno di noi si merita.

Ti ho conosciuto che ne avevi subito tante ed io non  sapevo da dove cominciare.  Poi mi hai preso la mano e mi hai chiesto: mi daresti un bacio? E da lì tutto ebbe inizio.


lunedì 2 maggio 2022

Pensierini del lunedì

Scusatemi ma oggi agisco lentamente, perché vivere con lentezza sarà sempre un atto volontario. Ecco perché questo primo lunedì di maggio, una data per tanti impressa nella propria anima, è così magico, che sia quindi l'inizio della consapevolezza, quindi, l'Epifania della lentezza. Facciamoci gli auguri oggi è la "Giornata della Lentezza"
Colgo l'occasione per condividere con voi alcune riflessioni sul vivere bene la vita.

“L'utilità del vivere non è nella durata, ma nel uso che si fa: qualcuno ha vissuto a lungo pur avendo vissuto poco, badateci finché ci siete ” ... questo lo disse Montaigne, ma sentite cosa disse Leopardi:

"Bisogna proporre un fine alla propria vita per vivere felici. o gloria letteraria, o fortuna, o dignità, una carriera insomma".
 
Un racconto in foto dello scorso anno venerdì sera a Trieste

giovedì 29 ottobre 2020

Passeggiata autunnale nel parco


Eri li in fondo al parco,
quieto,
non intendevi richiamare l'attenzione.
Ma ti vidi lo stesso,
mentre intenta pensavo ai fatti miei
e nel momento in cui mi guardasti,
con la mano alzai il mio capo chino
e con fare indifferente
in alto guardai...
il larice dalle fronde tremule.

Non volendo farmi vedere ti vidi
o meglio vidi
i tuoi capelli infiammarsi al sole,
m'abbagliarono
e i miei occhi offuscati
misero in luce
in ritardo
il pastrano con cui t'avvolgevi,
ma non fa freddo pensai!
Da dove arriva costui...


Da dove arriva costui
rimuginavo 
mentre con la coda dell'occhio
ti vidi piegare le ginocchia, 
e con calma prendere la chitarra dalla custodia, 
e calmissimo 
tastare le sue corde 
ed infine, 
forse solo per me, 
forse 
per tutti gli abitanti del parco, 
con un fil di voce 
iniziasti a cantare in spagnolo, 
in spagnolo certo, 
oppure messicano, 
mi dissi guardando il pastrano.
(da me scritto il 9 ottobre 2012)

... siamo in autunno, cadono le foglie, ritornano i pensieri "poetici". 
Guardate il video autunnale girato nel Giardino Pubblico di Trieste.

sabato 4 aprile 2020

Aprile a Trieste


Ti affidi alla Rete

per rivelare la tua realtà,
attraverso dei versi eterei
ed impalpabili.
Sospesi in un luogo che non esiste,
in un tempo che non scorre.
Dove tutto è niente
e niente è tutto.
Dove il tempo è senza tempo
e l’infinito è un granello di sabbia…


Splendida Trieste


Escursione in giornata alle foci del Timavo, che si trova in località Duino (Trieste)

 Le parole di carta  che danno senso alla vita.

sabato 16 novembre 2019

Ah l'amour l'amour, un po di romanticismo


Ah l'amore 
cosa ci fa fare
dire 
disdire, 
per poi rincorrersi 
ed ansimanti fuggire, 
mentre il cuore scalpitante 
insegue i desideri 
che come bolle di sapone si librano in aria...sempre più in alto, su, su e poi... plouf!! 


(Ivana Z.)

E' d'amore con i baci più belli del cinema in video

mercoledì 16 ottobre 2019

Fortunato chi....


Conobbi una persona saggia e attivissima che mi ammoniva: "Sveglia datti da fare. Non aspettare la fortuna, è una dea bendata, si accorge di te solo quando tu gli vai addosso". Quindi io mi muovo, leggo, m'informo... un giorno o l'altro, chissà, io e la fortuna ci scontreremo in qualche angolo di mondo, forse nella mia stessa città!

