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venerdì 31 dicembre 2021

Cosa fai a Capodanno? Io lo faccio a casa!



Sicuramente qualcuno vi ha già posto la domanda “cosa fai a Capodanno?" Io, avendo superata la fase di dover fare a tutti i costi qualcosa di sensazionale e di spendere un sacco di soldi in feste in cui nemmeno mi sono divertita... io per capodanno me ne sto a casa, intendo dire che resto a Trieste. Gli anni scorsi non mi sono mai persa le feste e spettacoli in
Piazza Unità e nelle zone limitrofe, che hanno sempre animato la notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, completamente gratis!

Happy New Year
Purtroppo anche quest'anno, per ovvi motivi ciò non sarà possibile, quindi restiamo a casa in attesa di tempi migliori.
Ts botti




lunedì 24 giugno 2019

Lo strudel di ciliegie (strucolo de sarieze)

Estate, tempo di albicocche, pesche succose e di rosse ciliegie! Rovistando nel web ho trovato una ricetta della tradizione triestina "El strucolo de sarieze". Ma è una ricetta rivisitata, in una versione più adatta ai giorni nostri, senza burro e con meno zuccheri. È un dolce non dolce, caratterizzato dal sapore leggermente acidulo delle ciliegie per un goloso pic nic all'aperto.

INGREDIENTI

250 g di farina 00
2 cucchiai di olio o se proprio volete 1 etto di burro (sciolto a bagnomaria)
2 tuorli
1 albume
1 pizzico di sale
 q.b. di acqua temperatura ambiente
1000 g di ciliegie denocciolate
120 g di zucchero
50 g di pane grattuggiato
1 limone (succo)

PROCEDIMENTO

S'impasta la farina con l’olio, il tuorlo e il sale aggiungendo man mano l’acqua necessaria per ottenere un impasto morbido ed elastico. La tradizione vuole che la pasta venga lavorata a mano anche per mezz'ora, battendo l’impasto energeticamente sul piano di lavoro affinché si sviluppi la maglia glutinica, ovviamente si può procedere con l’impiastratrice utilizzando il calore delle proprie mani solo nell'ultima fase di lavorazione.

L’impasto è stato fatto a mano e lasciato riposare avvolto nella pellicola alimentare almeno per 30 minuti.

Nel frattempo vengono  denocciolate le ciliegie e quindi in una terrina vanno mescolate con lo zucchero, il pane grattugiato, il succo di limone.
Stesa la pasta su un telo, dove viene adagiato delicatamente la farcia di ciliegie ed ho arrotolato. Si chiudono i lembi spennellandoli leggermente con l’albume d’uovo e spennellato la superficie esterna con il tuorlo rimanente leggermente sbattuto per ottenere un effetto lucido a cottura ultimata.

Lo strudel va cotto per 40/45 minuti in forno statico a 180° (gli ultimi dieci minuti di cottura si abbassa la temperatura a 170°).

venerdì 7 dicembre 2018

Vorrei sapere cosa c'è a Trieste


Eccovi alcuni miei scatti dell'altro pomeriggio...
Il canale che si trova davanti la Piazza Sant'Antonio e l'abete, in attesa del Mercatino natalizio, che verrà inaugurato l'otto dicembre.

A Trieste, luci, suoni e il bel mercatino di Natale. VIDEO
Anche nel resto della mia regione ci saranno tante occasioni per visitare i mercatini natalizi. E con l'occasione potrete assaggiare una delle loro specialità culinarie:  polenta e frico! VIDEO
Leggete anche: Il Valzer da record in piazza Unità. 
La ricetta per fare la "putizza", un dolce tradizionale di Trieste.
Non perdetevi la Fiera di San Nicolò!


venerdì 14 settembre 2012

I favolosi gnocchi di susine di Piero


Piero è sempre stato un ottimo cuoco e da qualche anno da questa parte ha deciso… di mettere a disposizione dei nostri fini palati, questa sua capacità.
Mi spiego: Piero è in grado di preparare dei manicaretti degni di
 un “gran maitre de cousine”. La cura e l’amore che dedica alle “sue creature”, che sarebbero poi i suoi piatti forti: la cucina tradizionale triestina e italiana in generale; la cucina etnica e i dolci preparati a regola d’arte, che con gli ingredienti adatti, rendono queste pietanze indimenticabili ! 
gnocchi di susine,i gnocchi di susini di piero,ricette,la cucina di piero,ricetta dei gnocchi con susineLui è molto bravo a presentare i suoi manicaretti, una vera gioia per gli occhi, oltre che per il palato… l'altra sera abbiamo avuto nuovamente il modo di apprezzare la sua cena: ottimi tortellini fatti da lui e per finire una specie di Kuguluf ripieno di gelato.
Ma il suo piatto forte è rappresentato dagli gnocchi di susine.
Piero offre i suoi consigli e servizi di cuoco,per la preparazione di pranzi, cene, rinfreschi, per un massimo di 20 persone. 
Ed ora ecco per voi una classica ricetta della cucina triestina: i GNOCCHI DE SUSINI d’asburgica memoria.(clicca x ingrandire le foto)
INGREDIENTI per l’impasto (8 persone)
1 kg. di patate per gnocchi
200 grami circa, di farina 00
1 fettina di burro ( circa 20 gr)
1 uovo intero e 1 pizzico di sale

per il ripieno: 16 piccole susine mature, zucchero e cannella.

100 grami di burro e 100 grami di pangrattato ( per rosolare i gnocchi in padella).

PREPARAZIONE
Lessare le patate e schiacciarle, ancora calde, con l’apposito utensile, formare una fontana con le patate e incorporare il burro, la farina, l’uovo ed il sale. Mescolare il tutto fino ottenere un composto omogeneo…poi spianatelo e dividetelo in tranci di 5 cm per 5 cm, dallo spessore di 1, 5 cm.
Snocciolare le susine e nell’interno condirle con del zucchero al quale avrete mescolato 1 po di cannella, avvolgere le susine nell’impasto e formare delle palline di circa 5 cm di diametro. Immergerle nell’acqua bollente, leggermente salata e quando affiorano, lasciarli bollire ( a fiamma bassa) per altri 5/6 minuti, poi sgocciolarli.


In una larga padella far rosolare 100 grami di burro con  100 grami di pangrattato appoggiare gli gnocchi, mescolandoli con cura. Metterli nel piatto di portata e condirli con zucchero e cannella a proprio piacimento e con la marmellata di susine a parte. Per accompagnare questo piatto sono indicati i vini bianchi, tipo verduzzo e malvasia oppure i vini passiti.