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domenica 17 novembre 2024

Memorandum


 Ricordi delle nostre corse su per la collina, ci si riposava all’ombra dell’aranceto, poi via a giocare coi girini e le anatre  in riva al ruscello.

Rincorrevamo le galline e papere divertendoci a farle starnazzare, neanche i cani lasciavamo riposare.
Ti ricordi di quel vecchio e mansueto cavallo, mi faceva tanta pena, non te l'ho mai permesso di malmenare!
Tutto luminoso e splendido, rivedo i giganteschi alberi che s’innalzavano nel cielo blu.
La nostra giovane mamma, operosa nella grande casa,  ci lasciava liberi di scorrazzare, alla peggio, di sera non solo gli abiti ci doveva rattoppare. Alla domenica, papà ci portava a conoscere i dintorni, con quella vecchia automobile, che dopo pochi km, ci lasciava a piedi. Papà diventava furibondo, al sabato l’aveva appena messa a punto! Ma noi non ci preoccupavamo, tanto la settimana dopo, tutto si sarebbe ripetuto.


Infine una domenica, la mamma si è rifiutata, lui voleva andare lontano e lei non se la  sentiva di rientrare a piedi. Neanche noi!
Quella domenica papà è rientrato all’alba, la mamma disperata dal ritardo, lo accolse urlando che non voleva più vedere l'automobile, neanche in fotografia! 
Una cosi bella automobile... 
non ho mai più visto in tutta la mia vita.
Con questi ricordi d'infanzia passati a Rio de Janeiro, rendo omaggio ai miei genitori che da molti anni non ci sono più.

mercoledì 22 novembre 2023

Rio de Janeiro, ricordi

 Siamo arrivati alla “Cidade Maravilhosa”, in pieno fronte freddo proveniente dal sud del Brasile. Quindi cosa c’era di meglio che recarci in un ristorante per assaporare una buona “Feijoada completa”! Ricordi di sette anni fa...

corcovado-feijoada Gli ingredienti della “Feijoada” sono:
innanzi tutto i fagioli neri,  le carni secche e salate, i cotechini (le carni vengono cotte a parte e poi messe assieme ai fagioli, precedentemente lessati), il riso, “a farofa” ( farina di manioca saltata in padella assieme a dei ciccioli di pancetta e olive nere), le verdure, gli aranci a spicchi . Il tutto va innaffiato con la “caipirinha” (bibita preparata con il distillato di canna di zucchero, dei piccoli limoni verdi e ghiaccio tritato).

rio-shopping

Giornate di sole dedicate alla  visita della città e allo shopping. Video
corcovadoo-1

In Brasile le verdure e la frutta sono meravigliose. Ah il profumo dei mangos, le papaia, ananas, le banane minuscole e dolcissime, i frutti della passione, gli avocados… lì i generi di prima necessità costano poco, ma dovete pensare che i brasiliani ricevono un terzo dello stipendio, che un operaio riceve  qui da noi. Si salvano gli imprenditori, i liberi professionisti e la classe politica. Più mi guardo in torno e più mi rendo conto che tutto il mondo è paese!
I brasiliani sono molto “carinhosos” (affettuosi) e ci accolgono con tanti baci, abbracci e sono disposti in farsi in quattro per voi. Sono adorabili e disponibili da per tutto!
Io gli capisco e gli rispetto, quindi sono andata serena e sono ritornata con il cuore colmo d’amore e con gli occhi incantati dalla lussureggiante vegetazione che per un’altra volta, ho avuto la fortuna di rivedere!
Video 


lunedì 4 aprile 2022

C'era una volta...

… una bimba che attraversò l’oceano su di una nave d’immigranti, verso un paese in cui nel suo cielo stellato, splende la croce del sud. Il paese, un gigante addormentato, si chiama Brasile. La bimba, come qualsiasi altro infante, in pochissimo tempo imparò ad interagire con i suoi coetanei, in quella città considerata meravigliosa: “Cidade maravilhosa” cantata da Carmem Miranda in quel bel cartoon di disneyana memoria. 

