Il noto writer Eron, al Salone degli Incanti, inaugura il nuovo percorso intrapreso dall’amministrazione comunale, per cambiare l’immagine di alcuni luoghi ‘simbolo’ della città, dal Pedocin allo Stadio Nereo Rocco e che prevede l’avvio di ulteriori iniziative che fanno da apripista all’operazione Chromopolis, un’opportunità per vedere in città un cambiamento mediante questa particolare forma di espressione artistica che restituisce bellezza e scoraggia gli imbratti vandalici.
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giovedì 14 settembre 2017
mercoledì 3 maggio 2017
Curiosando nelle stanze segrete di Vittorio Sgarbi
Non ho resistito e sono andata a curiosare nelle stanze segrete di Vittorio Sgarbi. Affascinanti!
Le Stanze Segrete di Vittorio Sgarbi, imperdibile mostra allestita al Salone degli Incanti, ex Pescheria di Trieste.
Cliccate sul LINK, troverete tutte le foto che ho scattato durante la mia passeggiata tra le meravigliose opere d'arte esposte, nel non meno meraviglioso, Salone degli Incanti.
Dal 27 aprile al 27 agosto 2017, la mostra sarà presente presso il Salone degli Incanti. Sono esposte oltre 200 opere della collezione Cavallini-Sgarbi, fra dipinti, disegni e sculture dalla fine del Quattrocento alla metà del Novecento. Rispetto alle precedenti edizioni, la mostra ospiterà anche una selezione di oltre 50 artisti triestini o attivi a Trieste. Info sito ufficiale
Una delle opere di Artemisia Gentileschi.
Salone degli Incanti, Ex Pescheria - Riva Nazario Sauro 1, Trieste. Da martedì a venerdì 10:00-13:00 16:00-19:00 Sabato, domenica e festivi 10:00-19:00 Ultimo ingresso: 30 minuti prima dell'orario di chiusura
INGRESSO Intero € 8,00 Ridotto € 5,00 Gratuito fino a 14 anni.
INGRESSO Intero € 8,00 Ridotto € 5,00 Gratuito fino a 14 anni.
mercoledì 31 agosto 2016
Mare, sole e moto d'epoca
Settimana di fine estate con temperature che sfiorano i 26 gradi, con il solito alternarsi di leggeri rannuvolamenti, ma in sostanza ventilato e piacevole. Domani è il primo settembre, chissà fin quando il bel tempo durerà… intanto me la prendo comoda, e vado al mare ogni qualvolta il tempo me lo permette. La foto è stata scattata intorno le 12 di oggi, mentre mi accingevo ad addentare il tramezzino, dopo il rinfrancante bagnetto nelle acque della spiaggetta di La Diga Beach di cui vi ho accennato innumerevoli volte.
110 anni di storia. Non perdetevi la mostra commemorativa per celebrare il 110° anniversario della fondazione del MotoClubTrieste110. La mostra si trova al Salone degli Incanti, l'ex pescheria di Trieste e resterà aperta fino al 4 settembre.Buon primo settembre.
Lo stormo di anatre in volo.
lunedì 7 marzo 2016
Prima domenica di marzo
Dopo l'ottimo dolce e il caffè, abbiamo passato un paio d'ore a gironzolare per Capodistria (in sloveno Koper) - che dista circa 20 km da Trieste. Guardate le foto.
Al rientro a casa, siamo andati a vedere "La grande Trieste 1891-1914" "Due fronti, una città", la bella mostra allestita al Salone degli Incanti (ex Pescheria, Trieste). Aperta fino il 3 maggio 2016. Da non perdere!
Al rientro a casa, siamo andati a vedere "La grande Trieste 1891-1914" "Due fronti, una città", la bella mostra allestita al Salone degli Incanti (ex Pescheria, Trieste). Aperta fino il 3 maggio 2016. Da non perdere!
Mezz'ora prima della pioggia serale, Trieste ci ha regalato questo bel tramonto!
Grazie Trieste! La primavera è nell'aria.