Sentite questa: "La fortuna partorisce quando s'unisce al buon senso. Abortisce quando s'accoppia con la presunzione". Mi piace!
E questa: " La fortuna va presa per i capelli" ... ma se fosse calva?


Durante una delle mie passeggiate ebbi la fortuna di trovare questo bell' angolino, prettamente autunnale, in cui tra le foglie secche spiccavano le macchie di colore dei ciclamini. La mia generosità, poiché volevo condividere la mia fortuna con voi, mi spinse a fotografarli. Quindi, oggi la fortuna vi sorride!
... e c'è di più: una escursione a 

Villach, Kranjska Gora, Bled e Ljubljana.

E per scaldare una giornata autunnale:
Le luci e i divertimenti di Las Vegas e di Fremont Street, la via più pazza di Las Vegas.

Etereo.. il pensierino del giorno!

domenica 12 maggio 2019

Buon Compleanno Stefy!

Sono 21 e non mi sembra vero...  prima in bocciolo, ora Stefy, è diventata bella come una rosa! 
La piccinina che ho visto fare i primi traballanti passi 

ora corre veloce con baldanzosa irruenza 

condita da un pizzico d'altera ironia

forse solo maschera

il paravento

dell'età!
Buon compleanno dalla zia Iv

lunedì 29 aprile 2019

Pensieri fluenti, influenti... chissà


... avevo perso il senso dei limiti, dei miei limiti, dei limiti suoi, si, anche i suoi. Ora abbiamo perso il senso dell’esistenza. Ma tutto quello che abbiamo dato, dove l'abbiamo trovato? Cioè, ci apparteneva per diritto, o no? Forse la bramosia del desiderio d’amare ci aveva fatti incontrare, ma non ero io la predestinata? Non lo era lui? ...
Il nostro desiderio d’amore, è stato come un tesoro che tra le nostre mani è passato, poi è svanito nel nulla… o si è ridimensionato?


lunedì 15 aprile 2019

Fotografando i pensieri

Come degli uccelli solitari che sorvolano il mare sterminato... per tutta la nostra vita passata non abbiamo fatto altro  che avvicinarsi l'una all'altro.
Sebbene prima del nostro incontro nessuno dei due sapesse l'esistenza dell'altro, aldilà della nostra inconsapevolezza operavano con allegra noncuranza una sorta di cieca sicurezza che ha fatto si che ci trovassimo.
Leggete anche:

lunedì 26 novembre 2018

Ci vuole tempo... ma dopo un po impari


Dopo un po’ impari la sottile differenza
tra tenere una mano e incatenare un’anima.
E impari che l’amore non è appoggiarsi a qualcuno
e la compagnia non è sicurezza.

Ed inizi a imparare che i baci non sono
contratti e i doni non sono promesse.
E cominci ad accettare le tue sconfitte
a testa alta con gli occhi aperti
con la grazia di un adulto,

non con il dolore di un bimbo.

E impari a costruire tutte le tue strade oggi,
perché il terreno di domani è troppo
incerto per fare piani.


Dopo un po’ impari che il sole bruccia
se ne prendi troppo.
Perciò pianti il tuo giardino
e decori la tua anima, invece di aspettare
che qualcuno ti porti i fiori.

E impari che puoi davvero sopportare,
che sei davvero forte, e che vali davvero.

( 
After A While - Veronica A. Shoffstall)

venerdì 10 marzo 2017

Sulla neve di Piancavallo


Era da tanto che non ritornavo alla bella località montana di Piancavallo, che guarda caso, ieri mi ha regalato dei paesaggi splendidi, che come mia abitudine, ho avuto cura di immortalare.


Piancavallo è una frazione del comune di Aviano che si trova in provincia di Pordenone. La bella località montana sorge a 1.280 m s.l.m., in una conca del versante orientale del Monte Cavallo (alto 2.251 m), vicino alla foresta del Cansiglio. Continuate a leggere.

Leggete anche:

A happy day con una Misteriosa orchidea.