I bimbi possiedono il dono “del saper vivere”, dell'amalgamarsi all'ambiente, quindi la bimba dopo qualche mese non ricordava più di aver avuto una vita diversa. Il caldo e piacevole sole aveva rimpiazzato i ricordi della gelida “Bora”. Non pensava più ai parenti, alle “vasche” in Viale in compagnia della nonna, al gelato al cioccolato e panna.
 
I ricordi vennero soppiantati dagli spazi immensi, dal profumo della frutta tropicale e dalle nuove amichette. Il tempo passò in fretta e la bimba diventò signorina. I genitori decisero che fosse giunto il momento del rientro, le signorine debbono prendere marito e…”mariti e buoi dai paesi tuoi”. … ed ora sono qui, attempata girl… e blogger! 
Dolce è ritornare a quel aprile di tanti anni fa.



lunedì 22 novembre 2021

Due settimane a Rio de Janeiro


Quest'oggi vorrei ricordare le due stupende settimane passate a Rio de Janeiro, non meravigliatevi del grigio, ma siamo arrivati in pieno fronte freddo, quindi i primi giorni il sole non si è fatto vedere. Foto ricordo del mio viaggio di due settimane, 15 novembre del 2016, passate a passeggiare per Rio de Janeiro. Leggete qui e guardate il video.

Il Cristo Redentor
Panorama sulla Baia de Guanabara
Vista dal Corcovado.
La principale Avenida di Rio de Janeiro

Vi lascio alcune foto della "Cidade Maravilhosa" e vi propongo in visione le sue stupende spiagge. Copacabana, Ipanema, Leblon, Arpoador


Il museo del domani, eccezionale! Guardate il VIDEO

venerdì 6 dicembre 2019

Cartoline di Natale da Trieste


In Piazza Sant'Antonio, e vie limitrofe, fino ad arrivare in piazza della Borsa, il Mercato natalizio avrà luogo dall'8 al 24 dicembre.
In Piazza Sant'Antonio.

Una cartolina di piazza Unità. 
San Nicolò dei bambini.. ma non solo!

Il Natale di ieri e quello di oggi dove troverete delle altre cartoline.

Una passeggiata tra le decorazioni natalizie delle vie di Trieste

Siccome continuo ad essere in modalità Rio de Janeiro... eccovi tante foto delle sue spiagge.

martedì 1 gennaio 2019

A Rio fa caldissimo, mentre da noi...

Quando penso che qui da noi è inverno e a Rio de Janeiro è piena estate, mi viene il magone! Il collage di foto scattate sulla spiaggia di Copacabana mi sono state recapitate dal mio cugino triestino, che abita a Rio. La sottostante foto è stata scattata in piazza Unità, mentre si stava svolgendo la festa, in attesa del primo dell'anno. 
Eccovi un video in cui ho inserito alcune foto scattate nella seconda quindicina di novembre 2016, quando sono stata a Rio de Janeiro . 



La canzone è cantata da me accompagnata dalla chitarra di Vittorio.



domenica 28 gennaio 2018

Una massima giunta da Rio

La massima del giorno, dedicata ai signori uomini. 
A ESPOSA É O EQUILIBRIO DO HOMEM. SEM ELA A COISA NÃO ANDA.
La moglie (donna) è l'equilibrio dell'uomo, senza di lei le cose non funzionano.
Guardate la foto che ho ricevuto, qualche tempo fa, dal mio cugino di Rio de Janeiro... e voi di quante ruote  avete bisogno?

