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venerdì 7 febbraio 2025

Considerazioni sul computer

Vi lascio queste considerazioni “pescate” in internet.
 
Le donne pensano che i computer siano maschi perchè:
1) Per avere la loro attenzione, devi accenderli.
2) Contengono molti dati ma sono privi di intelligenza.
3) Dovrebbero esser lì per risolvere i tuoi problemi ma per metà del tempo
sono loro il problema.
4) Non appena te ne procuri uno, ti accorgi che, se avessi aspettato un po',
avresti potuto averne uno migliore.
Gli uomini pensano che i Computer siano femmine perchè:
1) Nessun altro al di fuori del loro creatore capisce la loro logica
interna.
2) Il linguaggio di cui si servono per comunicare con gli altri computer è
incomprensibile a chiunque.
3) I tuoi errori, anche minimi, sono immagazzinati nella memoria a
lungo-termine per essere usati più avanti.
4) Non appena te ne procuri uno, ti ritrovi a spendere metà del tuo conto in
banca per gli accessori.


LE ULTIME PAROLE FAMOSE:
"Penso che ci sia posto, sul mercato mondiale, per circa 5 computers".
(Thomas J. Watson, Amministratore Delegato IBM, 1948).

UTENTI DEL COMPUTER:
termine che si riferisce a tutti coloro che osservano il monitor con uno sguardo spento e vacuo. Gli utenti sono divisi in tre categorie: Novizi, intermedi, ed esperti. I Novizi sono coloro che credono che premendo un certo tasto il loro computer si possa rompere. Gli Intermedi sono coloro che non sanno come riparare il loro computer dopo avere premuto il tasto che ha provocato il guasto al loro computer. Gli Esperti sono quelli che rompono i computer degli altri.
MODI DI DIRE...
Sei tarmente brutto che se t'avvicini ar computer parte l'antivirus!!

venerdì 31 marzo 2017

Visita al National Air and Space Museum, in 9 minuti

Il museo dell'aria e dello spazio di Washington DC. Si tratta di un museo completamente gratuito: un vero delitto non visitarlo! Ma per chi non lo può fare c'è questo video. Entrando trovate i due moduli di comando (uno dei quali è quello dell'Apollo 11 che ha portato Buzz Aldrin, Neil Armstrong e Michael Collins sulla luna nel 1969), un paio di missili intercontinentali russi e qualche aereo appeso al soffitto. Il museo è incredibilmente grande e ciò che vedrete è frutto di una passeggiata durata circa tre ore.
Voglio farvi presente che all'ngresso del museo, come in tutti i musei di Washington, dovrete passare sotto un metal-detector e farvi controllare borse, marsupi, custodie varie ecc.




Siccome il mio maggiore interesse era rivolto alle navicelle spaziali e a tutto quanto concerne lo spazio, svoltai subito a sinistra e mi addentrai nella parta del museo dedicata allo spazio. Qui ammirai lo Skylab, nel quale si può anche entrare per vedere dove vivevano gli astronauti durante i lunghi mesi delle missioni. Che impressione!

Anche i missili intercontinentali: alti più di 10 metri fan paura, anche se sono messi lì in bella mostra. Quel che mi colpì di più tra le tante cose viste, furono le tute spaziali, le tute indossate dagli astronauti durante le loro missioni e le passeggiate spaziali. Pensare anche solo per un minuto di indossare quella tuta e di uscire nel vuoto... uuuuu che brividi.

Proseguendo nella visita incontrai anche il LEM, il modulo di allunaggio: straordinario. Alla fine del primo padiglione si capisce perchè li chiamano eroi dello spazio: ci vuole coraggio per addentrarsi nello spazio ignoto con quelle obsolete macchine volanti, prototipi incredibilmente complessi e pesanti!
La seconda metà del museo è dedicata alla storia dell'aviazione. Si passa dai primi modelli, compresa una riproduzione del primo volo dei Fratelli Wright del 1903, al Red Vega, l'aereo utilizzato da Amelia Earhart per compiere la prima trasvolata dell'oceano atlantico di una donna, fino all'aereo spia americano Lockheed SR-71.

lunedì 14 luglio 2014

Le belle spiagge di Valencia


La spiaggia di Las Arenas, è una delle spiagge più famose della città di Valencia. Nel mini video girato intorno le dieci del mattino, potete vedere Las Arenas e i suoi 1200 metri di finissima sabbia dorata.

Tutte le spiagge del valenciano sono facilmente raggiungibili dai bus. Ma anche dalla metropolitana, che dall'aeroporto di Valencia, con fermate nelle varie zone del centro storico, raggiunge Serrano, nei pressi del porto della città valenciana. Li s'incontra col tram numero 5 o 6 che fuoriesce dal sottosuolo e raggiunge la spiaggia.
La spiaggia di Las Arenas, in realtà si chiama Cabanyal o Levante, è conosciuta così a causa di un grande resort a 5 stelle dalla curiosa forma di tempio greco, che appunto porta il nome di Las Arenas. La sua costruzione risale agli ultimi anni dell'ottocento quando il palazzo ospitava la “Valencia bene”.

Noi siamo stati più modesti. Abbiamo passato una settimana nel confortevole Hotel Marina Atarazanas, situato in una piazza carinissima, vicino alla bella passeggiata del porto di Valencia. Una posizione molto comoda per raggiungere il centro storico ed era a 10-15 minuti a piedi dalla spiaggia. La stanza arredata con cura, con ampio armadio, tv funzionante, cassaforte e frigo-bar. Wifi gratis, grande bagno rivestito in marmo con vasca idromassaggio, in realtà mai usata per mancanza di tempo. Ribadisco: ottima posizione, stanza pulita e ottimo rapporto qualità/prezzo. 

Volendo si poteva raggiungere la Città delle Arti e della Scienza a piedi in 15 minuti e da lì prendere il bus 95 che portava al Bioparc, un pezzo d'Africa a Valencia!

La bellissima città di Valencia ed il suo litorale godono di un clima eccellente tutto l'anno, anche durante l'inverno la temperatura rimane costantemente attorno ai 20 gradi centigradi. Info in italiano LINK