Prove di scrittura.


domenica 22 novembre 2015

La Bora nuovamente in primo piano


In via Dante gli ombrelli hanno vita breve. E ieri oltre alla pioggia, la giornata ebbe una star, la Bora, che senza aver avuto l'invito s'infiltrò con la forza, portando con se un copione nuovo, stravolse il programma e facendo ciò, rese l'atmosfera molto più frizzante e divertente. Viva la bora che viene e che va...
La Costa Mediterranea sferzata dalla pioggia e dalla Bora! 
E sull'altipiano la neve fece la sua prima comparsa. (Foto web)
Leggete anche i post pubblicati negli altri miei blog:

Gigi, un Bull Terrier.

Etereo ... senza peso e senza senso. 


venerdì 10 luglio 2015

Pensieri segreti

Oggi vi rendo partecipi dei miei pensieri segreti. Pensieri pensati tanto tempo fa... che in questi primi giorni di luglio ho postato.

Non sono una esperta di sentimenti amorosi - quindi prendetelo come un diversivo - questo mio intento di uscire dalla solita routine.


Che te ne sai dei miei pensieri/
che se ne stanno li dietro la porta/ 
che te ne sei chiuso alle tue spalle/
Tu non ne sai nulla ma quanto vorrei/
il calore di un altro bacio d’amore/
Bramo le tue grandi mani che/
mi accarezzino qualche minuto ancora…


Il cuore degli uomini e delle donne

IL MIO EX… 

La sua mente è squadrata,

la fronte, convessa, perplessa.
gli occhi, lo sguardo, diffidenti e indagatori,
a volte dolci, un tempo… miele.
La sua voce, morbidamente avvolgente,
ora fredda… raggelante.
La parlantina è sciolta,
a volte inconcludente,
ma pur sempre
affascinante.

(Scritto nel 2001) 

Gridai che non volevo perderti!

Mi dicesti: “stai tranquilla”.
Avevi anche tu il cuore sanguinante,
Ma del mio non sapevi che fartene.

Perché…

Spinto dalla curiosità e dalla bramosia di vivere, ti sei sporto oltre il mare che si perdeva a vista d’occhio.
Ti lasciasti affascinare dal canto delle sirene, che con le loro lusinghe, ti fecero perdere l’orientamento
ed io come Penelope, continuai a tessere il mio telo, con il sottilissimo filo fatto di ricordi… fino a quando?

(Scritto nel 2000)


Lei e lui – il finale. 

Trieste, 24 luglio del 2006

Durante il tempo che siamo stati insieme, ho cercato di seminare intorno a noi dei fiori per abbellire la nostra strada e delle piante della consapevolezza per portarci nella direzione delle nostre aspettative. Molti semi si sono dispersi, molti non hanno attecchito e moltissimi sono rimasti intrappolati nella profondità delle tue lacune. Spero che un giorno riescano a vedere la luce, germogliare e crescere – anche se non vedrò i risultati – non mi pento di averli seminati.
Insieme abbiamo passato dei stupendi momenti e sono stata molto felice con te, ma è arrivata l’ora di cambiare il nostro percorso, sono cambiati i tuoi obiettivi – ti ricordi lo scopo della nostra strada insieme? Era quello di farci compagnia a vicenda, ma ora la mia  compagnia non ti basta più.
Sapevi che non me la sentivo di fare la classica donna che se ne sta in casa a rassettare, mentre il suo uomo è immerso in grandi progetti, non ho cambiato idea e con enfasi la riconfermo! Quindi, anche se ti voglio bene, anzi, proprio perché ti voglio bene, mi rendo conto che non è più possibile continuare a stare insieme. Ieri ci siamo scambiati l’abbraccio d’addio – mi mancherai tanto – ma oramai non ti avevo più. Sei in una dimensione diversa dalla mia, nella quale non mi ci ritrovo.
Ti auguro tutto il meglio che la vita ti possa offrire.
Addio.