Rio de Janeiro, foto panoramiche con una canzone cantata da me accompagnata dalla chitarra di Vittorio.

lunedì 15 gennaio 2018

Chiunque nasca in Brasile è brasiliano

Quando penso che qui da noi è inverno e a Rio de Janeiro è piena estate, mi viene il magone!
Ieri è stata la giornata mondiale del migrante e con l'occasione ho fatto un collage di ricordi dei miei 15 anni passati a Rio d Janeiro. Ero una bimba allora, ma volente o nolente sono stata una migrante anch'io!
Poi i migranti di ritorno sono state le mie sorelline ed il fratello nati a Rio, tutti brasiliani, perché chiunque nasca in Brasile è automaticamente brasiliano, con tutti i diritti e i doveri che tale nazionalità comporti. Leggete i ricordi dei miei anni passati a Rio de Janeiro.



sabato 14 gennaio 2017

Rio de Janeiro, il museo dedicato al futuro


Nelle settimane (novembre 2016) passate a Rio de Janeiro non poteva mancare la visita al Museo del Domani (Museo do amanhã), progettato dall’architetto spagnolo Santiago Calatrava a Rio de Janeiro.
Museum of Tomorrow, il  Museo della scienza a Rio de Janeiro, Brasile. Praça Mauá, 1 – Centro, Rio de Janeiro – RJ, 20081-262, Brasile.

lunedì 5 dicembre 2016

Le spiagge di Rio


"Gli abitanti di Rio amano vivere le loro spiagge. Ed è uno spettacolo calarsi nella mischia per giocare a pallone, ammirare le ragazze passare, bere un cocktail e alla fine di tutto farsi un bagno, che paradossalmente risulta essere l’aspetto più problematico, visto che nel caso delle spiagge del versante atlantico (Copacabana, Ipanema, Leblon, Arpoador) siamo sull’Oceano, mentre nel caso delle spiagge che si affacciano sulla baia di Guanabara (Botafogo e Flamengo) l’acqua è piuttosto inquinata. 

In generale però le spiagge più belle rimangono quelle che si affacciano sull’Atlantico: Ipanema è da sempre la spiaggia “più giovane” della città, mentre lungo Copacabana, la spiaggia “storica”,  si concentrano gli hotel storici e i locali più esclusivi." Fonte web
Per me Rio de Janeiro, è, con tutte le sue contraddizioni e imperfezioni, la più bella città al mondo Leggete qui e qui
L'immagine raffigura "a Prainha" (la spiaggetta), piuttosto decentrata, che si trova oltre  i 18 km di sabbia bianca, di "Barra da Tijuca", che è diventata la spiaggia dei surfisti e dei kyte-surfisti. 

domenica 4 dicembre 2016

2 settimane a Rio de Janeiro (2)

Per me Rio de Janeiro, è, con tutte le sue contraddizioni e imperfezioni, la più bella città al mondo Leggete qui

Ricordi del mio viaggio di due settimane passate a passeggiare per Rio de Janeiro. Leggete qui

Museo do amanhã (Museo del domani) è situato sulla Piazza Mauà,  recentemente rimessa a nuovo, che si trova a Rio de Janeiro. Eccovi il video:



lunedì 22 agosto 2016

Rio 2016... saudade

La grande festa per chiudere in bellezza le olimpiadi di Rio de Janeiro! Saudade!
Eccovi un frammento:

giovedì 18 agosto 2016

Rio de Janeiro

Rio 2016 : il museo del domani e la città olimpica 
Uno dei velieri che ricordano la scoperta del Brasile (21 aprile 1500), per opera dell'esploratore portoghese Pedro Alvares Cabral

Cosa fare a Rio de Janeiro, oltre alle Olimpiadi: 10 mosse per scoprire la città più bella del mondo!
LINK
Leggete anche:
Scene da un matrimonio
Come eravamo... Robert Redford compie 80 anni!


giovedì 28 gennaio 2016

Un funerale a Rio de Janeiro




Una cosa incredibile! Guardate le foto che ho trovato in internet!
Si tratta del funerale della moglie di un boss di Rio de Janeiro. 
La tomba è grande quanto una stanza da letto ed è completamente arredata. La bara è sistemata sopra il letto e davanti ad essa c'è una TV LCD! 
Mi sa che si credono dei faraoni dell'antico Egitto... a quando la profanazione della tomba?
Io spero che si tratti di una bufala...

lunedì 27 gennaio 2014

Un urlo terrificante rotto dal suono delle sirene...



