venerdì 12 ottobre 2012

I dolci tipici triestini: le favette


Tra i dolci tipici della mia città (Trieste) che sarebbero i presniz, putizze, krapfen  e strudel, ci sono le favette triestine. Sono delle  palline fatte di farina di mandorle di colore rosa, bianco e marrone che trovate in qualsiasi posto qui in città da adesso a fine novembre. La loro storia risale all’impero Asburgico e si dice che i tre colori rappresentino le tre fasi della vita: il bianco la nascita, il rosa la vita, il marrone la morte.

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 Non mi sarei mai sognata di preparare le fave in casa, ma so che le fanno e non ci vuole molto per prepararle. Sono venuta a conoscenza di questa ricetta e ho pensato di condividerla con voi, ma vi rimando anche al  BLOG che contiene tantissime altre ricette, non solo quelle tipiche triestine.

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 Per le favette triestine bianche:

250g mandorle bianche 250g zucchero 2,5 cl maraschino 1 albume 10 gocce estratto rosolio (o 2,5 cl rosolio liquore)
Per le favette rosa: 250g mandorle bianche 250g zucchero 1 albume 2,5 cl rum 10 gocce essenza rose
1 fiala aroma alchermes (o 2 cl alchermes)

Per le favette marroni:250g mandorle bianche 250g zucchero 2 cucchiaini cacao 1 albume 1 pizzico vaniglia o mezza fiala aroma vaniglia 1 spruzzata rum

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Procedimento: Per ogni colore, tritare molto finemente le mandorle con lo zucchero, quindi impastare con gli altri ingredienti fino ad ottenere un impasto compatto ma non appiccicoso. Con le mani, formare dei salsicciotti e ricavarne delle palline grandi all’incirca come una monetina (è lo stesso procedimento usato per fare gli gnocchi, per capirci).
Accendere il forno a 100°, appoggiare le fave su un foglio di carta forno messo sopra un foglio di alluminio, quindi cuocerle per circa 10 minuti facendo attenzione a non cuocerle troppo, non devono diventare dorate!

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