La mia belva privata

martedì 3 marzo 2015

Tina, una vera fuori classe


Non posso essermi sbagliata! Era Tina, quella che avevo visto passare tutta impettita, nella sua fiammante auto nuova! Tina sarà alta 1 metro e 50 con i tacchi, quindi quando è dentro l’abitacolo, deve per forza tenere la testa alta.
La ricordo mentre arrivava in concessionaria… qui devo aprire una parentesi (vi ricordate di alcuni anni fa, quando vi ho raccontato del mio ruolo d'intervistatrice, per la campagna promozionale del lancio di una nuova auto?) chiusa parentesi.
Ritornando a Tina, a quel tempo lei, con orgoglio, mi aveva raccontato che era stata tra le prime a “farsi” la patente e a circolare nelle “statali” che conducevano nelle Marche. I suoi erano originari di quella regione. Lei si era trasferita al nord, per insegnare ad un bando di marmocchi i rudimenti della lingua italiana. Non si era mai sposata perché era “una donna moderna”, voleva laurearsi e diventare una professoressa. Le ho chiesto se si fosse mai pentita della sua decisione, mi ha risposto di no, che di uomini avrebbe potuto averne quanti voleva, e che il suo istinto materno veniva riversato sugli allievi. Orgogliosa mi aveva parlato degli ex allievi che la cercano, che la invitano a pranzo, delle amicizie che si è fatta negli anni d’insegnamento e che continua tuttora a frequentare.
Cara Tina, le auguro di cuore, di usufruire a lungo della sua fiammante auto nuova!
Come ben sapete fare progetti per il futuro, come cambiare l’automobile… sono incentivi per restare giovani a lungo.
Tina, classe 1934… d’ammirare per il suo charme, ma molto di più per il suo brio! Quando penso che sono almeno 10 anni che non guido e che ho preso la decisione di non rinnovare la patente… apro un altra parentesi (abito in centro città e il parcheggio per l’auto mi stava riducendo sul lastrico, senza contare lo stress che mi procuravano… tutte quelle ammaccature… a danno dei paraurti altrui!).
Ebbene si, ho sempre avuto la fobia del parking, quindi state tranquilli… da me non sarete mai più tamponati!
L’arrivo di Tina, mentre stavo guardando fuori dalla vetrata della concessionaria, in concomitanza con il riverbero del sole che mi aveva abbagliata e resa cieca per qualche istante. Ciò mi aveva impedito di mettere a fuoco l’insieme del quadro, quindi sicuramente del suo arrivo mi sarò persa qualche particolare. Ma non scorderò mai quella vecchia auto blu pervinca, così simile alla mia, quella che guidavo nel lontano 1982.
Basta non devo perdermi nei ricordi antidiluviani, sarà per un altra volta! Ricapitolando, l'auto blu, Tina che cerca parcheggio ed io persa nei miei ricordi. E il riverbero del sole che mi aveva impedito di guardarla mentre terminava di parcheggiare.
Poi Tina mi racconterà che un tizio l’aveva mandata a quel paese perché lei gli aveva soffiato il posto!

domenica 1 marzo 2015

Il ringhio silente della mia belva privata

Ci sono anni in cui il proprio vissuto ci trasforma e qual fiume in piena, i pensieri e desideri, a lungo repressi, prorompono impetuosi a volte inconcludenti, ma, almeno per me, molto propositivi. I mie propositi per quell'anno balordo, eravamo nel 1997 - 98,  di cui vi accennai in un precedente post, erano concentrati nel metabolizzare e possibilmente dare voce alla solitudine di cui non mi ero ancora affezionata. 
La voce della solitudine, un ringhio silente, che mi accompagnò durante l'elaborazione di questa metafora, scaturita mentre passeggiavo sulle Rive di Trieste, un freddo pomeriggio di diciassette anni fa.

La solitudine
gran brutta belva
!
Che con i suoi occhi di ghiaccio
mi rende tremante
e mi riduce in cattività.
A volte diventa ringhiante
e con i suoi artigli
m'attanaglia,
strappandomi a brandelli 
il cuore, che, 
sanguinante inaridisce
e non potrà più 
scaldarsi d'amore.

C'è chi è riuscito 
a domarla,
rendersela amica,
compagna d'avventura.
Quel felice mortale
ha trovato la chiave
per accedere 
al regno della fantasia...
o meglio sarebbe dire
... della follia?