sabato 21 novembre 2009

I cavalieri teutonici e il S.O.G.IT.



Intervento del prof. ALDO COLLEONI dell'Ordine dei cavalieri teutonici, il18/11/09 all'antico Caffè San Marco di Trieste.
I cavalieri Teutonici condividono le loro origini con gli altri Ordini: l'Ordine di San Giovanni, la cui storia plurisecolare è al pari della sua lotta contro i nemici terribili e sempre agguerriti quali le infermità e l'indigenza. Nel 1977 vide la luce il S.O.G.IT. - Soccorso dell'Ordine di San Giovannl in Italia.
"L'evento eccezionale, capace di innescare tutto questo, fu il terribile terremoto che scosse il Friuli la sera del 6 maggio 1976 e portò alla distruzione di interi paesi, allo sconvolgimento di intere zone, alla morte di migliaia di persone, al ferimento di altrettante ed alla necessità di intervenire in massa per aiutare gli sfortunati che avevano perso tutto e non avevano più un tetto sotto cui dormire e dovevano necessariamente ricorrere agli altri per ricevere acqua, viveri, vestiti e medicinali.
Gli altri erano i volontari della grande macchina della solidarietà, che si mosse immediatamente per portare soccorso alle sfortunate popolazioni, e tra questi vi furono i Giovanniti della Germania Federale, pronti a muovere con una colonna di aiuti; ovviamente i soccorsi non vanno portati a casaccio, con il rischio di aumentare la confusione già esistente, ma vanno coordinati con le autorità civili e militari preposte a gestire l'emergenza ed ecco che la Johanniter Unfall Hilfe (l'associazione di soccorso del ramo tedesco del Johanniter Orden) si mise tempestivamente in contatto con il presidente della comunità luterana di Trieste cav. Otto Betz Guettner cui fu affidato l'incarico di recarsi in Friuli per predisporre la tipologia dell'intervento.
Praticamente in tempo reale il cav. Otto Betz Guettner segnalò alla centrale operativa della JUH di Bonn le località ove concentrare gli aiuti e, a meno di 24 ore dal terremoto, ad Artegna, Gemona e più tardi a Cavazzo Carnico giunsero i volontari con la Bianca Croce a otto punte con quanto necessario (ospedali da campo, viveri, vestiario, medicinali e quant'altro) subendo, purtroppo, la perdita del volontario Rieboldt Franck che perse la vita in un tragico incidente mentre alla guida del suo camion trasportava un carico di case prefabbricate a Cavazzo Carnico.
Mentre i soccorsi alle popolazioni continuavano vi furono, ovviamente, numerosi incontri tra Otto Betz ed i dirigenti della JUH tedesca che si concretizzarono nella decisione di formalizzare anche in Italia una presenza dell'Ordine di San Giovanni. Trieste, venne indicata come sede nazionale e nel 1977 vedeva la luce il S.O.G.IT. - Soccorso dell'Ordine di San Giovannl in Italia". (dal web)

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