martedì 11 aprile 2017

Quando gli Angeli indossano un camice da lavoro


Ci sono Angeli che camminano tra di noi in una veste inconsueta, anonima direi, senza fasti di trombe o frullio di candide ali. Non vogliono farsi vedere, per lo più si coprono col loro semplice camice da lavoro, in mezzo a noi, folla scalpitante in preda alla follia collettiva del bisogno di “arrivare”, di “apparire”.
Io per "apparire", decisi di regalarmi un pezzo di bijouteria alla moda, un anello molto grazioso, visto da Coin giorni prima. Quindi l'altro pomeriggio passando per Corso Italia, entrai da Coin e mi fermai davanti allo stand dei gioielli che si trova al piano terra. Dopo essermi infilata all'anulare destro diversi tipi di aneli, mi soffermai su di uno, particolarmente attraente, il cui rispecchiava gli ultimi diktat della moda.
Dannazione! L'anelo, prima entrato facilmente, dal mio dito non voleva più saperne di uscire! In preda alla disperazione, guardai intorno a me in cerca d'aiuto e poco più in la, vidi una vendeuse dal viso dolce, occupata ad aiutare una coppia nella scelta del suo acquisto. Con un certo sussiego mi avvicinai e cercai di attirare la sua attenzione. Lei dopo qualche secondo si voltò dalla mia parte, ed io le dissi di avere un grosso problema. Le feci vedere l'anelo incastrato e lei subito mi portò al reparto della cosmesi, dove prese un campione di crema, con cui unse il mio dito, che si stava già gonfiando. Con molta gentilezza prese in mano la situazione e mi consigliò di stare calma e di provare a far ruotare l'anelo... finché fu finalmente uscito! 


Grazie angelica creatura, non so come ti chiami, dopo lo shock, sono rimasta rincretinita, spero di averti almeno ringraziata. Ricordo il tuo volto, il tuo fare gentile e la tua statura superiore alla media mi farà riconoscerti e ringraziarti di nuovo.


Nel traffico caotico di Trieste, tra folla dei grandi magazzini, ne esce questo messaggio di speranza: gli angeli ci sono, non sbandierano le loro azioni benefiche, ma ci sono!

Le foto furono scattate ieri, al Castello di Miramare, in via Giotto e sulle Rive. La rosa la trovai su Google.
Leggete anche questo mio post scritto il 9 agosto del 2011: Un angelo in veste di conducente di autobus.