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venerdì 9 febbraio 2024

Viva il Carnevale

I coriandoli furono inventati a Trieste.
“In Piazza della Borsa, nella casa bassa al centro con tre poggioli a fianco della palazzina dell’architetto Max Fabiani, è nato “l’inventore dei coriandoli”. Ettore Fenderl. Nel 1876, il carnevale impazzava per le vie cittadine e lungo il Corso si svolgeva la sfilata dei carri e delle maschere. Dalle finestre delle case era consuetudine gettare sul corteo confetti e petali di rose. Sul poggiolo centrale un ragazzetto di quattordici anni, privo di denaro e quindi nell’impossibilità di acquistare confetti o altro, ebbe la bella idea di tagliuzzare belle carte colorate e di gettare i… “coriandoli” sulle teste delle mascherine sottostanti. Fu una trovata travolgente imitata subito da tanti presenti. ”L’invenzione” passò velocissima a Vienna, poi a Venezia e da qui in tutto il mondo.
Alla loro prima apparizione i coriandoli fecero arrivare persino “l’attenta polizia austriaca”. Dopo i primi lanci il ragazzetto sentì suonare alla porta e si trovò davanti l’autorevole gendarme che chiedeva spiegazioni e chiarimenti.
Quel ragazzino si chiamava Ettore Fenderl e doveva diventare una celebrità nel campo della fisica nucleare. Nel 1926 creò a Roma il primo laboratorio per le ricerche radioattive.
L’illustre personaggio morì a 104 anni, praticamente dimenticato dal grande pubblico, e la sua “invenzioni”, senza essere stata brevettata, fece il giro del mondo ed ancora oggi non può esistere festa o carnevale senza coriandoli”. Fonte web.
p Borsa fontana


Tutti i cicisbei dl mondo si danno appuntamento a Venezia

Il Carnevale triestino. 

Buon carnevale gente! 

venerdì 29 gennaio 2016

A Venezia tutti i cicisbei del mondo


Lo scorso anno sono stata a Venezia durante il periodo carnevalesco. Mi sono meravigliata di trovare tanti "cicisbei"! Poi mi sono ricordata della figura del "cicisbeo" nella commedia goldoniana. Incuriosita ho fatto una ricerca che condivido con voi.

Il ruolo del cicisbeo nel Settecento: 
Cicisbeo: cavalier servente di una dama; amante, corteggiatore.
Cicisbeo... richiama il suono del chiacchiericcio.

Nel Settecento era consuetudine che le dame sposate avessero un cavalier servente, detto cicisbeo. Si trattava di uomini di bella presenza, di una certa cultura e versati nella conversazione, che servivano da accompagnatori e factotum. Nonostante il cicisbeo nascesse come figura di garanzia per la dama, avendo egli anche compiti di assistenza e protezione, non serve uno speciale acume per intendere come alla fine si embricasse con le figure degli amanti ufficiali; dopotutto nelle classi più elevate della società il matrimonio, ai tempi, aveva ben poco a che vedere con amore e passione - e serviva pure qualcuno di cortese che sopperisse tale mancanza.

"La figura del cicisbeo muore con il Settecento; ciononostante è un'immagine rimasta ben viva, nella lingua, anche ai giorni nostri. Se si dice che Tizio fa il cicisbeo con Gaia, si intende che la corteggia in maniera fin troppo galante; in una relazione si potrà chiedere di non essere trattati come un cicisbeo sempre pronto a servire; se spettegolando della donna in vista si dice che un suo assistente è il suo cicisbeo, si insinua che fra i due ci sia una liaison segreta. Sarebbe da ponderare come il cicisbeo del Settecento si sovrappone alla figura dell'escort di oggi". Fonte Wikipedia

Leggete anche:

martedì 17 febbraio 2015

Carnevale di Venezia: tutti i cicisbei del mondo

Di Venezia e del suo carnevale si sono riempite le pagine dei rotocalchi, quindi non tenterò di qualificare ulteriormente l'antica Serenissima, che a mio avviso vale di per se il merito trovarsi tra le meraviglie della Terra.
Ciò che mi ha sempre affascinata, è il gusto e l'impegno certosino, che hanno molte persone del nostro tempo, d'indossare gli squisiti abiti di fattura settecentesca e di passeggiare per piazza San Marco, lasciandosi, con gran pazienza, fotografare. 
Mi sono imbattuta con dei cavalieri e dame, che chiacchieravano al cellulare, oppure si facevano degli selfie... o fumavano una sigaretta. Guardate le FOTO.