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sabato 8 maggio 2021

Un angelo chiamato mamma

Nel 1958, la Festa della Mamma iniziò a essere celebrata regolarmente l'8 maggio, una data rimasta fissa e invariata fino al 2000, quando si decise di fare coincidere la ricorrenza con la seconda domenica di maggio Auguri a tutte le mamme
Rosa

C'era una volta un bambino, pronto a nascere che chiese a Dio:
"Mi hanno detto che mi manderai sulla terra domani ma come farò a vivere laggiù così piccolo e indifeso?"
Dio: "Tra i tanti angeli, ne ho scelto uno solo per te. Ti sta aspettando e si prenderà cura di te"
Il Bambino: "Ma dimmi, qui in Paradiso, io non faccio niente se non cantare e sorridere e questo mi è sufficiente per essere felice. Sarò felice laggiù?"
Dio: "Il tuo angelo canterà per te e ti sorriderà tutti i giorni. Tu sentirai l'amore del tuo angelo e sarai felice"
Bambino: "Come farò a capire quando la gente mi parlerà se non conosco la lingua che parlano gli uomini?"
Dio: "Il tuo angelo ti dirà le parole più belle e dolci che mai ascolterai.
E con tanta pazienza e amore il tuo angelo ti insegnerà a parlare"

Bambino: "E come farò quando vorrò parlare con te?"
Dio: "Il tuo angelo ti congiungerà le mani e ti insegnerà a pregare"
Bambino: "Ho sentito che sulla terra ci sono esseri cattivi. Chi mi proteggerà?"
Dio: "Il tuo angelo ti proteggerà anche a costo di rischiare la propria vita"
Bambino: "Ma sarò triste perchè non ti vedrò più"
Dio: "Il tuo angelo di parlerà di me e ti insegnerà il modo di tornare da me anche se io sarò sempre al tuo fianco"
In quel momento c'era silenzio in Paradiso ma le voci della terra si potevano già sentire.
Allora il bambino chiese dolcemente:
"Oh Dio, se devo partire ora, dimmi il nome del mio angelo per favore"

Dio: "Il nome del tuo angelo non ha importanza. Tu chiamerai il tuo angelo semplicemente... Mamma"
Dedicato a tutte le mamme, anche a quelle che non ci sono più.

martedì 23 marzo 2021

Quando gli Angeli indossano un camice da lavoro

Ci sono Angeli che camminano tra di noi in una veste inconsueta, anonima direi, senza fasti di trombe o frullio di candide ali. Non vogliono farsi vedere, per lo più si coprono col loro semplice camice da lavoro, in mezzo a noi, folla scalpitante in preda alla follia collettiva del bisogno di “arrivare”, di “apparire”. 

Io per "apparire", decisi di regalarmi un pezzo di bigiotteria alla moda, un anello molto grazioso visto da Coin giorni prima. Quindi l'altro pomeriggio passando per Corso Italia, entrai da Coin e mi fermai davanti allo stand dei gioielli che si trova al piano terra. Dopo essermi infilata all'anulare destro diversi tipi di anelli, mi soffermai su di uno, particolarmente attraente, il cui rispecchiava gli ultimi diktat della moda.
Dannazione! L'anello, prima entrato facilmente, dal mio dito non voleva più saperne di uscire! In preda alla disperazione, guardai intorno a me in cerca d'aiuto e poco più in la, vidi una vendeuse dal viso dolce, occupata ad aiutare una coppia nella scelta del suo acquisto. Con un certo sussiego mi avvicinai e cercai di attirare la sua attenzione. Lei dopo qualche secondo si voltò dalla mia parte, ed io le dissi di avere un grosso problema. Le feci vedere l'anello incastrato e lei subito mi portò al reparto della cosmesi, dove prese un campione di crema, con cui unse il mio dito, che si stava già gonfiando. Con molta gentilezza prese in mano la situazione e mi consigliò di stare calma e di provare a far ruotare l'anello... finché fu finalmente uscito! 
Grazie angelica creatura, non so come ti chiami, dopo lo shock, sono rimasta rincretinita, spero di averti almeno ringraziata. Ricordo il tuo volto, il tuo fare gentile e la tua statura superiore alla media mi farà riconoscerti e ringraziarti di nuovo.


Nel traffico caotico di Trieste, tra folla dei grandi magazzini, ne esce questo messaggio di speranza: gli angeli ci sono, non sbandierano le loro azioni benefiche, ma ci sono!
Leggete anche questo mio post scritto il 9 agosto del 2011: Un angelo in veste di conducente di autobus.

lunedì 1 settembre 2008

Angeli metropolitani



“Angeli”, è il titolo della mostra dell’artista trevigiano Giovanni Pulze, che ho avuto il piacere di conoscere sabato scorso, nella serra di Villa Revoltella a Trieste.
Dal tema ricorrente dei lavori proposti da Pulze, i quali si compongono di una dozzina di tele ambientate nella città di Trieste, altre in vari altri agglomerati urbani, ne esce il suo messaggio di speranza: gli angeli ci sono, non sbandierano le loro azioni benefiche, ma ci sono!
La mostra di GIOVANNI PULZE rimane aperta fino al 14 settembre, dalle ore 16,30 alle 19, presso la SERRA DI VILLA REVOLTELLA, via Marchesetti, 37, TRIESTE.