Donne e uomini... leggete, leggete.lunedì 31 agosto 2015
Fine agosto a Trieste
Fine settimana all'insegna del bel tempo, quindi tutti al mare o sul nostro amato Carso a fare delle passeggiate o semplicemente per stare all'aperto.
Dopo la mattinata passata al mare, il pomeriggio del sabato volevo dedicarlo alla cultura. Purtroppo ho avuto un contrattempo che mi ha impedito di assistere alla premiazione del Concorso "Trieste... invito alla poesia", curato da Gabriella Valera e Ottavio Gruber, con la lettura dei poeti premiati e di chi voleva proporre una loro poesia.
Sabato sera un "salto" al Salotto Vienna per assistere alla performance di Omero Antonutti e Stefano Bembi, nell'ambito del Theater Caffè. Uno spettacolo che non potevo assolutamente perdermi!
Gruppo Radici Colombiane alla Festa delle Culture
La vocalist Giulietta Khankishyyeva
La vocalist Giulietta Khankishyyeva
Beatrice Iamandii e Gabriella Valera
Domenica di "relax" nel bel giardino di Villa Engelman, via di Chiadino 5 (vicino a via Rossetti) per assistere alla "Festa delle culture". Appuntamento di fine estate organizzato da “Poesia e Solidarietà” la Festa delle culture a Trieste. "L’anima della Trieste multiculturale si offre con danze e musiche popolari, poesie in varie lingue (albanese, iraniano, rumeno, spagnolo, tedesco, triestino, con traduzione in esperanto, per citarne alcune). Inoltre racconti di esperienze e amicizie. Le comunità, Gabriella Valera, presidente di Poesia e Solidarietà, Annamaria Rossi Giove e Leonora Bucinca, collaboratrici nell’organizzazione, donano con entusiasmo i propri talenti".
Presenti il Gruppo Folkloristico Rodnik con la solista Giulietta Khankishyyeva, il Gruppo Radici Colombiane, l’Associazione Esperantista Triestina, l’Associazione Culturale Friedrich Schiller, la giovanissima chitarrista rumena Beatrice Iamandii e tanti altri.
venerdì 21 agosto 2015
Giovani talenti del jazz caffè
Ieri sera ho avuto il privilegio di assistere al concerto degli Eastern Border Jazz Quartet, che si sono presentati al pubblico sul palco del Salone degli Incanti, nell'ambito di Trieste Capitale del Caffè. Dove in queste ultime settimane è stato presentato il fiore all'occhiello, per quanto riguarda i più rappresentativi gruppi musicali, singoli musicisti e il Theater Caffè.
Vi confesso che sono rimasta colpita dalla professionalità dei giovani componenti dell' Eastern Border Jazz Quartet. Vi lascio le foto scattate ieri, non sono granché, i giovani musicisti si meriterebbero di meglio, ma sono fatte col cuore.
lunedì 13 aprile 2015
La grande Trieste
1891 - 1914 La grande Trieste. Una mostra da vedere e non una volta sola, almeno due o tre. Quindi non perdete tempo, la mostra chiude il 3 maggio del 2015. INFO
La mostra occupa tutto lo spazio del Salone degli Incanti, dove una volta si trovava la ex Pescheria di Trieste - uno spazio enorme e molto bello - ora si allestiscono mostre degne d'interesse. Eccovi alcune foto scattate ieri.
Le affascinanti gigantografie delle foto d'epoca ti riempiono gli occhi e non gli staccheresti più!Una locandina pubblicitaria d'epoca.
Un dipinto in cui viene raffigurato il Golfo di Trieste all'inizio del '900. Guardate quante navi ci sostavano in attesa dello scarico delle loro merci. Senza contare i passeggeri che le navi trasportavano in tutto il mondo.
L'orario per la visita:
da lunedì a giovedì 11-19; venerdì e sabato 11-21; domenica e festivi 10-19.
Eccovi un modellino delle navi che solcavano l'Adriatico.
La foto raffigura una manifestazione di universitari davanti all'Università di Vienna. Certo che l'abbigliamento dei studenti era molto formale intorno al novecento, tutti portavano il soprabito e il capello... qualcuno portava anche il bastone! L'ho messa perché mi sembrava molto curiosa.
venerdì 10 ottobre 2014
Le Vele della Barcolana
Il Villaggio Barcolana e il Land Rover Extreme
Evoluzione dei catamarani agili e veloci che regatano nel Bacino San Giusto.
