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martedì 21 settembre 2021

Passeggiata romantica al parco di Miramare


CREDIMI...
Io sarei felice 
se la luna cullasse i tuoi sogni, 
il mare i tuoi occhi, 
il sole i tuoi pensieri, 
le stelle ogni parola che nasce in te. 

Io sarei felice se la vita, 
in un solo istante, 
accompagnasse col vento 
la melodia della vita 
troppe volte beffarda, 
troppe volte nascosta 
alle nostre verità.


Poi... poi vorrei l'eternità 

per non dover mai dire: 
chi ha spento l'ultimo raggio di luna 
senza lasciarmi un ultimo sorriso?
Salvatore F.

Le foto furono scattate durante una mia passeggiata nel parco del castello di Miramare.



venerdì 15 maggio 2020

Audrey Hepburn, una icona degli anni 50-60



Un celebre taglio di capelli che influenzò lo stile negli Anni 50 è stato quello di Audrey Hepburn in Sabrina, che fece furore negli Anni 50. Proprio come vent'anni prima aveva fatto Jean Harlow col suo biondo platino.

Audrey Hepburn nel 1954 conquista il mondo con la commedia Sabrina e con un taglio corto "col ricciolo" che lanciava un segnale di ribellione contro i capelli lunghi imposti dalla morale dell'epoca. Le ragazze che volevano seguire la moda iniziarono a copiarla.
Audrey Hepburn era nata a Bruxelles il 4 maggio 1929, figlia dell’inglese Joseph Anthony Ruston e della baronessa olandese Ella van Heemstra. Trascorse la sua infanzia tra BelgioRegno Unito e Paesi Bassi. Iniziò a recitare in Olanda e in Inghilterra, ma furono gli Stati Uniti a darle la grande occasione: nel 1952 fu scelta per il ruolo da protagonista in “Vacanze romane” (per quella parte si era anche fatto il nome di Elizabeth Taylor…) e nel 1954 vinse l’Oscar proprio per la sua interpretazione in questo film.
Tante le pellicole celebri della sua carriera: “Sabrina”, “Guerra e Pace”, “Arianna”, “La storia di una monaca”, “Sciarada”, “My Fair Lady”, “Come rubare un milione di dollari e vivere felici” e naturalmente il grande classico Colazione da Tiffany. Audrey è stata anche un’attiva ambasciatrice speciale dell’Unicef, e si è occupata con grande impegno dei bambini nei paesi poveri del mondo. Fonte web

martedì 18 febbraio 2020

Happy Birthday Adriano

Oggi, 18 febbraio il mio cugino triestino che abita a Rio compie gli anni e gli dedico questo post. Eccolo in una foto recente.
A te Adriano che ami Trieste, ti assicuro che Trieste ama te.
Come in ogni festa che si rispetti non potevano mancare i dolciumi!
Eccoti la putizza, il presnitz e gli crapfen.

Un abbraccio e tanti auguri da tutti i cugini di Trieste.
Tanti baci da Ivana

mercoledì 27 gennaio 2016

Wonderful Life - Black RIP


Vi ricordate della famosa Wonderful Life (1987)? Ora Black non c'è più, è deceduto per i postumi di un gravissimo incidente stradale avvenuto il 10 gennaio a Cork, in Irlanda (dove si era trasferito da qualche anno), sulla strada dell’aeroportoLINK


Black/Colin Vearncombe in una recente esibizione.

mercoledì 5 marzo 2014

Trieste‬ per il Palio di ‪Carnevale




Il tram per Opcina con tanto di sindaco a fianco e i cavalli con il raccogli deiezioni a seguito.


Vince anche quest'anno il rione di Cologna. Nel video troverete il grande drago della Compagnia Carnevalesca "Bellezze Naturali", alcune gags del carnevale triestino e il tram per Opcina in formato tascabile. Viva la bora che vien e che va!
Il video l'ho dedicato a una mia cuginetta carioca che ieri ha compiuto gli anni. 

