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martedì 3 maggio 2022
I quesiti di maggio
Dovrei sposarmi e avere dei figli?
Dovrei prendere un cane... o forse meglio un gatto?
...senza dare troppa importanza a ciò che la vita porta al nostro passo.
...senza dare importanza a quanto sia lungo e difficile il nostro cammino...
RICORDIAMOCI che alla fine del tunnel c'è sempre una luce!
Hachico, l’amico fedele La storia di un cane.
venerdì 10 luglio 2015
Pensieri segreti
Oggi vi rendo partecipi dei miei pensieri segreti. Pensieri pensati tanto tempo fa... che in questi primi giorni di luglio ho postato.
Non sono una esperta di sentimenti amorosi - quindi prendetelo come un diversivo - questo mio intento di uscire dalla solita routine.
Che te ne sai dei miei pensieri/
che se ne stanno li dietro la porta/
che te ne sei chiuso alle tue spalle/
Tu non ne sai nulla ma quanto vorrei/
il calore di un altro bacio d’amore/
Bramo le tue grandi mani che/
mi accarezzino qualche minuto ancora…
Il cuore degli uomini e delle donne
IL MIO EX…
La sua mente è squadrata,
la fronte, convessa, perplessa.
gli occhi, lo sguardo, diffidenti e indagatori,
a volte dolci, un tempo… miele.
La sua voce, morbidamente avvolgente,
ora fredda… raggelante.
La parlantina è sciolta,
a volte inconcludente,
ma pur sempre
affascinante.
(Scritto nel 2001)…
Gridai che non volevo perderti!
Mi dicesti: “stai tranquilla”.
Avevi anche tu il cuore sanguinante,
Ma del mio non sapevi che fartene.
Perché…
Spinto dalla curiosità e dalla bramosia di vivere, ti sei sporto oltre il mare che si perdeva a vista d’occhio.
Ti lasciasti affascinare dal canto delle sirene, che con le loro lusinghe, ti fecero perdere l’orientamento
ed io come Penelope, continuai a tessere il mio telo, con il sottilissimo filo fatto di ricordi… fino a quando?
(Scritto nel 2000)
Lei e lui – il finale.
Trieste, 24 luglio del 2006
Durante il tempo che siamo stati insieme, ho cercato di seminare intorno a noi dei fiori per abbellire la nostra strada e delle piante della consapevolezza per portarci nella direzione delle nostre aspettative. Molti semi si sono dispersi, molti non hanno attecchito e moltissimi sono rimasti intrappolati nella profondità delle tue lacune. Spero che un giorno riescano a vedere la luce, germogliare e crescere – anche se non vedrò i risultati – non mi pento di averli seminati.Insieme abbiamo passato dei stupendi momenti e sono stata molto felice con te, ma è arrivata l’ora di cambiare il nostro percorso, sono cambiati i tuoi obiettivi – ti ricordi lo scopo della nostra strada insieme? Era quello di farci compagnia a vicenda, ma ora la mia compagnia non ti basta più.
Sapevi che non me la sentivo di fare la classica donna che se ne sta in casa a rassettare, mentre il suo uomo è immerso in grandi progetti, non ho cambiato idea e con enfasi la riconfermo! Quindi, anche se ti voglio bene, anzi, proprio perché ti voglio bene, mi rendo conto che non è più possibile continuare a stare insieme. Ieri ci siamo scambiati l’abbraccio d’addio – mi mancherai tanto – ma oramai non ti avevo più. Sei in una dimensione diversa dalla mia, nella quale non mi ci ritrovo.
Ti auguro tutto il meglio che la vita ti possa offrire.
Addio.
La mia belva privata
domenica 1 marzo 2015
Il ringhio silente della mia belva privata
Ci sono anni in cui il proprio vissuto ci trasforma e qual fiume in piena, i pensieri e desideri, a lungo repressi, prorompono impetuosi a volte inconcludenti, ma, almeno per me, molto propositivi. I mie propositi per quell'anno balordo, eravamo nel 1997 - 98, di cui vi accennai in un precedente post, erano concentrati nel metabolizzare e possibilmente dare voce alla solitudine di cui non mi ero ancora affezionata.
La voce della solitudine, un ringhio silente, che mi accompagnò durante l'elaborazione di questa metafora, scaturita mentre passeggiavo sulle Rive di Trieste, un freddo pomeriggio di diciassette anni fa.
La solitudine
gran brutta belva!
Che con i suoi occhi di ghiaccio
mi rende tremante
e mi riduce in cattività.
A volte diventa ringhiante
e con i suoi artigli
m'attanaglia,
strappandomi a brandelli
il cuore, che,
sanguinante inaridisce
e non potrà più
scaldarsi d'amore.
C'è chi è riuscito
a domarla,
rendersela amica,
compagna d'avventura.
Quel felice mortale
ha trovato la chiave
per accedere
al regno della fantasia...
o meglio sarebbe dire
... della follia?
lunedì 21 gennaio 2008
Pensieri balordi, a Parigi
in compagnia delle mia fragilità,
che con le parole non so descrivere
come chi ha lasciato in eterno
dei solchi nell'anima mia.
"rosigadi" dai tarli della nostalgia.
SON DISPERADA
No gho trovà el cd cole foto
dei basi bagnadi de piova,
del cuor in sconquasso,
dele ciolte in giro
de quel che xe sta dito
e de quel che se pensava,
dei piedi strachi
dela "baghette"
del "poulet et la moustarde"
del " vin rouge"
dela "soupe au oignon"
dele "crepes"
d'accord mon amour
pour toujours à Paris
....
che con le parole non so descrivere
come chi ha lasciato in eterno
dei solchi nell'anima mia.
in compagnia delle mia fragilità,
che con le parole non so descrivere
come chi ha lasciato in eterno
dei solchi nell'anima mia.
che con le parole non so descrivere
come chi ha lasciato in eterno
dei solchi nell'anima mia.
Altri pensieri balordi...
No gho trovà el cd cole foto
dei basi bagnadi de piova,
del cuor in sconquasso,
dele ciolte in giro
de quel che xe sta dito
e de quel che se pensava,
dei piedi strachi
dela "baghette"
del "poulet et la moustarde"
del " vin rouge"
dela "soupe au oignon"
dele "crepes"
d'accord mon amour
pour toujours à Paris
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