Visitabile a partire dalle 10 fino alle 2 del mattino, all'ex Pescheria di Trieste.
mercoledì 17 settembre 2014
Marco, il pinguino dell'Acquario Marino di Trieste
Marco il pinguino, rapito dai marinai, in realtà era una femmina.
In queste ultime settimane del Salotto Vienna, abbiamo avuto il piacere della presenza (impagliata, ovvio) del pinguino Marco. Lì in veste di procacciatore di contributi a favore della campagna di solidarietà per la ricerca sulla SLA.
Eccolo in una foto d'epoca, quando era la star dell'Acquario Marino di Trieste.
Sembra una fiaba la storia del pinguino Marco, forse il pinguino più famoso del mondo, per oltre trent'anni una delle attrazioni turistiche della città, presenza usuale sulle Rive, fra il molo Pescheria e la Stazione marittima, amico obbligato di tutti i triestini nati fra la metà degli anni Cinquanta e i primi anni Ottanta, simbolo di quell'affettuosità uomo-animale che è parte dell'anima di questa città. Fonte il Piccolo del 2005
Per chi - e sono tanti - ha conosciuto il bizzoso pennuto, caratterialmente così vicino alla scontrosa grazia dei triestini. Una rivelazione: Marco non fu salvato dalle fauci di un'orca, come vuole la vulgata, bensì venne rapito, vittima di un puerile gioco fra marinai.
La storia comincia nel 1953, quando la motonave «Europa», con il suo carico di emigranti triestini, arriva a Città del Capo. La nave, comandata da Arrigo Liberi, è al suo secondo viaggio in Sudafrica, dopo quello inaugurale da Genova dell'ottobre dell'anno prima. Fra i più giovani componenti dell'equipaggio ci sono due ragazzi istriani, Ezio e Nini. Hanno il compito di pulire le camere dei passeggeri, e come tutti i giovani si annoiano quando la nave è alla fonda. Perciò organizzano il rapimento di un pinguino, uno dei tanti che bazzicano le scogliere di Città del Capo.
Ezio e Nini, scrive Roberto Covaz, «all'imbrunire della sera precedente la partenza dell'Europa si muniscono di una rete da pesca trovata sui pontili e, dopo alcuni tentativi andati a vuoto, riescono a catturare un pinguino». È un esemplare molto piccolo, alto nemmeno mezzo metro, della specie Spheniscus demersus, che finisce «stremato e impaurito» chiuso in un sacco nella cambusa della nave. È talmente malridotto che i due ragazzi, pentiti, pensano di riportarlo a terra, ma ormai è troppo tardi: l'«Europa» salpa alla volta di Trieste con il suo piccolo clandestino a bordo. Naturalmente il comandante Liberi non sa nulla, il nostromo Giovanni Barrera, un veterano della Marina militare, copre i due ragazzi e la loro bravata.
Ma presto la salute del pinguino diventa un problema: nella cambusa il caldo è insopportabile, l'animale non mangia nulla e deperisce a vista d'occhio. Allora, con la complicità di altri marinai, il cucciolo viene trasferito nel gabinetto alla turca della cucina «dove di tanto in tanto si potrà rinfrescarlo con i getti d'acqua dello sciacquone». Poi, a turno, i marinai si affacciano di nascosto dal portello basso della cambusa per pescare pesce fresco direttamente in mare. Intanto il pinguino è stato battezzato: Marco, appunto.
Le cure dei marinai gli fanno bene, Marco sta meglio e ne combina di tutti i colori. Si sta sviluppando anche quel fenomeno noto agli etologi come «imprinting»: il pinguino crede che i marinai siano suoi simili, e prende e seguirli e a imitarli.
La nave prosegue la sua rotta, ma allo scalo di Brindisi il segreto non può più essere mantenuto, e Barrera rivela al capitano l'esistenza a bordo del clandestino piumato. Marco arriva così a Trieste il 18 maggio del 1953 e, spacciato per orfano sottratto a morte sicura, viene affidato all'Aquario marino, allora diretto da Renato Mezzena.
