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sabato 3 ottobre 2020

Primo sabato di ottobre a Trieste


A Link Festival del Giornalismo, a Trieste dal 1° al 4° Ottobre, incontri e dialoghi. 
La “Fondazione Luchetta, Ota, D’Angelo, Hrovatin” istituisce la XVI edizione
del Premio giornalistico Internazionale Marco Luchetta in memoria
di Marco Luchetta, Alessandro Ota e Dario D’Angelo, uccisi da una granata a Mostar
e del cineoperatore Miran Hrovatin, assassinato a Mogadiscio
assieme alla giornalista Ilaria Alpi.

In Piazza Unità - ore 20.30 - ci sarà il concerto per dare il via alla 52° Barcolana, la Regata Internazionale di vela.

Vele sul golfo 2015
Le vele del primo ottobre 2016
 Il primo sabato della Barcolana 51
 Le "tavole" per il surf

Praga, fantastica anche in autunno.


sabato 21 aprile 2018

Weekend denso di eventi a Trieste

Fine settimana di cultura e informazione. A Trieste, in piazza Unità è arrivato il premio giornalistico Marco Luchetta incontra LINK.



... a Trieste è arrivato anche il Mercato Europeo ambulante: gastronomia e artigianato europeo, fino il 25 aprile, nella zona di Ponterosso, via Mazzini e piazza Sant'Antonio.
Mentre sul Canal Grande, avvengono le esibizioni di Canoa- Polo.

mercoledì 26 aprile 2017

Viaggio in Siria

In Siria i bambini continuano a morire! Leggete l'articolo
Quante vite e quanti secoli di storia distrutti dai conflitti di questi ultimi anni!



In Siria, dopo sei anni di guerra civile, una intera generazione di bambini rischia di perdersi. La guerra è l'orizzonte quotidiano che riempie il loro sguardo. Hanno diritto ad una casa, scuole, protezione.  I bambini siriani sono le vittime della peggiore catastrofe umanitaria attualmente in corso.
Anche l'indifferenza può uccidere.

L'indifferenza può uccidere

Andrea Iacomini portavoce italiano Unicef, mi ha fatta rabbrividire, sabato 22 aprile, con il suo sconvolgente quadro della situazione dei bambini in Siria. Il suo intervento a Link 2017, della Fondazione Lucchetta, con sede a Trieste, s'intitolava 'Dalla comunicazione sociale alla campagna virale, il caso #Aleppoday'. Un hastag da non dimenticare, non possiamo restare indifferenti, i bambini di Aleppo, in Siria, devono essere salvati!

"L'ennesima strage di bambini in un Paese devastato da sei anni di guerra civile si è consumata in una zona controllata dai ribelli ma il responsabile, come spesso succede, difficilmente si troverà. Per Iacomini, tuttavia, "non ci sono figli di Assad e dei ribelli, le vittime sono i bambini, per una guerra che non hanno voluto". L'Onu ha "smesso di contarli nel 2013, quando i morti erano circa 11 mila. Ora si teme che le vittime minori si siano almeno quintuplicate, se non di più", spiega il portavoce dell'agenzia, facendo un disperato appello alla "comunità internazionale, perché ponga fine a questo calvario, dopo sei anni di inferno, costato la vita ad oltre 500mila persone". Continua  a leggere l'articolo.