venerdì 22 gennaio 2010

Maria Stuart


Serata di gala al Verdi di Trieste: stasera verrà presentata l'opera lirica di Donizetti, Maria Stuarda. L'opera vide la luce alla Scala il 30 dicembre 1835 e viene ancor oggi ricordata per la zuffa tra le due prime donne, Giuseppina Ronzi de Beignis e Anna del Sere (nei ruoli di Maria ed Elisabetta), venute alle mani nella scena dello scontro delle due regine, insultandosi tra di loro pesantemente, tant'è che la de Beignis l'accusò di essere la favorita del compositore. Donizetti, ormai stufo dei litigi, replicò: Io non proteggo nessuna di voi due, ma due p... erano quelle (Elisabetta e Maria) e due p... siete voi due e pose fine alle eventuali liti tra le due.
Certo che la figura della regina di Scozia, cugina della Grande Elisabetta d'Inghilterra, diede modo a molti registi di mettere in scena la sua avventurosa vita. Vi lascio il link di un sito dove troverete molte info e immagini di dipinti in cui viene raffigurata con la sua corte. 

"Nella mia fine è il mio principio", la famosa frase detta prima dell'esecuzione e la cura dei particolari della sua vestizione: la sottoveste e i lunghi guanti in seta di colore rosso, particolare studiato per non dare risalto al sangue che sarebbe sgorgato dal suo candido decoltè, la resero famosa per l'eternità. Ah si...  il boia dovete attenderla per ben tre ore... e la scure dovete scendere per ben tre volte sul suo regale capo prima di staccarglielo... povero boia, chissà che stress avrà subito! Ma non fraintentendetemi, sono contraria alla pena di morte! 

sabato 16 gennaio 2010

Pandora, il pianeta ideale

(questo blingee è di mia creazione)
 Pandora

Chi viene con me al pianeta Pandora?
Paesaggi fiabeschi, animali e piante multicolori, il tutto avvolto in un aurea new age dove la natura regna incontaminata... ma c'è un neo: l'aria, irrespirabile per i nostri meschini polmoni. La scienza tecnologica trova la soluzione creando dei corpi artificiali, in grado d'affrontare l'atmosfera del pianeta, di cui i terrestri vogliono il controllo, per ricavare un prezioso minerale. Vabbè il minerale servirebbe per dare alla Terra, sull'orlo del collasso, la possibilità di "risorgere"... a costo di distruggere la popolazione di Pandora.
Io, come buona parte dei numerosi spettatori che ieri videro la "prima" del film Avatar, sono dalla parte degli indigeni, quindi felicissima per come il regista concluse il film. 3D Fantastico è dir poco.
Vi lascio il link  dove troverete altre info e il trailer di Avatar.

martedì 12 gennaio 2010

Vivaldi a Trieste

L'inesauribile vena inventiva di Vivaldi e le sue melodie catturano e seducono perché sono spontanee, vive, e scorrono con grande naturalezza. Impresario di se stesso, Vivaldi fece molti viaggi, a Praga, a Vienna, ad Amsterdam, sia per dirigere le sue opere sia per far stampare le sue partiture. A Trieste, nel settembre del 1728, ebbe un incontro con l'imperatore Carlo VI d'Asburgo, e secondo le testimonianze dell'epoca, le loro chiaccherate musicali durarono quindici giorni. Il legame che unisce Antonio Vivaldi a Trieste si resume tutto in quel episodio, quando il compositore veneziano, nelle vesti di ambasciatore della Repubblica Serenissima, giunse in città per incontrare Carlo VI, che si trovava a Trieste per constatare la funzionalità del porto franco. L'incontro avvenne al castello di San Giusto, dove il musicista sperando di ottenere l'incarico di compositore di corte, omaggiò l'imperatore Carlo VI, con il manoscritto dei "Concerti della Cetra".
"Da questo cammeo di vita vissuta l'Associazione "Terg Antiqua" ha tratto lo spunto per realizzare un Festival destinato a diventare un evento di tradizione dedicato al geniale "Prete Rosso" nel panorama musicale cittadino e, nel contempo, offrire al pubblico la possibilità di ascoltare la musica vivaldiana e barocca nel rigore delle sonorità autentiche dell'epoca.
Infatti - precisa il presidente Manuel Tomadin - solo l'utilizzo di strumenti originali, o copie fedeli di essi, permette di ricreare la ricchezza di ritmi, di coloriti contrasti e di estrema espressività che caratterizzava l'estro creativo di Vivaldi e dei musicisti del suo tempo."
Domenica, 3 gennaio, ebbi il piacere di assistere al piacevolissimo concerto del duo Laura Calci all'arpa barocca e Manuel Tomadin al clavicembalo, di cui vi lascio le foto. 

mercoledì 6 gennaio 2010

Hachiko


L'altra sera mi armai di kleenex  e decisi di andare a vedere "Hachiko", sapevo che gli avrei consumato tutti... ma non avrei mai pensato di doverne chiedere degli altri... quindi se andate a vederlo armatevi di una buona scorta.
Ah, il film è un remake di un film giapponese del 1987, Hachiko monogatari (a.k.a. Hachi-ko). Vi lascio il trailer giapponese, è una meraviglia, il film è ambientato negli anni '30, mentre il remake hollywoodiano è ambientato nei giorni nostri. La stella del film è lui il reale Akita giapponese e Richard Gere la sua spalla.
... e con l'
Epifania tutte le feste se ne vanno via. Auguri