Tanti auguri a Renata 

 da tutti i cugini di Trieste.



MERCOLEDÌ 5 MARZO
San Giovanni “il Giulia” Ore 14.30 Funerale del Carnevale Apertura della Camera ardente
San Giovanni “il Giulia” Ore 15.00 Il teatro dialettale "L’Armonia”presenta “Opere liriche a modo nostro… e altre storie” a cura di Laura Salvador

San Giovanni Ore 15.45 Corteo funebre per le vie del rione con l’accompagnamento della Banda Triestinissima
San Giovanni Piazzale "Suban" Ore 16.30 Addio al Carnevale tra le fiamme in compagnia del Re Fosco e dei suoi fedeli Crostoli
Servola Ore 15.30 Corteo funebre accompagnato dalla musica con moglie, amante e figli addolorati che si concluderà con il pittoresco rogo.

giovedì 20 giugno 2013

Diego e Silvia, una storia "d'amore"

Ho pensato di condividere con voi questo scritto, struggente nella sua semplicità, trovato stamane in messaggeria. Un degno tributo alla memoria di un amico dell’autore.

“Ciao Iv,
Ho saputo che un mio amico ora non è più di questo mondo. Voglio ricordarlo raccontandoti ciò che un giorno lui mi ha raccontato. Non è una storia attuale, qualcuno potrebbe sorridere altri deridere. Invece a me sembra molto carina.


Il mio amico, chiamiamolo Diego, aveva un bel sorriso, tutti lo dicevano.

Purtroppo il buon Dio, come a tutti, gli aveva dato un solo cambio di denti. 
Il secondo, si sa, bisogna pagarlo. Insomma avete capito portava la dentiera, questo però nessuno lo sapeva.
Faceva l'operaio, ma la sua passione era la politica. Avrebbe potuto essere eletto nelle liste del suo partito, tanto era conosciuto e benvoluto. Invece preferiva al protagonismo l'impegno oscuro.
Aveva una moglie, come tanti, e, come per tanti, l'amore era sfumato nel tempo. Si stava insieme un po' per rispetto e per abitudine, senza contare la comune passione politica.
Un giorno in sezione arriva un'adolescente, era maggiorenne? Forse, sicuramente molto bella. Lei, chiamiamola Silvia, una fervente ammiratrice del partito, rimane affascinata dal carisma di quel leader cinquantenne.Diego non fa nulla per incoraggiarla, anzi non se ne accorge nemmeno.
Silvia comunque è molto attenta, nessuno deve sapere. Quindi adotta due comportamenti: uno quando sono in compagnia, l'altro quando sono soli. Diego inizia a capire, subisce l’ammaliante fascino della sua gioventù. Tuttavia non lo dimostra; anche se lei diventa sempre più audace, più sfacciata.
La situazione precipita, qualche voce serpeggia in sezione. La mente di Diego combatte una devastante guerra contro i suoi sensi.
Più volte, rimasto solo con lei, era stato sul punto di prenderle una mano, accennare una carezza ... sfiorarla con un bacio...in preda di pensieri non propriamente casti.
Finché un giorno si decise.
Beve un paio di bicchierini per farsi coraggio e va da lei.
L' ora è tarda, non importa. Sale le scale, suona alla porta. Lei viene ad aprire.
E' bellissima e indifesa: capelli scompigliati, occhi assonnati.
Silvia sorpresa spalanca gli occhi e sorride, il suo sogno si sta avverando.
Ma Diego si era tolto la dentiera e tra le sue gengive puzzolenti d'alcol, penzola sbilenca una gauloise, rendendo ancora più insicure queste sue testuali parole: 
"Dame una trapa che go mal de denti". (Dammi una grappa che mi fanno male i denti)
Con un sorriso velato di tristezza vi saluto, non prima d’avervi lasciato una panoramica del golfo triestino immortalato dal colle di San Giusto, mentre soffiava la Bora.