L’intruso

Un urlo terrificante echeggiò con veemente forza in una centralissima via del Borgo Teresiano. Questo boato sovraumano proveniva dall'ultimo piano dell'antico palazzo in cui visse, per un certo periodo, un ricco commerciante triestino. La ragazza del sottostante bar, preda dallo spavento lasciò la presa del sacco nero che stava portando alla discarica in piazza. 
Miriade di bottigliette si frantumarono con terribile frastuono.

Molti avventori si dileguarono di corsa.

Il bar spense le luci, pensando ad un possibile attacco terroristico.
L’agenzia viaggi vis à vis al n. in questione chiuse le tendine.
L’urlo terrificante si ripetè intenso ma questa volta breve. Seguì un silenzio inquietante, rotto dal suono delle sirene della volante.
Stridere di pneumatici, sbattere di portiere e due poliziotti di corsa raggiungono il palazzo.
Lei, la donna dello strillo era riversa a terra e sussura con flebile voce: " lo go visto, lo go visto"



Il commissario de Lorenzi contava i minuti per smontare dal servizio. Aveva avuto una giornata piena  di impegni ed era riuscito a mangiare frettolosamente un panino con la porzina da Bepi S’ciavo e una biretta.
Aveva un appuntamento a cena con lo scrittore Haninchen, il suo gost writer.
Stavano sistemando gli ultimi dettagli preparatori per la stesura di un nuovo romanzo giallo “El morto de piaza Goldoni”, “Der Tot in Goldoni Platz”. E poi un piatto di sardoni fritti e impanati con insalata di radicchio e fagioli avrebbe rappacificato il suo stomaco, dopo il misero pasto di mezzodì.
Era immerso in questi pensieri quando irrompe nell’ufficio il suo assistente Vito.
"Capo, qua vizin se ga sentì dele grida tremende. I ne ga ciamà e dovemo andar"
"Dove è successo?" chiede infastidito il commissario.
"qua in via Roma" precisa Vito.
"Andiamo con la volante e contromano per Corso Italia, perchè ho fretta"
Così dopo pochi minuti, scansando la 11 e la 18, arrivano in via Roma.
Salgono le scale fino all'utimo piano.purtroppo senz'ascensore. La porta è socchiusa. Vito grida "c’è qualcuno?". "sì son qua, per tera!" sussurra una voce femminile.
Vito apre la porta e scorge l'esile figura di donna distesa sul pavimento . Si notava una certa fermezza nel suo sguardo rivolto a Vito mentre diceva "lo go visto, lo go visto".



Il giorno precedente ore 18
Vania è seduta in salotto; computer sulle ginocchia. Sta nagivando in internet. In particolare aggiorna i suoi blog con le notizie del giorno, con diari di viaggio, ricette.
Il tutto corredato da fotografie.
Il suo interesse principale sono i viaggi. Quasi involontariamente il suo pensiero si rivolge a Emanuele, il suo compagno di viaggi.
Ultimamente è un pò strano. Vuole andare a Sharm, ma poi cambia idea. Troppi attentati. In India? prima sì; dopo troppe zanzare. In California? troppo lunga. A New York per il San Patrick Day? troppo cari gli alberghi. “spero che si decida prima o poi; io in definitiva ho sempre la valigia pronta” pensa Vania. 
Nel smanettare sul Pc sente degli strani scricciolii. Non ci ha mai fatto caso prima.
Ora abita sola. Sua sorella si è trasferita pochi giorni fa e non si è portata via il televisore. “Che sfortuna”. Proprio un oggetto inutile e insopportabile. Porta via spazio 
alla creatività.
Questi rumori strani provengono dall’armadio. Si avvicina, toglie alcuni cassetti e scorge della polvere di segatura. Qualcosa o qualcuno si sta mangiando l’armadio!
“Saranno tarli. Domani con il chiaro indagherò meglio”.
Non fu una notte di sonno tranquillo con quei frequenti rumori inquietanti .
Il giorno seguente i suoi sospetti furono confermati e si affrettò a comprare un prodotto anti tarlo. “li sniderò quei maledetti”. Ne parlò anche con Emanuele che confuse tarli con tarme e la mandò alla coop a comprare naftalina per proteggere i maglioni. “Fidarsi degli uomini!” Spesso vivono tra le nuvole.
Dopo aver abbondantemente applicato il prodotto antitarlo, scorse nella statuina di legno rappresentante Confucio, un caro ricordo di viaggi passati, un forellino. Labestiolina maledetta aveva colpito una cosa a lei cara. “La pagherà”.
Con una siringa iniettò il liquido velenoso e una bestiolina rossa e schifosa, schizzò fuori, colpì il suo volto e rimbalzò a terra nascondendosi sotto il mobile.
Lei presa dallo spavento urlò ripetutamente e cadde svenuta. Al suo risveglio vide il volto di Vito e del commissario de Lorenzi che le porgeva un bicchiere d’acqua.


