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venerdì 10 marzo 2023

Weekend con emoticon

Le parole scritte sono segni neri che camminano sul bianco, sono formiche messe in fila che procedono pagina dopo pagina verso un posto che nessuno conosce. Giorgio Faletti.


25  Marzo, Ora della Terra, (Earth Hour)
Tra il sabato e e l'ultima domenica marzo le lancette vanno spostate di un ora in avanti perché finisce l'ora solare e si torna all'ora legale.
Altro:
 La primavera è la stagione ideale per le passeggiate sul altopiano triestino, ed è l’occasione per visitare le grotte di cui la nostra regione ne va fiera.
Il Castello di Miramare. ... una passeggiata da ricordare.
 
Ora scappo... sono di fretta! Buon weekend 

sabato 21 febbraio 2015

Diffamazione per mezzo di Facebook o Twitter

Possiedo una pagina su Facebook e ogni qualvolta mi sposto sulla home page del frequentatissimo sito, m’imbatto su delle  ”simpatiche” foto umoristiche in cui i vari rappresentanti del nostro parlamento vengono derisi e, a volte, insultati. Senza contare le richieste di condivisione di tali derisioni e le varie bufale. A mio avviso mi guarderei bene di diffondere tali, a volte divertenti, insulti. Ma ciò da cui scappo come dalla peste, sono dagli insulti rivolti a terzi, di chi pensa che le pagine Facebook, ma anche Twitter, servono a tale scopo.

Insultare qualcuno sulla propria pagina Facebook può essere considerato “un delitto di diffamazione aggravato dall’avere arrecato l’offesa con un mezzo di pubblicità” equiparato “sotto il profilo sanzionatorio alla diffamazione commessa con il mezzo della stampa”. 
Lo stabilisce una sentenza del tribunale di Livorno, come riferisce Il Tirreno, le cui motivazioni sono state depositate nei giorni scorsi. Secondo la sentenza, Facebook ha una “diffusione incontrollata”. Esprimersi su Facebook implica quindi una “comunicazione con più persone alla luce del cennato carattere pubblico dello spazio virtuale in cui si diffonde la manifestazione del pensiero del partecipante che entra in relazione con un numero potenzialmente indeterminato di partecipanti e quindi la Conoscenza da parte di più persone e la possibile sua incontrollata diffusione”. E’ con questa sentenza che è stata condannata una ragazza di 26 anni per le ingiurie all’ex datore di lavoro.
Ecco cosa dice l’articolo 594 del codice penale:
Chiunque offende l’onore o il decoro di una persona presente è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a euro 516.
Alla stessa pena soggiace chi commette il fatto mediante comunicazione telegrafica o telefonica, o con scritti o disegni, diretti alla persona offesa.
La pena è della reclusione fino a un anno o della multa fino a euro 1.032 se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato.
Le pene sono aumentate qualora l’offesa sia commessa in presenza di più persone.
Il re dei reati commessi con i social network è però quello di diffamazione, previsto dall’articolo 595 del codice penale:
Chiunque, fuori dei casi indicati nell’articolo precedente, comunicando con più persone, offende l’altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 1.032.
Se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato, la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a euro 2.065.

Se l’offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore a euro 516.

Se l’offesa è recata a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, o ad una sua rappresentanza o ad una autorità costituita in collegio, le pene sono aumentate.

venerdì 5 settembre 2014

Amicizie di facebook

Un abbraccio.
Terminasti così il tuo soliloquio virtuale 
… un abbraccio
… avresti potuto abbracciami ieri
mi passasti vicino, quasi sfiorandomi
ma con gli occhi vuoti… di me.
… un abbraccio
… sorpresa dall’imprevisto incontro
ti chiamai e ti chiesi perché ti trovavi li.
Il tuo sguardo stizzito mi raggelò.
Narcisista folle…
dedussi ricordando gli antefatti.
Un abbraccio
caldo, generoso
dell’amico sole
che mi salutò
donandomi
un tramonto…
a dir poco
spettacolare!

(estate 2012)

sabato 28 dicembre 2013

110 anni e un profilo su Facebook

A Roma Nicolina Capra di anni 110, ha chiesto come regalo di Natale, il piacere di avere un profilo su Facebook.
A prescindere del fatto se ciò corrisponda alla realtà, o se è soltanto uno scherzo di qualche buontempone, fatto sta che l'ultra centenaria ora possiede più di 800 amici, tra cui ci sono anch'io. Dovevo chiedergli l'amicizia per conoscere qualcosa in più sulla faccenda che a me non convinceva. La foto della signora non appartiene ad un'ultracentenaria!
Nella foto del profilo della nonnina troverete l'affermazione di Paolo Scarabaggio che smonta la vicenda:
Mi dispiace comunicarvi che una Nicolina Capra di 110 anni non esiste e nell’anagrafe di Roma non ce n’è traccia! E mi chiedo come si possa credere che la signora della foto, dell’evidentissima età di 80-85 anni, abbia addirittura 110 anni!
Foto della stessa signora sono state utilizzate anche per altre 2 signore, anch’esse di pura fantasia:
Concetta Piras 
http://www.lanazione.it/.../08/27/940487-anni_sogno.shtml
Assunta Colombo 
http://parma.repubblica.it/.../muore_a_110_anni_e_lascia.../

Purtroppo una Nicolina Capra a Roma esiste, ha 90 anni "appena" e ben altri problemi.

Paolo Scarabaggio continua dicendo che:
Siete tutti vittime di una bufala, creata ad arte dallo tizio che sta diffondendo altri articoli simili, tutti di oltre 107 anni, tutti accomunati dal desiderio di conoscere il Papa o politici famosi: Napolitano, Grasso, Berlusconi…