lunedì 29 aprile 2013

Fashion & design, arte del riciclo

Abito candido e impreziosito da pizzi e centrini all’uncinetto, provenienti dai manufatti della tradizione dei paesi dell'Est europeo. 



Eccone alcuni esempi su come riciclare preziosità lasciate nel baule dei ricordi della nonna.
FASHION E DESIGN MENO PER PIU': LA CREATIVITA' DELL'ECOLOGIA.
Capi e accessori di vestiario disegnati da giovani stilisti dell’Europa dell’Est con la filosofia del riciclo e con l’intento di ottenere da ogni capo più funzioni: una borsa che all’occasione diventa una giacca, un abito che si trasforma in cuscino, una stola che diventa abito.
Abiti dalla valenza scultorea, al limite tra l’alta moda e il teatro, in cui l’impressione di una raffinata laboriosità sartoriale è ottenuta riciclando cotton-fioc; abiti candidi e impreziositi da pizzi, che ridisegnano sul corpo la tradizione slava dei centrini all’uncinetto; abiti che ammiccano alla morfologia vegetale, per ottenere copricapi insoliti e accattivanti o, ancora, borse realizzate con materiali recuperati da contesti diversi, come le maglie ottenute con capelli veri e visualizzate in mostra con fotografie che documentano una performance nelle vie cittadine davanti agli sguardi perplessi dei passanti...
Ma non solo: anche oggetti d'arredamento utilizzando il vetro delle bottiglie e la plastica.
Amo l'arte del riciclo quindi vedere queste meraviglie ed innamorarmene fu tutt'uno. Sono passati alcuni anni dalla mostra  MARAVEE VILLAGE, presentata alla Stazione Rogers di Trieste, che ricordo oggi con gran piacere. 

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