Prequel: Rio de Janeiro, Brasile, ottobre 2013

Dedè, il cugino di Vania, sta preparando il pacco con le magliette riportanti la foto della visita di papa Francesco di un mese prima. Le ha chieste Vania. Una maglietta per suo figlio e una per Emanuele. Fa caldo. Dal soffitto cadono dei piccoli insetti rossi e finiscono tra le magliette.
Non hanno bisogno di tanto per sopravvivere ad un volo e finire quindi dentro un cassetto del soggiorno di una via del Borgo Teresiano.
Questa è una razza di tarli molto tenace; proviene dall’Amazzonia e solo un veleno al curaro può neutralizzarlo.



20 gennaio 2014
Vania si è ripresa e racconta tutto al commissario de Lorenzi.
"Vedo che si è ripresa, le auguro quindi una buona serata. Le consiglio di chiamarela squadra antidisinfestazione domani". Dice sorridendo de Lorenzi e poi rivolto al suo assistente "andiamo Vito, che ho fretta" "sì capo, anca mi go fame"
Riuscirà Vania a debellare il terribile tarlo?
Le viene una idea eccezionale. Va a comprare un pezzo di legno morbido e lo mette vicino all’armadio e aspetta con calma che il tarlo abbia fame e si getti avidamente sul legno. In un sol istante Vania prese il curaro e lo gettò sul tarlo.


Il racconto è stato scritto dal mio amico Vittorio Emanuele, a cui vanno i miei più fervidi complimenti e il mio grazie per le tante risate che mi sono fatta.

giovedì 24 ottobre 2013

Il mio amico G e la cucina brasiliana


Trieste, 3 ottobre 2008
Ciao Iv, ci sei mai stata alla Corte dei Frati? No? eppure qualcuno che ambedue conosciamo, mesi fa mi aveva detto che ti avrebbe portata, visto che lì cucinano brasiliano. Allora ti descrivo il locale: non è molto grande, sul tavolo prenotato trovi una clessidra mezza rossa e mezza verde, poi le posate e una molletta (pinza). Inizi con un ricco buffet di antipasti che puoi saccheggiare quanto vuoi. Nel frattempo, il cameriere gira tra i tavoli con della carne infilzata su uno spiedo, ti arriva vicino e ti taglia una fettina che si afferra con la molletta. Dopo un po ritorna con un altro tipo di carne e poi un altro tipo ancora. In tutto sono dieci tipi di carni diverse. E se vuoi l’assaggi tutte. Poi si rincomincia da capo, e vai avanti così fino a scoppiare. Quando si è sazi???? capovolgi la clessidra in modo che la parte rossa resti in alto.Molto divertente. Il vino è buono, e ci sono molte varietà di birra. Il prezzo è onesto: 25 euro. Unico neo la musica, non si sente.
Caro G
 