Qui Marco, affidato alle cure del custode Pietro Contento, comincia la sua seconda vita. Libero di girare per le Rive, diventerà presto un personaggio famoso, cercato dai turisti e coccolato dai bambini, viziato da pescatori e pescivendoli. Morirà il 27 dicembre 1985, alla veneranda età di 32 anni, meritandosi una volta di più l'attenzione delle cronache, con la scoperta che in realtà era una femmina.
La ricostruzione del rapimento di Marco è basato in buona parte sulla testimonianza di uno dei marinai dell'Europa protagonisti della vicenda.
Sembra una fiaba questa storia che è entrata nella storia di Trieste, e come tale la racconta, in tutta la sua verità, il giornalista Roberto Covaz in un libro, illustrato con belle foto dell'epoca, dedicato ai bambini ma destinato a tutti: «Storia di Marco, il pinguino rapito» (pagg. 56, 14 euro), pubblicato dalla Mgs Presse. Articolo di Pietro Spirito.
L'edificio dell'ex Pescheria, ora "Salone degli Incanti", ospita anche l'Acquario Marino.
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lunedì 4 agosto 2014
Salotto Vienna a Trieste
Il primo salotto contemporaneo d'arte viennese
Luogo dell’esposizione Ex Pescheria – Salone degli Incanti, Riva
Nazario Sauro, Trieste.
Durata dell’esposizione: fino il 14 settembre 2014
Orari di apertura Mercoledì–domenica, ore 18:00–1:00 / sabato, 18:00–4:00. Entrata libera.
Nel salotto del terzo millennio si alterneranno così per 33 notti più di 200 ospiti. Molti i nomi attesi al salotto estivo sulle Rive: da Paul Divjak a Victoria Coeln, sino a Anna Blume, Nin Brudermann, Luca Faccio, Andreas Fogarasi, Rita Nowak, Christoph Dostal, Thomas Draschan, Erwin Kiennast e altri.
"L'idea è nata partendo dal Centenario della Grande Guerra e il forte legame che unisce ancora Trieste e Vienna. Un legame che non si è mai interrotto ma che si è rafforzato in una più profonda e affettuosa amicizia. Trieste, la più europea delle città italiane è particolarmente proiettata verso Vienna per costruire un presente e un futuro. Così ha aperto un percorso con la Vienna contemporanea. Da qui la collaborazione e il progetto sviluppato con il Mak nella suggestiva cornice dell'ex-Pescheria”.
Una panoramica del porticciolo da una delle grandi vetrate della ex Pescheria, con i nuvoloni che si addensavano all'orizzonte, prima della pioggia.
Piove!
sabato 13 luglio 2013
I giovani talenti a Trieste per le finali di ITS
Alle 21 di oggi al SALONE DEGLI INCANTI in Riva Nazario Sauro, 1 - Trieste.
Si svolgono le finali di ITS, una piattaforma di lancio per menti creative, che ha l’obiettivo di dare visibilità, sostegno e voce a giovani talenti provenienti da tutto il mondo, la cui creatività verrà sostenuta da opportunità finanziarie, tirocini e la possibilità di mostrare il loro lavoro ad una giuria composta da veri esperti.
ITS prevede concorsi nel settore moda, accessori, gioielli. ITS è uno stato mentale, uno stile di vita e di una rete. ITS è una grande famiglia che cresce ogni anno.
