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lunedì 26 maggio 2025

Tour della Cappadocia in 4 minuti



Ricordo un favoloso viaggio di dieci giorni, intrapreso in giugno del 2005.
Un viaggio alla scoperta della Turchia
La Cappadocia: Goreme e la formazione dei Camini delle fate, i Monasteri e chiese scavate nel tufo, le costruzioni rupestri, la città sotterranea.
Il lago salato.
Pamukkale e le cascate pietrificate, le rovine romane.
Istanbul e il Bosforo

Emozioni… che consiglio di sperimentare, mentre si è in viaggio alla scoperta della Turchia.
Correre a piedi nudi sui campi di papaveri.
(attenzione a non calpestare quelli bianchi dell’oppio, ti mettono dentro!)Pernottare in un Caravan serraglio
Descrivere i colori dell’orizzonte, sul lago salato…
Comprendere tutti i messaggi che ci invia la terra …in fin dei conti siamo in Cappadocia…!
… ed infine cercare di conoscere e di comprendere tutte le persone di etnia e nazionalità diversa dalla nostra. Certo che ci possono ferire, però é l’unico modo per vivere una vita completa.

sabato 13 aprile 2013

La Porta degli Inferi scoperta in Turchia



Una missione archeologica italiana ha scoperto nell’antica Hierapolis di Frigia la storica porta di accesso agli Inferi di cui parlano diversi autori dell’Antichita’, è stato annunciato a Istanbul.
La scoperta, fatta dalla missione diretta da Francesco D’Andria dell’Universita’ del Salento – responsabile degli scavi nella citta’ ellenistico-romana – le cui rovine si trovano in Turchia vicino al Comune di Pamukkale, è stata annunciata dallo stesso D’Andria a un convegno sull’archeologia italiana.
La Porta degli Inferi, o di Plutone, il signore dell’Ade – Ploutonion in greco, Plutonium in latino – era il luogo da cui si aveva accesso secondo la mitologia e la tradizione ellenistica e romana all’inferno. Del Plutonium di Hierapolis hanno scritto fra gli altri Cicerone e il grande geografo greco Strabone, che l’avevano visitato. Era una celebre meta di pellegrinaggio nell’Antichita’. 
Da quando sono iniziati gli scavi a Hierapolis, avviati nel 1957 da una missione italiana diretta da Paolo Verzone del Politecnico di Torino, la localizzazione di Plutonium era al centro delle ricerche degli archeologi. D’Andria ha spiegato di averlo ritrovato ispirandosi all’abbondante letteratura dell’epoca e ricostruendo fino a una grotta il percorso di una sorgente termale, constatando che in quella zona si raccoglievano cadaveri di uccelli morti. Secondo i racconti dei viaggiatori dell’epoca, tori erano sacrificati a Plutone davanti ai pellegrini nel Plutonium.
Gli animali erano condotti dai sacerdoti davanti all’ingresso di una grotta da dove usciva un fumo mefitico e lì morivano soffocati. L’annuncio della scoperta e’ stato fatto durante un convegno sugli scavi archeologici italiani nel Paese della Mezzaluna promosso dall’ambasciatore in Turchia Giampaolo Scarante. Fonte ANSA.