ti ringrazio per l’accurata descrizione del locale e dello svolgimento del servizio. La carne infilzata nello spiedo si chiama “churrasco” e fa parte della cucina tradizionale brasiliana. Siccome non mi piace mangiare troppa carne, preferisco “a feijoada completa”. Anche in quella pietanza ci trovi della carne, ma la puoi lasciare. Io amo i fagioli neri “da feijoada” e “a farofa” fatta con la farina di manioca saltata in padella assieme alle olive e pancetta. Le foto raffigurano “a feijoada completa” con le carni, farofa e “couve” tagliata a strisce sottilissime, un tipo di verdura somigliante alla nostra verza. In questo mio video troverai una canzone brasiliana cantata da me. Un saluto e l’augurio di uno splendida giornata

martedì 18 gennaio 2011

La catena montuosa che circonda Rio de Janeiro

Rio de Janeiro - Delicado in video
Caricato da nom-de-plume.


La settimana scorsa, mio cugino mi scrisse che le grandi inondazioni causate dalle piogge persistenti, causarono catastrofi di conseguenze quasi bibliche per il numero delle vittime: più di 600! Il luttuoso evento ebbe luogo sulla catena montuosa che circonda Rio de Janeiro: Nova Friburgo, Teresópolis e Petrópolis, località incantevoli meta di numerose escursioni, dove da sempre i brasiliani benestanti possiedono la villa in "montagna".
Ricordo il periodo che vissi a Petròpolis,eravamo lì per lavoro, cioè i mie genitori lavoravano in un grande albergo sulla strada tra Petròpolis e Teresòpolis. Vi lascio il video con le foto che riceveti, qualche tempo fa, da mio cugino. Sono foto panoramiche, molto belle, in cui si può ammirare la catena montuosa che circonda Rio de Janeiro.



lunedì 17 gennaio 2011

Nova Friburgo, Teresópolis e Petrópolis

Sulle colline che circondano Rio de Janeiro: Nova Friburgo, Teresópolis e Petrópolis, la settimana scorsa ci sono stati delle grandi inondazioni causate dalle piogge persistenti!

Ritorno indietro nel tempo....
Avrò avuto sette - otto anni, a quel tempo abitavamo a Petròpolis, vicino ad un fiume, in una bella casa con giardino. Particolare della casa è che era stata costruita su di una altura, ricordo che io e il mio fratello giocavamo a rincorrersi, mentre venivamo inseguiti dalla oche, che sfuggite dal cortile dei vicini, si divertivano a correre dietro a noi. I vicini avevano anche galline con i pulcini… anitre con i loro anatroccoli…era uno spasso andar ad accarezzarli, cosi teneri e morbidi com’erano. Ah, i nostri vicini facevano gli allevatori di volatili. Inoltre avevano due cani, gatti e anche una coppia di maiali.
Ricordo il giorno che la scrofa ha partorito sei maialini… non mi volevano tra i piedi, mai io mi sono intrufolata lo stesso, riuscendo a vedere quei cosini rosei...
Una mattina mi svegliai da un forte frastuono, che non avevo mai sentito, mi alzai di fretta e corsi alla finestra… il fiume, che avevo sempre visto scorrere mansueto, durante la notte s’era ingrossato ed aveva invaso il nostro giardino e anche il cortile dei vicini.

Mi vengono ancora i brividi al ricordo di tutte le oche e galline che galleggiavano nell’acqua e dei cani che i nostri vicini non sono riusciti a slegare e che erano annegati. Per fortuna le case erano quasi tutte costruite sulle alture, a parte quella dei nostri vicini che si trovava in un punto lontano dal fiume, quindi loro si consideravano al sicuro. Ma quella notte il temporale ha causato danni immensi, i recinti e le gabbie degli animali erano tutti sott’acqua, sono annegate tutte le galline,come ben sapete, loro all’imbrunire ritornano tutte al pollaio. I nostri vicini sono riusciti, per fortuna, a mettersi in salvo, ma i loro animali no!

La catena montuosa che circonda Rio de Janeiro