Info QUI ITS è il ponte tra le scuole di moda e l'industria della moda, e tutti i tirocini, stage e progetti speciali concessi ai finalisti dopo l'evento, sono lì a dimostrarlo. Collaborano regolarmente per i tirocini i marchi come Diesel, Antonio Marras, Max Mara, Armani e Viktor & Rolf, per citare solo alcuni.ITS 2013 - i vincitori - foto
Info QUI ITS è il ponte tra le scuole di moda e l'industria della moda, e tutti i tirocini, stage e progetti speciali concessi ai finalisti dopo l'evento, sono lì a dimostrarlo. Collaborano regolarmente per i tirocini i marchi come Diesel, Antonio Marras, Max Mara, Armani e Viktor & Rolf, per citare solo alcuni.ITS 2013 - i vincitori - foto
lunedì 5 marzo 2012
Il fuoco della natura in mostra al Salone degli Incanti di Trieste
La mostra è splendida, non perdetevela (se siete in zona), è visitabile fino al 9 aprile 2012, al Salone degli Incanti, riva Nazario Sauro, 1 Trieste. Orario da lunedì a venerdì: 11-13 / 16-20, sabato, domenica e festivi: 10-20, Ingresso: intero 6,00 €; ridotto 4,00 €; gratuito fino a 14 anni.
The flash of nature
Vi consiglio l'interessante visita guidata curata dagli organizzatori della mostra.
martedì 7 settembre 2010
In attesa della Barcolana, mostra al Salone degli Incanti
In attesa della "Barcolana", la grande regata velica autunnale, che partirà alle ore 10 del 10/10/2010, all'ex pescheria ora Salone degli Incanti, è stata allestita la mostra “I disegni del mare” (rimane aperta fino il 24 ottobre) dedicata al mare, con tante immagini e progetti
d’avanguardia, foto d’autore e nautica di alta qualità.
Penso siano pochi quelli che non subiscono il fascino della vela, principalmente di quelle imbarcazioni costruite in legno, da artigiani meticolosi, amanti del loro mestiere. Quindi in questa mostra possono guardare i filmati delle fasi della costruzione e della ristrutturazione delle imbarcazioni, fotografare e concedersi il piacere di sfiorare con le dita il legno levigato delle imbarcazioni in mostra. Nel video troverete una mia breve introduzione alla mostra, con immagini del salone che l'ospita e delle spettacolari fotografie di Franco Pace. Il Salone degli Incanti sede della mostra, fino a una ventina d'anni fa ospitava la “Pescheria grande” dove i pescatori portavano il loro pescato, che poi veniva messo in vendita. Verso la fine del video troverete i banconi in marmo dove veniva venduto il pescato.
martedì 29 dicembre 2009
Abiti da sera di Mila Schön
Trieste rende omaggio alla grande Mila Schön, dopo una quindicina di mesi dalla sua scomparsa, con la mostra "Mila e la notte. Abiti da sera di Mila Schön 1966-1993" al Salone degli Incanti: sessanta abiti gioiello realizzati tra il 1966 e il 1993.
Maria Carmen Nutrizio (Mila), è nata nel 1919 a Traù, in Dalmazia, un anno dopo la caduta dell'impero austro-ungarico. Il padre, farmacista e proprietario terriero, la madre una Luxardo di Lussinpiccolo. Dalla Dalmazia, che lasciò a tre mesi con la famiglia, si è poi trasferita a Trieste, dove visse fino a diciott'anni.
Mila Nutrizio, assieme alla famiglia si trasferirà poi a Milano, a seguito del fratello giornalista, poi direttore del giornale "La Notte".
Dopo il rovescio finanziario che colpisce l'attività del marito, il commerciante di preziosi Aurelio Schön, veneto di origini austriache, Mila cominciò a disegnare abiti per le sue amiche, ricche signore della borghesia milanese. Nel 1958 aprì il primo piccolo atelier, sette anni dopo, nel '65, il marchese Giovanni Battista Giorgini, l'inventore della moda italiana, la invitò a debuttare sulle prestigiose passerelle fiorentine del pret-à-porter di Palazzo Pitti, nella leggendaria Sala Bianca.
La sua è una collezione tutta violetta, dal lilla al glicine, venticinque sfumature diverse, che conquista l'attenzione internazionale. "Quella di Mila Schön è vera alta moda: autentica, splendida, perfetta", commenta Giorgini. Famosa per i suoi double-face ("l'intransigenza con cui concepisco un interno uguale a un esterno è una mia cifra"), per gli abiti da sera con inserti geometrici, per le gonne a pieghe "baciate", per gli stupefacenti ricami, nel '66 Mila Schön conquista l'America. Fonte web
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